Crisi olio: FOOI, la grande distribuzione ci aiuti a valorizzare il prodotto italiano

Roma, 21 ottobre – Il FOOI (Filiera Olivicolo-Olearia Italiana), cui aderiscono UNAPOL e Italia Olivicola per la componente produttiva, AIFO e Assofrantoi per la componente della trasformazione e ASSITOL per la componente industria olearia, ha partecipato lo scorso 19 ottobre a un incontro con il MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e la Grande Distribuzione Organizzata (GDO) proponendo alcune linee di intervento per rispondere concretamente alla situazione di crisi che sta vivendo il settore olivicolo italiano.

Quattro parole chiave hanno contraddistinto l’intervento del FOOI durante l’incontro: responsabilità di tutta la filiera per la salvaguardia del patrimonio olivicolo italiano, valorizzazione dell’olio extra vergine 100% Italiano; concretezza delle proposte; unità di tutta la filiera, nessuno escluso, nell’attuare le proposte condivise.

Nel ringraziare il MIMIT per aver coordinato l’incontro, ribadiamo la richiesta di un Tavolo permanente di confronto con la GDO, l’ultimo anello della filiera senza la quale non è possibile valorizzare a scaffale il prodotto italiano. Le proposte per il mercato interno sono l’istituzione della Settimana dell’Olio Italiano supportata da una comunicazione istituzionale, la maggior visibilità dell’olio italiano a scaffale con l’ausilio di strumenti di comunicazione sulla bottiglia (coccarda o collarino), l’eliminazione dell’olio di oliva dall’elenco dei prodotti traffic builder (civetta) e il bando delle vendite sottocosto. Per il mercato internazionale serve invece un Piano strategico pluriennale per la promozione e la comunicazione sui mercati esteri, una campagna immediata negli USA e in Germania e il coinvolgimento del mondo della ristorazione italiana all’estero, rafforzando così il valore del riconoscimento UNESCO della Cucina Italiana.

Pur non negando una scarsa adesione dimostrata dalla GDO, il FOOI ritiene che le forze non vadano disperse e insiste nello stimolare tutte le parti coinvolte a collaborare almeno in un’azione concreta ed immediata, confidando nel ruolo determinante del MIMIT e del MASAF (Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste).

PREMESSA E OBIETTIVO STRATEGICO

Il FOOI propone di avviare, con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), un percorso di collaborazione per la valorizzazione dell’olio italiano e il rafforzamento della competitività della filiera. L’olio italiano rappresenta un patrimonio economico, produttivo e culturale, espressione di territori, biodiversità, cultivar, tradizioni, competenze produttive, qualità e tracciabilità. L’obiettivo è valorizzare queste caratteristiche, affinché il consumatore possa comprenderne il valore e riconoscere le ragioni del differenziale di prezzo rispetto agli oli di altre origini. A tal fine, il FOOI propone le seguenti linee di intervento, da tradurre in progetti operativi con obiettivi definiti, tempi certi e risultati misurabili.

INTERVENTI SUL MERCATO NAZIONALE

La Grande Distribuzione Organizzata rappresenta un interlocutore fondamentale per la valorizzazione dell’olio italiano, in quanto costituisce uno dei principali punti di contatto tra il prodotto e il consumatore. Il FOOI propone pertanto l’apertura di un tavolo operativo permanente con le principali insegne della GDO, con il coinvolgimento del MIMIT e del MASAF, che si riunisca a cadenze concordate o ogni qualvolta dovessero verificarsi situazioni di criticità, per definire un programma condiviso di iniziative.

Settimana dell’Olio Italiano

Si propone di istituire la “Settimana dell’Olio Italiano”, un appuntamento annuale nazionale dedicato alla conoscenza, alla promozione e alla valorizzazione dell’olio italiano presso i punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata. L’iniziativa dovrà avere un’identità nazionale riconoscibile e una programmazione condivisa, coinvolgendo attivamente le imprese della filiera e le insegne aderenti.

Coccarda identificativa e coinvolgimento della GDO

A sostegno dell’iniziativa si propone la realizzazione di un simbolo grafico univoco e immediatamente riconoscibile, quale una coccarda o altro elemento identificativo, da utilizzare nei punti vendita per distinguere l’olio di origine italiana e consentire al consumatore di individuarlo con facilità e comprenderne le caratteristiche distintive. Il FOOI ritiene essenziale che la GDO partecipi al progetto non soltanto attraverso un’adesione formale, ma assumendo un ruolo attivo nella comunicazione e nella valorizzazione dell’olio italiano, attraverso iniziative informative nei punti vendita, valorizzazione degli spazi espositivi e comunicazione attraverso volantini, canali digitali e strumenti promozionali.

Collaborazione con la GDO per il contrasto alle vendite sottocosto dell’olio EVO 100% italiano

Il FOOI ritiene necessario richiamare l’attenzione sulle pratiche di vendita sottocosto e sull’utilizzo dell’olio extravergine di oliva 100% italiano come prodotto civetta nelle campagne promozionali della distribuzione. Tali pratiche rischiano di compromettere la percezione del valore del prodotto italiano e di indebolire gli sforzi compiuti dall’intera filiera per comunicarne le caratteristiche distintive e il posizionamento qualitativo. Si chiede pertanto al MIMIT e al MASAF di favorire un confronto con la GDO finalizzato a ottenere la collaborazione delle insegne affinché l’olio EVO 100% italiano non venga utilizzato nelle campagne di vendita sottocosto e l’olio di oliva venga eliminato dall’elenco dei prodotti traffic builder (civetta).

INTERNAZIONALIZZAZIONE E PROMOZIONE SUI MERCATI ESTERI

Piano strategico pluriennale

Il FOOI propone la definizione, con il coinvolgimento del MIMIT e del MASAF, di un Piano Strategico pluriennale per la promozione e la comunicazione dell’olio italiano sui mercati internazionali. Il Piano dovrà sviluppare una comunicazione capace di spiegare in modo chiaro e autorevole il valore distintivo dell’olio italiano, con il supporto di professionisti della comunicazione e del marketing internazionale, prevedendo una strategia coordinata, strumenti adeguati ai diversi mercati e indicatori di risultato misurabili.

Campagne immediate negli Stati Uniti e in Germania

In attesa della definizione del Piano Strategico pluriennale, il FOOI propone di avviare immediatamente campagne mirate in due mercati prioritari: Stati Uniti e Germania. Le iniziative dovranno essere progettate sulla base delle caratteristiche dei singoli mercati e delle abitudini di consumo locali, per migliorare la conoscenza dell’olio italiano, rafforzarne il posizionamento e comunicare in maniera efficace gli elementi che ne distinguono il valore.

Coinvolgimento della ristorazione italiana all’estero e delle comunità italiane

Il FOOI propone di coinvolgere attivamente la ristorazione italiana all’estero, gli chef, le associazioni degli italiani nel mondo e le reti professionali del settore alimentare, quali importanti ambasciatori della cultura dell’olio italiano, contribuendo a diffonderne la conoscenza.

VALORIZZAZIONE DELL’INTERA FILIERA OLIVICOLO-OLEARIA

Il FOOI ritiene essenziale che le iniziative proposte siano costruite attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti della filiera. La filiera olivicolo-olearia italiana comprende infatti non soltanto la produzione agricola e i frantoi, ma anche le imprese che selezionano, confezionano, commercializzano ed esportano l’olio extravergine di oliva.

Queste imprese contribuiscono alla creazione di valore, all’occupazione, agli investimenti, alla competitività del settore e alla presenza dell’olio italiano sui mercati internazionali. La valorizzazione dell’olio italiano deve quindi rappresentare un obiettivo condiviso, capace di rafforzare l’intera filiera senza creare contrapposizioni tra le sue diverse componenti e non disperdere tutto il lavoro sino ad oggi profuso per ottenere il riconoscimento del valore della Cucina Italiana quale patrimonio Unesco. È importante promuovere un modello di collaborazione nel quale istituzioni, produzione, industria, distribuzione e consumatori possano concorrere, ciascuna secondo il proprio ruolo, a una migliore conoscenza del prodotto italiano e a un più efficace riconoscimento del suo valore. Per questo si auspica che il confronto istituzionale possa tradursi nell’avvio di un percorso operativo condiviso, con impegni concreti, tempi definiti e risultati verificabili.