Confcommercio Bari e BAT – DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE VITO D’INGEO  SULLE PROTESTE IN CORSO SUL TERRITORIO

La situazione va letta nella sua complessità, considerando la concomitanza di più fattori che rischiano di ripercuotersi sull’intera filiera economica. Il blocco delle attività in raffineria a Taranto, con le possibili conseguenze sulla disponibilità e sulla distribuzione dei carburanti, si intreccia con le proteste dell’autotrasporto e con le mobilitazioni degli agricoltori, che interessano anche la viabilità. Tre criticità che, sovrapponendosi, possono compromettere la regolarità dei flussi e generare difficoltà lungo tutta la filiera, dalla produzione al trasporto, fino alla distribuzione e alla vendita.

Nell’immediato, le merci sono disponibili e non ci sono ragioni per alimentare allarmismi sugli approvvigionamenti. La preoccupazione riguarda soprattutto ciò che potrebbe accadere se questa situazione dovesse protrarsi. Quando si interrompe o rallenta un segmento della filiera, le conseguenze possono progressivamente trasferirsi a tutti gli altri: le difficoltà nel reperimento dei carburanti incidono sui trasporti, i rallentamenti logistici condizionano la movimentazione delle merci e l’aumento dei costi si ripercuote sulle imprese che operano lungo l’intero circuito economico.

Per il commercio, il rischio è che una criticità inizialmente circoscritta si trasformi in una difficoltà più ampia, con maggiori costi di approvvigionamento e distribuzione, una pressione crescente sui margini delle imprese e possibili effetti sui prezzi finali. Nel medio-lungo periodo, qualora le tensioni persistessero, potrebbero risentirne anche la continuità delle forniture e la capacità delle attività commerciali di garantire un servizio regolare ai consumatori. È quindi fondamentale intervenire tempestivamente per ripristinare condizioni di normalità e assicurare il funzionamento della filiera nella sua interezza. Comprendiamo le ragioni delle difficoltà dei diversi comparti coinvolti, ma è necessario che si giunga rapidamente a soluzioni concrete. La filiera produttiva, logistica e commerciale è un sistema interdipendente: quando un suo anello si ferma, le conseguenze possono estendersi a tutti gli altri, con ricadute sull’economia del territorio e sui consumatori.