FESTIVAL ANIMA MEA – Vivaldi da alta quota martedì 20 ottobre a Bari e mercoledì 21 ottobre a Palo del Colle con il flautista Manuele Staropoli e l’Accademia del Ricercare

Martedì 20 ottobre a Bari e mercoledì 21 ottobre a Palo del Colle

«Anima Mea», Vivaldi da alta quota

con il virtuosismo di flauto e flautino
Di scena lo specialista Manuel Staropoli e l’ensemble Accademia del Ricercare

Il virtuosismo abbagliante diAntonio Vivaldi, la brillantezza delflautoe le sonorità acute e sorprendenti delflautinosono al centro di un doppio appuntamento di«Anima Mea», il festival internazionale di musica antica diretto da Gioacchino De Padova e organizzato dall’associazione Amoroso, giunto alla diciottesima edizione.Martedì 20 ottobre, alle 20.30, nellachiesa di Santa Scolastica al Porto di Bari, emercoledì 21 ottobre, sempre alle 20.30, nellachiesa del Purgatorio di Palo del Colle, protagonista sarà l’ensemble piemonteseAccademia del Ricercare, conManuel Staropolinel ruolo di solista. Al suo fianco, la formazione riunisceYayoi MasudaedEfix Puleoai violini,Elena Saccomandialla viola, Lorenzo Fantinuolial violoncello, Federico Bagnascoal violone,Laura La Vecchiaalla tiorba eClaudia Ferreroal clavicembalo. Un organico che valorizza il dialogo tra solista e basso continuo, restituendo la varietà timbrica e la vitalità ritmica della musica barocca.

Il programma, interamente dedicato al compositore veneziano, propone un percorso attraverso cinque concerti che testimoniano la straordinaria capacità di Vivaldi di coniugare invenzione melodica, energia ritmica e audacia tecnica. Accanto alConcerto in Do minore RV 441, alConcerto in La minore RV 445e alConcerto in Fa maggiore RV 442 per flauto, figurano iConcerti in Sol maggiore RV 443e inDo maggiore RV 444 per flautino, lo strumento conosciuto anche come flauto sopranino, capace di raggiungere registri acuti di particolare luminosità.

Nei concerti vivaldiani, il virtuosismo non è mai semplice esibizione: diventa linguaggio espressivo, dialogo serrato con l’orchestra e autentico teatro sonoro. Rapide figurazioni, salti vertiginosi, passaggi imitativi e improvvisi contrasti dinamici animano partiture nelle quali la brillantezza strumentale si alterna a momenti d’intensa cantabilità. Un universo musicale in cui ogni strumento contribuisce a costruire una narrazione fatta di tensione, slancio e meraviglia.

L’esecuzione dei cinque concerti in un unico programma rappresenta quindi un’occasione di particolare interesse, anche per l’impegno tecnico e interpretativo richiesto, soprattutto dalle partiture per flautino, tra le più ardue del repertorio strumentale settecentesco. Un banco di prova che esalta le qualità virtuosistiche di Staropoli e la capacità dell’ensemble di restituire la ricchezza del linguaggio vivaldiano con attenzione allo stile e alla prassi esecutiva della musica antica.

Con questa doppia tappa, Anima Mea rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio musicale antico, offrendo al pubblico due occasioni per riscoprire, attraverso interpreti specializzati e repertori di grande fascino, la modernità e l’incontenibile energia di uno dei massimi protagonisti della storia della musica.

La diciottesima edizione di Anima Mea è organizzata dall’associazione L’Amoroso con i contributi delMinistero della Cultura, dellaRegione Pugliae deiComuni di Bari,Palo del ColleeSannicandro di Bari, il sostegno dellaCamera di Commercio di Barie dellaFondazione Pugliae il patrocinio diRai Radio 3.

Info lamoroso.it/anima-mea – prenotazioni 353.4130148. Abbonamenti e biglietti in vendita su postoriservato.it.