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BARI – Nuovo Fantarca – Martedì 24 febbraio al via GenerAction, all’Istituto Penale Minorile Fornelli: il regista Gianluca Zonta presenta il corto “L’acquario” e dibatte con giovani detenuti e gli alunni del De Nittis-Pascali

Febbraio 24

 Nell’Istituto Penale Minorile Fornelli di Bari prende il via il festival partecipativo del cinema documentario per il giovane pubblico, organizzato dal Nuovo Fantarca: sei storie potenti e occasioni di confronto tra i giovani detenuti e gli alunni del liceo artistico “De Nittis-Pascali”. Alla presenza degli autori dei corti.

 

Istituto Penale per Minorenni “Nicola Fornelli” – Bari

Dal 24 febbraio al 26 marzo, ore 15

Sei proiezioni, sei storie potenti, sei occasioni di confronto diretto con chi il cinema lo scrive e lo realizza.Martedì 24 febbraio, alle 15,prende il via, nell’Istituto Penale Minorile “N. Fornelli” di Bari, “GenerAction Corti”, sezione del progetto “Alfabeti Visivi”, giunto alla terza edizione, finanziato dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, nell’ambito del Piano Nazionale “Cinema e Immagini per la Scuola”. Se “GenerAction Lungometraggi” si svolge nelle scuole partner – il Liceo Artistico e Coreutico “De Nittis-Pascali” di Bari e il Liceo “G. Galilei” di Bitonto – “GenerAction Corti” trova casa proprio all’interno dell’IPM Fornelli, partner di progetto. Qui,tra il 24 febbraio e il 26 marzo, saranno presentatisei cortometraggi preselezionati dal gruppo di coordinamento della cooperativa sociale “Il Nuovo Fantarca”.

 

Protagonisti attivi del percorso saranno i ragazzi detenuti e un gruppo di studenti e studentesse del Liceo Artistico “De Nittis-Pascali”, chiamati non solo a visionare le opere e dialogare con autori e autrici, ma anche ad approfondire tecniche di scrittura, regia ed editing. A loro spetterà un compito speciale: selezionare tre corti finalisti che verranno proiettati durante il Festival GenerAction, in programma l’8, 9 e 10 aprile al Multicinema Galleria di Bari.

 

Il progetto si fonda sull’incontro e sul confronto tra giovani provenienti da contesti diversi, creando uno spazio di dialogo all’interno del carcere minorile, dove il cinema diventa strumento di educazione alla legalità, alla giustizia e alla comunicazione nonviolenta. Il percorso è guidato dallaregista e formatrice Cristina D’Ereditàecoordinato scientificamente da Rosa Ferro.

 

Si parte martedì 24 febbraio con la proiezione de“L’Acquario”diGianluca Zonta, che interverrà al dibattito con i ragazzi. Un racconto intenso che utilizza uno spazio chiuso come metafora delle fragilità e delle tensioni interiori dei suoi protagonisti. Il regista aprirà un confronto sui temi dell’isolamento e della responsabilità.

Il 5 marzo tocca a“Rukeli”diAlessandro Rak, storia ispirata alla figura del pugile rom Johann Trollmann, perseguitato dal regime nazista. Un corto che intreccia animazione e memoria storica, riflettendo su discriminazione e identità. Sarà presente la sceneggiatrice Emma Ferulano. Il 12 marzo sarà la volta di“Amira”diSerena Tondo,scritto con Antonella Gaeta, corto che affronta il tema delle seconde generazioni e del senso di appartenenza, restituendo lo sguardo delicato e complesso di chi cresce tra culture diverse. La regista dialogherà con il pubblico.

“Bratiska”diGregorio Mattiocco(17 marzo) è un racconto di formazione che mette al centro il bisogno di riconoscimento e il desiderio di riscatto, attraverso uno sguardo autentico sul mondo giovanile.“Cara Alice”di Gabriele Armenise (19 marzo), presente all’incontro, costruisce un dialogo intimo e toccante che riflette sul potere delle parole e sulla possibilità di ricucire legami attraverso la memoria e la scrittura. Chiude il programma delle proiezioni dei corti“Giuro”diAntonio Palumbo(26 marzo), con la presenza del regista: l’opera esplora il valore della promessa e il peso delle scelte individuali, interrogando i concetti di lealtà e responsabilità.

 

Alfabeti Visivi, giunto alla terza edizione, è un progetto articolato in diverse sezioni di educazione all’immagine, suddivise per fasce d’età, che coinvolge quest’anno oltre 900 alunni e alunne dai 3 ai 18 anni. A novembre sono partiti circa venti laboratori “La Valigia dei Sogni”, dedicati alle scuole dell’infanzia del territorio; il percorso “Riflessi”, rivolto alle scuole secondarie di primo grado Pascoli e De Marinis, ha visto gli studenti impegnati nella realizzazione di videorecensioni; altre classi della primaria Garibaldi – Principessa di Piemonte e della secondaria Pascoli partecipano a proiezioni al Multicinema Galleria di Bari.

 

Con GenerAction corti, il cinema non è solo visione, ma esercizio di pensiero critico e occasione concreta di incontro: uno spazio in cui le storie sullo schermo diventano strumenti per leggere la realtà e immaginare nuove possibilità.

 

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