I deputati europei chiedono misure UE più reattive e accessibili per promuovere il settore agroalimentare

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Gli eurodeputati per Agricoltura e Sviluppo Rurale chiedono misure più severe e meno burocrazia, per sostenere il settore agroalimentare dell’UE e aumentare il suo impatto sul marketing all’estero.

  • Supporto a un’ampia gamma di prodotti con attenzione alle piccole e medie imprese (PMI)
  • Maggiore flessibilità per i beneficiari e accesso semplificato ai finanziamenti
  • Uso combinato delle identità UE e nazionali

Lunedì, la Commissione per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale del Parlamento ha adottato una serie di proposte per rendere la politica più semplice, più flessibile ed efficace dal punto di vista commerciale, con 37 voti favorevoli e 7 contrari, con 1 astensione.

Queste proposte includono:

  • un accesso semplificato ai finanziamenti e procedure amministrative meno gravose e più proporzionate, con particolare attenzione a PMI, piccole aziende agricole e organizzazioni in aree rurali o svantaggiate;
  • maggiore flessibilità nel reindirizzare campagne, prodotti, fondi o mercati target dopo l’approvazione quando cambiano le condizioni di mercato o geopolitiche;
  • programmi multinazionali più audaci, con maggiori allocazioni per progetti che coinvolgono cooperazione e promozione congiunta;
  • miglioramento dell’equilibrio e della trasferibilità dei finanziamenti. Il denaro dovrebbe essere trasferibile tra programmi e settori quando la domanda cambia, ad esempio quando i fondi di promozione organica sono sottoutilizzati ma altri settori affrontano una domanda eccessiva, mantenendo un budget complessivo prevedibile;
  • maggiore enfasi sulle campagne finanziate dall’UE per valorizzare meglio qualità, tracciabilità, indicazioni geografiche e sostenibilità, in modo da essere più adatte alla domanda dei consumatori e ai singoli mercati di paesi terzi;
  • uso congiunto delle identità UE e nazionali. Lo slogan “Goditelo, è dall’Europa” dovrebbe essere usato insieme alla marcatura di origine che identifica il paese produttore sul packaging per i mercati esteri. L’obiettivo è combinare la credibilità europea con il riconoscimento nazionale e regionale.

Citazione

Il relatoreSalvatore De Meo(PPE, IT) ha dichiarato: “Abbiamo lavorato per mantenere una politica ambiziosa e adeguatamente finanziata – più flessibile, orientata al mercato e snella. Sosterrà in particolare piccole aziende agricole e cooperative, rafforzando al contempo la presenza dei nostri prodotti (inclusi quelli con indicazioni geografiche) sui mercati internazionali. Abbiamo inoltre sostenuto un principio fondamentale: garantire un trattamento equo per tutti i settori e i prodotti agricoli idonei, inclusi carne e vino, senza discriminazioni o demonizzazioni, poiché questi prodotti sono parte integrante del patrimonio e dell’identità agroalimentare europei. Il testo approvato è il risultato di negoziati seri che hanno colpito il punto giusto su questioni delicate come l’equilibrio geografico, l’etichettatura dell’origine e la necessità di mantenere una politica promozionale flessibile, inclusiva e capace di mettere in risalto la qualità e la diversità del modello agroalimentare europeo.