
| Inaugurati i progetti del primo ciclo |
| del programma biennale |
| PENSARE COME UNA MONTAGNA |
L’installazione di Sonia Boyce al Palazzo della Ragione, |
| la mostra di Lin May Saeed e il progetto di Studio Ossidiana alla GAMeC, |
| la performance di Mercedes Azpilicueta a Brembate |
| e i lavori di Chiara Gambirasio a Castione della Presolana |
| sono visibili al pubblico da questo weekend |
![]() |
SONIA BOYCEBENEVOLENCEBergamo, Palazzo della Ragione 17 maggio – 22 settembre 2024In occasione diPensare come una montagnala GAMeC torna ad abitare la prestigiosa sede delPalazzo della Ragione, nel cuore della città antica, con un nuovoprogetto site-specificpensato per la Sala delle Capriate dall’artista ingleseSonia Boyce(Londra, 1962).
Dalla fine degli anni Ottanta l’artista ha affrontato temi quali l’identità, le dinamiche sociali e la marginalizzazione razziale e di genere; più recentemente si è concentrata nellasperimentazione di una pratica relazionaleche combina il valore estetico e il valore politico della partecipazione e della collaborazione, realizzando lavori che vertono sullastoriae sullamemoria “acustica”,accomunati dall’amore per la musica, il suono e la voce.
Il progetto concepito per il Palazzo della Ragione ha portato l’artista ad avvicinarsi con curiosità al territorio bergamasco e alla sua storia, e a concentrare la propria attenzione sui canti della tradizione popolare italiana.
Boyce ha avviato una collaborazione con tre studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “Gaetano Donizetti” di Bergamo, che lo scorso autunno sono stati invitati a esibirsi e a improvvisare canzoni popolari nel cuore di Città Alta. In particolare, l’artista e gli studenti hanno rilevato quantoBella Ciaosia divenuto un simbolo di resistenza globale transgenerazionale.Questo brano, risuonato spontaneamente tra i passanti durante le riprese tra i balconi di Piazza Vecchia, è diventato per Boyce uno stimolo per avviare una riflessione sul significato della musica, sul suo valore nel tempo e sulla sua capacità di unire, ma anche di dividere.
Il dialogo tra Sonia Boyce e gli studenti molto rivela del processo che ha portato alla realizzazione diBenevolence, composta dasei “monumenti visivi”che occuperanno la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione. Lavideo installazione, nata da unaperformance trasformata in un film, è stata generata dalla mediazione autoriale del materiale video e fotografico girato durante le riprese.
In occasione della mostra verrà pubblicato unnuovo volume della collana di saggi,edita da Lenz e GAMeC, legata ai progetti espositivi realizzati per il Palazzo della Ragione di Bergamo. Autore sarà l’artista e teorico del suonoBrandon LaBelle.
![]() |
MERCEDES AZPILICUETAQUE ESTE MUNDO PERMANEZCA (CHE QUESTO MONDO POSSA RESTARE)Oasi della Biodiversità, Brembate 18 maggio 2024In occasione del primo ciclo di eventi diPensare come una montagnal’artista argentinaMercedes Azpilicueta(La Plata, 1981) presentaQue este mundo permanezca (Che questo mondo possa restare), unanuova performance partecipatadedicata al tema della riscoperta degli spazi naturali.
L’azione avrà luogo presso l’Oasi della biodiversità di Brembate, un’area naturalisticaal centro di un progetto di ricomposizione e recupero ambientaleoperato dall’aziendaNuova Demiin seguito della cessazione dell’attività estrattiva di ghiaia e sabbia.
Per l’ideazione della performance, sviluppata nell’ambito della terza edizione del progetto di residenzaON AIR – Argentina-Italia Art Residency, l’artista si è ispirata alla peculiarità di questo luogo, unacava restituita alla naturaripopolata oggi da una grande varietà di specie vegetali e animali. Larelazione fra uomo e ambientetrova qui un equilibrio che l’artista ha voluto indagare attraverso l’azione performativa, che vede protagonistitre uccelli che abitano l’Oasi –ilMartin Pescatore, ilpicchio verdee l’upupa – interpretati da tre performer che ne elaboreranno una propria personale interpretazione:Antonella Fittipaldi, che ha già collaborato in passato con Azpilicueta,Nicola ForlanieAurora Rota, ballerini professionisti e insegnanti presso l’Accademia Arte Bergamo.
L’azione sarà strutturata in più tappe, tracciando un percorso intorno allo specchio d’acqua al centro dell’Oasi.Ogni tappa avrà luogo in contesti naturali diversi: dai canneti ai prati, dal bosco alle pozze per la nidificazione degli uccelli, consentendo agli spettatori di addentrarsi nell’Oasi e percepirne le molteplici sfaccettature.
Icoloridel piumaggio dei tre uccelli saranno l’elemento principale dellemascheree deimantelli che l’artista ha creato appositamente insieme al costumista Alberto Allegretti. Questi, insieme alla gestualità dei performer, evocheranno il messaggio che Azpilicueta intende trasmettere attraverso l’azione:in qualità di creature che hanno dovuto affrontare numerosi cambiamenti e situazioni avverse quali l’industrializzazione,e sviluppare nuovi modi di vivere nell’ambiente,i tre volatili si faranno portavoce della capacità adattiva della loro specieper parlare dipossibilità,potenzialitàetrasformazioni.
L’Oasi, normalmente chiusa al pubblico, sarà eccezionalmente aperta in occasione della performance.
Evento al completo
![]() |
CHIARA GAMBIRASIOM’AMAeV’ARCOCastione della Presolana e Dalmine Dal 18 maggio 2024In occasione diPensare come una montagna,e grazie alla collaborazione conFondazione Dalmine, l’artistaChiara Gambirasio(Bergamo, 1996) ha dato vita a un progetto partecipativo sviluppato in diverse fasi.
L’intervento ha assunto in origine la forma di unworkshopcheha visto protagoniste alcune “testimoni” che da bambine hanno frequentato la colonia estiva di Dalmine a Castione della Presolana, e che sono stateinvitate a rivivere, riscoprire e condividere esperienze e ricordi legati al tempo trascorso nella coloniaattraverso un lavoro focalizzato sull’utilizzo del colore.
Il colore rappresenta per l’artista ilmezzo attraverso cui percepire intuitivamente e soggettivamente il mondo, ma anche una condizione in cui “risiedere”, senza la mediazione della parola, perimparare a sentire oltre l’immediatamente percepibile: il cosmo e l’interiorità, ma anche il tempo geologico inafferrabile dalla memoria.
PerPensare come una montagnaChiara Gambirasio ha ideatodue opere scultoree, che parlano direlazioni, diesperienze condivise, ditraiettorie spazio-temporali, ma anche dirapporto fusionale con la natura e il paesaggio.
M’ama, ideata per ilborgo di Rusio, piccola frazione del comune di Castione della Presolana, evoca l’idea di Madre Natura, o una “montagna-mamma”, ed è stataconcepita dall’artista come un tentativo di avvicinamento e riconciliazione sia con il proprio vissuto personale,sia con la natura stessa.La forma assunta dall’opera, che presentatoni grigio-bruni alla base, verdi e gialli nella parte centrale e azzurri cangianti sulla cima, è infatti quella di unamontagna che si fonde a un ceppo, in una sorta di abbraccio che l’artista si augura possa includere anche i visitatori, invitati ad abbracciare la scultura.
V’arcosarà invece allestita presso l’antico ponte che collega Castione della Presolana alla Valle dei Mulini, nell’area sottostante la ex colonia. L’opera costituisceuna sorta di arco temporale e spaziale che unisce più dimensioni: a nord quella dellamontagna, con la sua prospettiva geologica; a est laex colonia, con il suo portato emotivo; a sud quella dellavalle.L’orientamento dell’arco, composto da unintreccio di ramiedipinto con i colori di un “arcobaleno di terra”, segue la direzione del sole da Est a Ovest, formando un’aureola di luce che incornicia a raggiera la cima della Presolana, e proiezioni di ombre ramificate nel fondo della valle.
Ladocumentazionedel processo creativo che ha condotto l’artista all’ideazione del progetto espositivo, attraverso il percorso condiviso durante il workshop, sarà a disposizione dei visitatori della nuova sede dellaFondazione Dalmine, unitamente ai materiali dell’archivio fotografico che forniranno testimonianza della vita nella colonia a partire da inizio Novecento.
![]() |
LIN MAY SAEED Bergamo, GAMeC 17 maggio – 22 settembre 2024Nell’ambito del progettoPensare come una montagnae in tandem con la nona edizione dellaBiennale Gherdëina, curata da Lorenzo Giusti, sarà presentata,in contemporanea a Bergamo e a Ortisei, una mostra omaggio dedicata al lavoro dell’artista Lin May Saeed(1973-2023).
May Saeed ha dedicato la propria ricerca al mondo animale e alle relazioni tra animali umani e non umani, elaborando una nuova iconografia della solidarietà interspecie.
La sua pratica, che spazia dallasculturaalbassorilievo, daldisegnoallacartaintagliata, prediligendo spesso ilpolistirolo, si concentra sulla produzione diopere popolate da animali di diverse provenienze geografiche e da figure umane tratte da storie, favole e miti, creando narrazioni interculturali e interspecie che si proiettano in un futuro comune alternativo.
L’allestimento nelloSpazio Zero della GAMeCsi concentra sufigureanimali– tra cuicani, pangolini, pantere, iene, vitelli e formichieri– e conferisce enfasi alla centralità che l’artista intende restituire loro in contrapposizione alla condizione di subalternità a cui l’umanità li ha relegati. Rappresentati attraversoscultureebassorilievi in scala reale, gli animali divengonoprotagonisti assoluti nello spazio espositivoin qualità diindividui dotati di una propria psicologia, e non di oggetti.
Accompagna le mostre unapubblicazione tascabileedita daMousse Publishingche propone al pubblico di lingua inglese, italiana, araba e ladina lefiabeoriginariamente scritte in tedesco da May Saeed. Illustrato con una selezione di disegni su carta dell’artista, il volume è introdotto da un testo di Lorenzo Giusti.
![]() |
STUDIO OSSIDIANA in collaborazione con Frantoio SocialeMASSI ERRATICIBergamo, GAMeC Dal 17 maggio 2024Il progettoMassi Erratici, sviluppato daStudio Ossidianain collaborazione conFrantoio Sociale, riconfigura gli spazi di accesso alla GAMeC attraverso superfici e volumi modulari pensati per accogliere molteplici attività.
Questi “sassi” contemporanei si muoveranno come untangramche si ricombina, a seconda delle necessità, in disposizioni ordinate o casuali, formali o informali, introducendo nell’utilizzo dello spazio museale unelemento di giocoderivato dalla modularità dei pezzi.Massi Erraticisi sviluppa su diverse scale, impostate a partire da un modulo base. Aimoduli massiccisi accompagnanotendaggi semitrasparenti, in un gioco dipesi e tattilità alterne, a memoria di un’altra grande tradizione industriale bergamasca, quella del tessile.
La collaborazione conFrantoio Sociale– un progetto di ricerca itinerante di Studio GISTO + Hund Studio – si è sviluppata proprio in questa direzione, con l’obiettivo direndere la demolizione una pratica sociale accessibile a tutti, un’occasione di scambio e di crescita collettiva. Unworkshope unaconferenzadedicati forniranno un’interessante occasione per sperimentare e condividere pratiche e idee attorno al tema dei materiali e dei processi produttivi circolari.
Il lavoro di Studio Ossidiana combinapigmenti,pietre,sabbiaecementocircolarein rapporti diversi, mettendo a nudo il carattere vivace e luminoso delcalcestruzzoche, nell’industria edilizia, ha progressivamente perso il suo potenziale espressivo. In questa occasione,la ricerca materica ha incontrato i saperi veicolati dalle comunità locali, in particolare in merito all’uso dellerisorse, lefiliereproduttive, iprogrammieducativie isitidiesplorazione, per rivelare e promuoverepratiche alternative di trasformazione e ricircolo dei materiali.
Letre diverse miscele di calcestruzzoimpiegate per la produzione diMassi Erraticisono realizzate con una base di granulato fine inmarmo di Zandobbio. Questo, insieme all’arabescato rosa, pietre originali della Bergamasca, caratterizzeranno gli elementi dellascacchierae delbackgammon, e le relativepedine. Anche gli inerti aggiunti alle miscele per la realizzazione degliinserti tattilo-matericipresenti sui moduli sono frutto di una ricerca su base locale, non tanto perché affioramenti lapidei tipici del territorio, quanto perché “estratti” presso il centro di raccolta di rifiuti da demolizione e costruzione di Zanica. Qui con Frantoio Sociale sono stati ricercati e campionati per lo piùresti di marmi e pietre naturali, poisuddivisi per tipologia mineralogica e cromatica.
Nella lavorazione sono stati coinvoltiartigiani del territorio, al fine di attingere allalunga storia produttiva dell’area orobica riducendo al contempo costi ed emissioni legate al trasporto.
La restituzione fotografica dell’intero sviluppo di progetto è stata realizzata da Riccardo De Vecchi:una selezione di stampe fotografiche è allestita nella hall del museo.
Massi Erraticiè tra i progetti vincitori della prima edizione dell’avviso pubblicoArchitetture Sostenibili per i luoghi della cultura, programma di ricerca promosso dallaDirezione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura per promuovere l’architettura contemporanea italiana, con l’obiettivo di contribuire alla realizzazione di uno sviluppo globale più sostenibile. LaFondazione Architetti Bergamoe l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bergamosono partner di progetto.
Pensare come una montagna è un progetto di GAMeC
Direzione artistica: Lorenzo Giusti
Associate Curators: Sara Fumagalli, Marta Papini
Head of Magazine: Valentina Gervasoni







