
Un ponte tra giovani, fasce fragili, formazione, mondo delle imprese, per rispondere alle sfide di crescita e sviluppo del capoluogo ionico. È questo l’obiettivo di “Polis due Mari – Percorsi di Orientamento al Lavoro e Inclusione”, progetto promosso dal Comune di Taranto in partenariato con Programma Sviluppo, Confcommercio Taranto, Confindustria Taranto, ITS Academy Mobilità, Sistema Impresa, Formare Puglia, Confesercenti, Casaimpresa Taranto, presentato questa mattina a Palazzo di Città.
L’iniziativa intende offrire e sviluppare risposte alle criticità territoriali, puntando sulla valorizzazione degli asset strategici della città: blue economy, logistica portuale, turismo sostenibile, transizione digitale. Un percorso dinamico, capace di trattenere le energie e attrarre talenti, trasformando le criticità in opportunità di sviluppo sostenibile. Il progetto rientra nell’avviso “Punti Cardinali For Work, punti di orientamento per la formazione e il lavoro”, è destinato ai cittadini residenti nel territorio comunale di Taranto, con un’attenzione prioritaria verso giovani e neet (non occupati e non inseriti in percorsi di istruzione), donne in cerca di reinserimento professionale, soggetti fragili, inattivi e disoccupati che necessitano di supporto per la valorizzazione delle proprie competenze. Prevista anche la promozione del lavoro autonomo e dell’economia sociale.
“Polis due Mari” si inserisce in un contesto territoriale caratterizzato da profonde fragilità. Sul territorio il tasso di occupazione femminile è al di sotto della media regionale e la disoccupazione giovanile (15-34 anni) colloca la provincia agli ultimi posti delle graduatorie nazionali. A fronte di tali divari, il territorio manifesta un significativo mismatch tra domanda e offerta di lavoro: settori chiave come la ristorazione e il commercio registrano difficoltà nel reperire personale qualificato.
L’utilità sociale del progetto risiede nella capacità di ribaltare tali fragilità facendo leva sugli asset strategici locali: il rilancio del porto come hub logistico e intermodale, la transizione verde e digitale, la rete commerciale di prossimità, il turismo esperienziale e, soprattutto, la blue economy (logistica portuale, acquacoltura, cantieristica ed energie marine). “Polis due Mari”, quindi, nasce per trattenere i talenti locali, accendere il protagonismo della comunità e offrire opportunità concrete ai destinatari.
La proposta progettuale è il frutto di un articolato percorso di co-progettazione e concertazione che ha visto il coinvolgimento attivo del sistema occupazionale, del terzo settore, delle organizzazioni sindacali e datoriali, delle istituzioni formative e della sede cittadina dell’Arpal Puglia. La governance del progetto sarà garantita da un comitato di indirizzo partecipato, che assicurerà monitoraggio continuo, trasparenza e aderenza ai reali fabbisogni del mercato.
“Polis due Mari” articolerà la propria azione attraverso interventi coordinati e strumenti accessibili: orientation desk, job day tematici, laboratori di empowerment e autoimprenditorialità, iniziative dedicate a donne e soggetti fragili. Il progetto prevede più azioni di orientamento, tra loro complementari: 30 laboratori di orientamento, 3 giornate dedicate al matching domanda/offerta di lavoro, 52 settimane di sportello orientativo; 4 giornate dedicate all’empowerment femminile; 20 giornate di promozione dell’offerta del territorio. Lo sportello di orientamento sarà realizzato nella biblioteca civica “Pietro Acclavio” e sarà attivo due giorni a settimana per un intero anno.
«Credo che una delle sfide più importanti per Taranto – il commento dell’assessore alle Attività Produttive Francesco Cosa – sia riuscire a trasformare le proprie difficoltà in nuove opportunità di crescita, partendo soprattutto dalle persone, dalle loro competenze e dalle loro aspirazioni. Aver promosso questo progetto con un partenariato ampio, inoltre, rappresenta un valore aggiunto, perché consente di mettere a sistema esperienze, competenze e conoscenze del mercato del lavoro, costruendo risposte più vicine alle necessità del territorio. Taranto ha tutte le potenzialità per costruire un nuovo modello di sviluppo, ma per farlo serve appunto superare la frammentazione, rafforzando il dialogo tra istituzioni e imprese. Non ci limitiamo a parlare di lavoro, ma contribuiamo a creare le condizioni perché il lavoro possa nascere, crescere e diventare una prospettiva concreta per i cittadini di Taranto».

