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30 aprile – AL VERDI IL PIANO DI NICOLA ANDRIOLI PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DEL JAZZ – Brindisi

Un pianoforte, un musicista, una data non casuale:giovedì 30 aprileNicola Andrioliporta “Piano Solo” alNuovo Teatro VerdidiBrindisi, in occasione dellaGiornata Internazionale del Jazz. Il concerto è in programma alle20.30sul palcoscenico del teatro, con bigliettoposto unico a 10 euro. Biglietti disponibili online surebrand.ly/PianoSoloe al botteghino dal lunedì al venerdì,ore 11-13e17.30-19.30, oltre che il giorno dello spettacolo,ore 11-13e19-20.30.Info 0831 562554ebotteghino@nuovoteatroverdi.com.

La data aggiunge senso all’appuntamento. LaGiornata Internazionale del Jazz, istituita dall’Unesconel2011, nasce per riconoscere a questa musica un valore culturale e civile preciso: il jazz è improvvisazione e ascolto, libertà e relazione. È una musica che obbliga a stare in un linguaggio proprio e, nello stesso tempo, a fare spazio a quello degli altri. Per questo continua a essere considerata un terreno di dialogo tra culture, generazioni e sensibilità.
Dentro questa cornice, “Piano Solo” dice subito cosa aspettarsi: un concerto che mette il pianoforte in primo piano e ne fa racconto. E quando sul palco c’è un solo strumento non resta nulla da nascondere. Restano il suono, le idee, la misura, il controllo, il coraggio. Il percorso attraversa composizioni originali, riletture della tradizione classica e standard jazz. Ma il punto è come questi materiali sono tenuti insieme: il concerto costruisce una continuità di pensiero con il pianoforte che si sposta dal lirismo alla tensione ritmica, da un fraseggio più raccolto a un’apertura più libera. In un piano solo, il tempo diventa materia quanto il suono.Andriolilavora sulle dinamiche, sulla durata delle frasi, sul peso dei silenzi; il pianoforte, intanto, costruisce il tempo, lo sospende e, infine, ne riprende il filo.
Nato aBrindisinel1977da papà violinista-barbiere,Nicola Andriolisi è specializzato in musica contemporanea e nel repertorio diMauriceRavelprima di seguire il percorso Jazz. È entrato a far parte delConservatorio Nazionale di Parigi, quindi delConservatorio Reale di Bruxelles, dove ha completato il suo percorso master. In breve volgere di tempo ha cominciato a condividere il palco con grandi musicisti internazionali comePaolo Fresu,Billy Hart,Kenny Barron,Enrico Pieranunzi,Enrico Rava,David Linx,Henry Texier,Archie Shepp,Mark TurnereStefano Battaglia. Ha registrato album con il trio diPhilip Catherine, il sassofonistaStéphane Mercier, il chitarristaLorenzo Di Maioe anche con il suo quartetto. È finalista in numerosi concorsi come ilMontreux Jazz Piano Festival, ilMartial Solal Jazz Piano Competitione ha vinto l’International Jazz Piano Competition“Luca Flores” inItalia.
Per il pubblico, il valore della serata sta nella possibilità di ascoltare il jazz in una delle sue forme più esposte e sincere. Un pianista solo deve tenere insieme architettura e istinto, precisione e libertà, scrittura e deviazione improvvisa. Deve saper dare peso anche ai vuoti, ai rallentamenti, ai passaggi minimi. Deve far sentire che ogni nota ha una funzione, e che ogni pausa è scelta. In questo senso, “Piano Solo” è perfettamente nello spirito del30 aprile. LaGiornata Internazionale del Jazzchiede esempi concreti di cosa questa musica sappia ancora fare. Il concerto mette al centro uno strumento solo e lo trasforma in un luogo aperto, dove convivono tecnica, memoria, invenzione e ascolto. È lì che il jazz resta vivo, nella sua capacità di dire molto con mezzi essenziali.

