
Ben riuscita anche la terza edizione della manifestazione organizzata a Crispiano da Armamaxa e Comune. Un corto belga e uno uruguaiano sono i vincitori del concorso. La contentezza dei direttori artistici: “I ragazzi sempre più al centro del progetto, è la nostra grande vittoria”







Photo Max Ruvio
Si è chiusa con i trenta ragazzi dellaBe Green Factoryche hanno salutato dal palco, insieme ai direttori artistici, il pubblico del cinema teatro comunale diCrispiano, tutto esaurito nella serata finale delBe Green Film Festival, giunto alla terza edizione. Uno degli esperimenti riusciti e che incarna maggiormente lo spirito di questa manifestazione, organizzata daArmamaxaeComune di Crispiano, è il coinvolgimento diretto in tutte le fasi organizzative dei giovani della comunità, ormai assoluti protagonisti di un festival che ha sempre più l’aspetto di un preciso progetto sociale e culturale.
Per quanto riguarda il concorso internazionale, il premio comemiglior cortometraggio di finzioneè andato aRachiddella regista belgaRachida El Garanicon la seguente motivazione:“Per le inquadrature, il ritmo sostenuto del film anche grazie al montaggio serrato che ci ricorda i videoclip dei nostri idoli Per la scelta accurata dei colori che trasmette perfettamente il contrasto interiore tra aspirazioni individuali e aspettative sociali del protagonista, un ragazzo come noi che con ironica leggerezza riesce a regalarci il suo personale punto di vista senza aver paura della propria fragile autenticità”. Il premio è stato assegnato dai giovani giurati dell’istituto comprensivo “Severi – Mancini” di Crispiano, del liceo “Archita” di Taranto e della Be Green Factory. Ha vinto, invece, la sezionemiglior corto di animazioneLos Carpinchosdel regista uruguaianoAlfredo Soderguit. Questa la motivazione dei piccoli giurati dell’istituto comprensivo “Severi – Mancini” di Crispiano che hanno scelto il film vincitore:“Per la capacità di raccontare con semplicità, poesia e fantasia una storia semplice ma ricca di significato e buoni sentimenti. Perché la natura e gli animali hanno sempre qualcosa da insegnare a noi uomini. Perché ‘Los Carpinchos’ ci ricorda che a noi nuove generazioni è affidato il futuro del mondo e che l’unica possibilità di vivere al meglio è quello di fare squadra ed essere connessi”.
Oltre a tanti cortometraggi di grande qualità, dal 14 al 16 novembre il festival ha visto susseguirsi diversi appuntamenti che hanno attirato l’attenzione di addetti ai lavori e non. Ha riscosso un grande successo di partecipazione e di critica la visione del filmIl mio posto è qui, opera prima di Daniela Porto e Cristiano Bortone, alla presenza dell’attore protagonistaMarco Leonardiche nel pomeriggio era stato protagonista di un appassionato talk curato daVolta la carta. Allo stesso modo è riuscita anche quest’anno laNotte al Cinemagestita dalCircolo Arci “Mariella Leo”, che ha richiamato una quarantina di bambini nella struttura di piazzetta Casavola, dove hanno trascorso la notte tra laboratori e sacchi a pelo. Chi era presente al Be Green ha avuto inoltre la possibilità di guardare in anteprima i primi due episodi della serie tv teen ambientalistaNever Too Late, che sarà in onda su RaiPlay dal 22 novembre. Ad accompagnare l’anteprima c’erano l’attriceArianna Becheronie il produttoreLeonardo Ferrara. Particolarmente intensa è stata la proiezione del cortoAbo Jabaldella regista e giornalista palestineseBisan Owda, che ha documentato le sofferenze dei civili e le devastazioni subite dalla sua famiglia a Gaza negli ultimi mesi. In chiusura del film si è tenuto un focus su ciò che sta accadendo in Palestina, con il cantante dei Radiodervish Nabil Bey Salameh, il cooperante Carlo Mileti e la vicepresidente della Fondazione Emmanuel Stefania Gualtieri. Tutte le serate sono state condotte dall’attriceAntonella Carone, sempre più un punto fermo del festival cinematografico di Crispiano.
Ci tengono a esprimere grande contentezza i direttori artisticiGaetano ColellaeAndrea Simonetti:“Siamo estremamente soddisfatti non solo della riuscita del festival e dell’impatto che ha avuto sulla comunità attraverso le storie che ha raccontato, ma anche della massiva partecipazione da parte dei giovani nella sua fase preparatoria. I temi che il festival ha portato all’attenzione sono stati scelti con cura dei giovani della Be Green Factory, importante ingranaggio del progetto, quest’anno sostenuta della Fondazione Taranto25. Gli ospiti, inoltre, che ci hanno onorato della loro presenza hanno contribuito a questo clima di grande festa del cinema che mette al centro i temi urgenti del nostro tempo”.
Oltre ai due film vincitori, altri premi sono stati assegnati nel corso della serata finale. Innanzitutto quello della giuria tecnica, quest’anno composta da Isabella Aguilar, Riccardo Costa e Alessandro Valenti, che per la finzione ha sceltoThings Unheard Ofdi Ramazan Kilic e per la finzione il già premiatoLos Carpinchos. Il premio speciale Vicoli Corti (festival partner, insieme al Monsters – Fantastic Film Festival e al Nazra – Palestina Short Film Festival) è andato al franceseWar Theater. Il premio per la migliore sceneggiatura è stato assegnato direttamente nelle mani del regista e co-sceneggiatoreGiovanni Boscolo, presente a Crispiano, per il filmUn lavoretto facile facile. Infine si è aggiudicata il premio come migliore interprete la giovanissimaLilas-Rose Cantin, protagonista diChat mort.
La terza edizione del Be Green Film Festival ha avuto il sostegno di Regione Puglia, Apulia Film Commission e Otto per Mille Valdese, del main sponsor BCC Locorotondo e degli sponsor Sismalab, Audi Basile srl e Parco delle Querce, oltre che dello sponsor tecnico Provinciali srl e dei supporter Ecomac, Monteco, SunElectrics ed Eurospin. Fondamentali sono state anche le partnership con Circolo Arci “Mariella Leo”, Volta la carta, Crispiano Comix, Fondazione Taranto25, Francisco Tàrrega Music Academy, People Agency, falegnameria artigianale Paolo Caputo, Cerchio Comunicazione e Gianni Giacovelli Videomaker.
L’iniziativa rientra nell’intervento “Promuovere il Cinema 2024”, finanziato dalla Regione Puglia e realizzato dalla Fondazione AFC a valere su risorse POC Puglia 204-2020, Azione 6.7.

