Domenica 1 novembre | LECCE | A New Sketches of Spain con la danza di Israel Galván e la musica di Michael Leonhart per il festival Salento Jazz al Teatro Koreja

A New Sketches of Spain _ Foto Rita Antonioli

DOMENICA 1 NOVEMBRE AL TEATRO KOREJA DI LECCE IL FESTIVAL SALENTO JAZZ PROSEGUE CON  A NEW SKETCHES OF SPAIN: NEL SEGNO DI  MILES DAVIS SUL PALCO SI INCONTRERANNO IL GRANDE INNOVATORE DEL FLAMENCO CONTEMPORANEO ISRAEL GALVÁN E L’ENSEMBLE DEL TROMBETTISTA, COMPOSITORE E ARRANGIATORE MICHAEL LEONHART.

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Domenica 1 novembre(ore 18:00 | ingresso 35 euro + dp | prevendite attive suTicketOne e Ticketmaster) alTeatro KorejadiLecce, per il festivalSalento Jazz, musica e danza si incontrano in “A New Sketches of Spain”, progetto che riunisce il grande innovatore del flamenco contemporaneoIsrael Galván e il trombettista, compositore e arrangiatoreMichael Leonhartcon il suo ensemble formato da Frei Addison Wood (pianoforte),Antonio Leofreddi(viola),Gilberto Tarocco (clarinetto e clarinetto basso),Carlo Nicita(flauto),Mattia Boschi(violoncello),Daniel Freedman (percussioni).  Nel centenario della nascita diMiles Davis, lo spettacolo riparte daSketches of Spain, capolavoro inciso nel 1960 conGil Evans, per restituirlo attraverso una nuova relazione tra corpo, ritmo e suono. Il ballerino andaluso, Premio Nazionale di Danza in Spagna e artista associato del Théâtre de la Ville di Parigi, porta in scena un linguaggio capace di reinventare radicalmente la tradizione. Il musicista statunitense, collaboratore di Steely Dan, David Byrne, Bill Frisell ed Elvis Costello, firma gli arrangiamenti per una formazione cameristica in cui jazz, suggestioni iberiche e memoria dell’opera originale si intrecciano in una nuova prospettiva. Promosso daPonderosa Music & Art, in collaborazione con l’Associazione Salento Jazz, con il sostegno diRegione Puglia|POC Puglia 2021-2027 – Linea d’intervento 6.2 “Valorizzazione e promozione della Cultura, della Creatività e dei Talenti”, il supporto diCaroli Hotelse in sinergia con numerose realtà pubbliche e private,sino al 10 novembretra Lecce,Maglie,GalatinaeGallipoli, il festivalSalento Jazzproporrà un programma internazionale che attraversa linguaggi, geografie e generazioni, mettendo in dialogo jazz e musiche del mondo, improvvisazione radicale e tradizioni del Mediterraneo, canzone, danza e innovazione sonora. 

GLI ARTISTI

La danza Israel Galván è quasi sovrannaturale: non solo per la straordinaria tecnica, ma per la tensione continua verso un eccesso espressivo, una sproporzione tra il gesto umano e ciò che la musica o il silenzio,  possono contenere. Ecco l’Andalusia: polvere e luce, cieli viola e ombre nere come una Bibbia. Ecco Aranjuez: l’ebbrezza della malinconia, il demone del mezzogiorno, il lutto dei giardini. Ecco le processioni della Settimana Santa, i canti rituali dai balconi, la solitudine orgogliosa e tormentata. Emozioni incarnate nel movimento di un corpo solo, ma profondamente polifonico. Israel Galván è uno dei grandi innovatori del flamenco contemporaneo, noto per aver creato uno stile unico che fonde frammentazione del gesto e ricerca contemporanea, espandendo il linguaggio tradizionale della danza. Premio Nazionale di Danza nel 2005, ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali tra cui il Bessie Award, la Medalla de Oro al Mérito en las Bellas Artes e il titolo di Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres. Nato in una famiglia di ballerini sivigliani, ha iniziato la sua carriera nella Compañía Andaluza de Danza nel 1994. Dal debutto nel 1998 con ¡Mira! / Los Zapatos Rojos, ha rivoluzionato il flamenco con opere come La Edad de Oro e Lo Real. Negli ultimi anni ha esplorato nuovi territori artistici con spettacoli come Torobaka e Carmen (2024), e collaborazioni interdisciplinari che spaziano dal cinema alla robotica. È attualmente artista associato del Théâtre de la Ville di Parigi.

Se Gil Evans, nelle parole di Miles, era riuscito a far suonare un’orchestra come una chitarra, gli arrangiamenti e l’orchestrazione diMichael Leonhartper questo ensemble, prodotto da Alberto Fabris, mettono ancora più a fuoco il movimento dei ritmi e delle architetture armoniche, la purezza delle melodie e la forza senza tempo delle scale arabe, che scavano, piegano e si insinuano nell’anima come un blues andaluso. Perché la Spagna, in fondo, non ha mai lasciato questo luogo: la prima ibridazione tra Africa nera e un linguaggio musicale che, secoli dopo, sarebbe stato chiamato jazz. Trombettista, compositore e produttore newyorkese, noto per la sua versatilità e la capacità di attraversare generi diversi, dal jazz al pop fino alla musica sperimentale, dirige la Michael Leonhart Orchestra (MLO) e ha collaborato con artisti come Nels Cline, Bill Frisell, Donny McCaslin e, più recentemente, Elvis Costello. Vincitore di un Grammy a soli 17 anni, ha lavorato con David Byrne, Mark Ronson e Steely Dan, per i quali è stato arrangiatore e direttore nell’album Two Against Nature che ha conquistato il Grammy. Oltre a sette lavori solisti e due con la MLO, ha composto per colonne sonore, televisione e musical, tra cui Fela!. La sua carriera è segnata da una costante esplorazione e da collaborazioni che lo rendono una figura di riferimento nella scena contemporanea.

PROSSIMI APPUNTAMENTI
Venerdì 6 novembre
(ore 20:00 | ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti)nellaChiesa della Madonna di Costantinopoli di Maglie,i musicistiDimitri Grechi Espinoza,Aziz Şenol FilizeGuido Zornpresentano “Meditation on a Love Supreme”, omaggio aJohn Coltranenel centenario della nascita. Il trio propone una “ri-udizione” di A Love Supreme, capolavoro che ha segnato la storia del jazz trasformando la ricerca musicale in esperienza spirituale. Sax tenore, ney, bendir e contrabbasso attraversano Acknowledgement, Resolution, Pursuance e Psalm, conservandone l’essenza più profonda ma aprendola a nuovi paesaggi sonori. Tra improvvisazione modale, richiami alla tradizione mediorientale e tensione mistica, il progetto mette in dialogo lo stile di Coltrane con le sensibilità contemporanee. Ad accompagnare i tre musicisti anche le parole della preghiera del sassofonista, affidate alla voce registrata di James Newton.
 
Domenica 8 novembre(ore 20:00 |  ingresso 30, 25 e 22 euro  | prevendite attive suTicketOne e Ticketmaster) alTeatro Cavallino BiancodiGalatinaarrivaBill Frisell, tra i chitarristi più influenti e originali della scena internazionale. Nel 2026, anno del suo settantacinquesimo compleanno, il musicista statunitense celebra oltre quarantacinque anni di carriera con nuovi progetti e concerti tra Stati Uniti ed Europa. Tra questi ancheIn My Dreams, album pubblicato da Blue Note Records, nel quale riunisce alcuni storici compagni di viaggio come Jenny Scheinman, Eyvind Kang, Hank Roberts, Thomas Morgan e Rudy Royston. A Galatina, Frisell sarà protagonista di una formazione essenziale conLuke Bergmanal basso elettrico eTim Anguloalla batteria, per un live tra jazz, folk, country, blues, rock e musica americana, affidato alla libertà dell’improvvisazione. In aperturaYugen, trio salentino formato daKatya Fiorentino,Stefano CompagnoneeMaurizio De Tommasi, vincitore nel 2026 del premio nazionale L’Artista che non c’era nella categoria Strumentale e autore del recente Picture #2.
 
Lunedì 9 novembre(ore 20:00 | ingresso 25 euro | prevendite attive suTicketOne e Ticketmaster) alleOfficine Cantelmo di Lecce, lo statunitenseMarc Ribot, tra i chitarristi più influenti della sua generazione, sarà protagonista di un nuovo incontro dedicato all’improvvisazione. Collaboratore di Tom Waits, John Zorn, Elvis Costello e Caetano Veloso, il musicista, cantante e compositore ritrova il batterista e percussionistaChes Smith, suo compagno nei Ceramic Dog, e incrocia il suono potente e istintivo della bassistaFarida Amadou, tra le figure più interessanti dell’area noise ed experimental europea. Ne nasce un dialogo che si muove fra free jazz, attitudine punk e territori d’avanguardia. La serata sarà aperta da Valerio Daniele con Giorgio Distante e Dario Congedo, impegnati in un percorso che combina ambient, rock, elettronica e suggestioni jazz, presentando il nuovo album Atlante segreto, in uscita nei primi giorni di novembre.

Martedì 10 novembre(ore 18:00 | ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti) ilMAITO – Museo Archeoindustriale di Terra d’Otranto di Maglieaccoglierà la restituzione finale del workshop intensivo dedicato al ritmo, all’improvvisazione e alla pratica musicale d’insieme curato dal musicista e compositore franco-iranianoBijan Chemirani, tra i protagonisti della scena contemporanea delle percussioni persiane e mediterranee. Virtuoso dello zarb e del tombak, già protagonista dell’anteprima estiva di Salento Jazz con L’Antidote, progetto condiviso con Redi Hasa e Rami Khalifé, ha sviluppato un linguaggio personale che intreccia le proprie radici musicali con sonorità e influenze provenienti da diverse culture. La serata non sarà un tradizionale saggio conclusivo, ma un momento di incontro tra ascolto, improvvisazione e creazione collettiva, nel quale le esperienze maturate durante il percorso prenderanno forma attraverso la musica. Il laboratorio si terràda sabato 7 a martedì 10 novembrenella masseria urbanaCento55 di Maglie(dalle 14:00 alle 18:30 | info, costi e iscrizioniworkshop@coolclub.it– 3331803375).
  
Martedì 10 novembre(ore 20:00 | ingresso 35, 30, 25 euro  | prevendite attive suTicketOne e Ticketmaster) alTeatro Italia LivediGallipoli, gran finale conPaolo Fresu e “Heroes”, omaggio aDavid Bowienato su invito del Comune di Monsummano Terme, dove nel 1969 il musicista inglese fece una delle sue prime apparizioni italiane. Il trombettista sardo ha costruito per l’occasione una formazione speciale conJohn De Leo(voce),Filippo Vignato(trombone, elettronica),Francesco Diodati(chitarra),Francesco Ponticelli(contrabbasso, basso elettrico) eChristian Meyer(batteria), musicisti provenienti da esperienze differenti. In scaletta brani come Life on Mars?, This Is Not America, Warszawa e When I Live My Dreams, riletti attraverso arrangiamenti originali. Un progetto che guarda al Duca Bianco come autore profondamente vicino al jazz, rispettandone l’identità ma aprendone le canzoni a nuove prospettive sonore. La serata sarà aperta dal trio del pianistaFrancesco NegroconIgor Legari(contrabbasso) edErmanno Baron(batteria), che in Sospese Visioni intreccia scrittura, improvvisazione, suono e silenzio.

Dal Mali all’Iran, dagli Stati Uniti alla Spagna, passando per il Mediterraneo, la Puglia e il Salento, la nuova edizione del festival disegna una geografia senza confini, nella quale tradizioni lontane, esperienze contemporanee e differenti forme espressive si incontrano nel segno dell’ascolto, della curiosità e della libertà creativa. 
 
Salento Jazzè una storica realtà dello spettacolo dal vivo, attiva da quasi quarant’anni e considerata uno dei riferimenti più solidi del jazz italiano. Attento alla ricerca e ai linguaggi del jazz contemporaneo, il festival ha avuto un ruolo decisivo nella diffusione del genere nel territorio, trasformandolo da proposta di nicchia a esperienza culturale condivisa e intergenerazionale. La lunga storia, le collaborazioni con musicisti e istituzioni e il forte radicamento locale hanno reso Salento Jazz un presidio stabile della musica dal vivo. Dal 2025 si avvale dell’organizzazione e della produzione diPonderosa Music and art. La scorsa edizione si sono alternati sul palco la cantautriceSimona Molinari,Raphael Gualazzi,Avion Travel,Nesrine,Bassolino,Dario Jacque,Thomas Umbaca,The Gospel Times.Info
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Biglietti disponibili su Ponderosa.it