Monte Sant’Angelo – AL VIA LA RESIDENZA CULTURALE SAMMECALÈRE 2.0

Passato e futuro dell’immagine di un angelo: Monte Sant’Angelo e la rinascita dei Sammecalére

Prima tappa: LA TRADIZIONE

La residenza è progettata e organizzata da Green Cave di FestambienteSud nell’ambito delle attività di Monte Sant’Angelo Capitale della Cultura di Puglia

Il 20 maggio, alle ore 18, il prof. Renzo Infante dell’università di Foggia apre le attività della residenza Sammecalére 2.0 con un workshop dal titolo “L’Arcangelo Michele nella letteratura giudaica antica”. Appuntamento nella Green Cave alle ore 18.

La residenza, organizzata su due momenti, a maggio il primo e a settembre il secondo, mira alla rinascita dell’arte di creare, a Monte Sant’Angelo, oggetti di arte e artigianato che raffigurano l’immagine di San Michele, onorando l’antica tradizione degli statuari dell’Arcangelo Michele, gli antichi Sammecalére, che nei locali del Santuario scolpivano la pietra garganica per raffigurare l’angelo guerriero.

Il progetto mira a recuperare l’arte scultorea e al contempo a esplorare tutte le possibilità d’innovazione.

In questa prima tappa abbiamo chiesto allo scultore Ennio Lizzi di realizzare per la città un San Michele in pietra gentile aprendo una bottega provvisoria nella Green Cave. Tutti i cittadini potranno relazionarsi con lui dal 20 al 31 maggio 2024, partecipando ai suoi workshop di scultura o semplicemente assistendo al suo lavoro. Ma possono anche partecipare a una serie di workshop culturali che saranno realizzati nel corso della residenza su diversi aspetti legati alla storia, al culto e all’immagine di San Michele. Sono previsti anche due laboratori per i bambini e ragazzi.

IL PROGRAMMA

Tutti gli appuntamenti si terranno nella Green Cave alle ore 18 e sono a ingresso libero

20 maggio, ore 18 – Workshop culturale

la figura di San Michele Arcangelo dalla letteratura giudaica antica

con Renzo Infante, Università di Foggia

21 Maggio, ore 18 – 1° workshop con lo scultore

la pietra, gli strumenti di lavoro

con Ennio Lizzi, scultore

22 maggio, ore 18 – 2° workshop con lo scultore

prima di scolpire, il progetto

con Ennio Lizzi, scultore

23 maggio, ore 18 – 3° workshop con lo scultore

scolpire

con Ennio Lizzi, scultore

24 maggio, ore 18 – Workshop culturale

il Santuario di San Michele sul Gargano

con lo storico Marco Trotta e Gianfranco Piemontese, storico dell’arte

27 maggio, ore 18 – Workshop culturale

l’origine del culto e il pellegrinaggio medievale

con Immacolata Aulisa, Università di Bari

28 maggio, ore 18 – Workshop culturale

l’iconografia micaelica e il pellegrinaggio moderno tra cultura ufficiale e devozione popolare

con Annamaria Tripputi, ricercatrice

29 maggio, ore 18 – Laboratorio con bambini e ragazzi

la pietra di Monte

con Biagio Salcuni ed Ennio Lizzi

30 maggio, ore 18 – Laboratorio con bambini e ragazzi

chi erano i Sammecalère?

con Biagio Salcuni ed Ennio Lizzi

31 maggio, ore 18 – Workshop culturale

l’effige di San Michele sulle monete tardoantiche, medievali e moderne

con Domenico Moretti, Università di Bologna

CHI ERANO I SAMMECALÈRE

Nel passato Monte Sant’Angelo era il luogo dove si fabbricava l’immagine della santità.

Erano numerose le botteghe dove, lavorando la pietra gentile e l’alabastro con sapienza artigiana e, in molti casi, anche con competenze artistiche, si scolpivano e assemblavano le statue di San Michele, diverse per dimensioni e a volte per materiali, ma, almeno negli ultimi tre secoli, abbastanza simili tra di loro. L’Arcangelo Michele dei Sammecalère, così erano chiamati questi statuari specialisti, era raffigurato con il volto angelico, la corona, l’armatura, la catena, una chioma fluente mossa da lunghi boccoli e, naturalmente, la spada dietro la testa nell’atto di colpire Satana che, raffigurato nelle sembianze di un primate, era incatenato e bloccato sotto i suoi piedi.

Questo per secoli, fino a quando, negli ultimi decenni, le famiglie che tramandavano l’arte di generazione in generazione, progressivamente hanno abbandonato le botteghe e smesso di lavorare del tutto, fino all’estinzione di un mestiere.

Così Monte Sant’Angelo ha smesso di essere la fabbrica dell’immagine di San Michele.

SAMMECALÈRE 2.0

Il progetto Sammecalére 2.0, promosso dalla Green Cave di FestambienteSud, nato durante la pandemia grazie a un sostegno di Teatro Pubblico Pugliese e Regione Puglia nell’ambito del fondo speciale per cultura e patrimonio culturale, mira al rilancio della tradizione della riproduzione artigianale dell’immagine di San Michele sia tramite un recupero della tradizione, sia con l’utilizzo dei linguaggi artistici contemporanei. La filosofia del progetto è recuperare l’antica abitudine e le competenze tradizionali, ma al contempo facilitare anche l’attualizzazione della produzione creativa delle immagini di San Michele con l’utilizzo dei nuovi linguaggi visivi della contemporaneità.

LA RESIDENZA

La residenza culturale, promossa nell’ambito delle iniziative di Monte Sant’Angelo Capitale della Cultura di Puglia, prevede la realizzazione, con un approccio multidisciplinare, di iniziative di diverso tipo che vedono al centro l’artigianato e l’arte del sacro sul caso specifico dell’iconografia micaelica, con due momenti distinti, da realizzare a maggio e settembre, i due mesi speciali per il culto di San Michele, uno dedicato alla tradizione e l’altro all’innovazione dei linguaggi artistici e artigianali legati alla figura dell’Arcangelo.

Cantieri di arte, momenti di divulgazione culturale e scientifica, workshop e laboratori creativi e di artigianato si rivolgeranno a un pubblico variegato di studenti, associazioni, cittadini attenti all’arte e alla cultura e turisti degli itinerari culturali, nella massima apertura alla città e al territorio.

Residenza Sammecalère 2.0

Prima tappa: LA TRADIZIONE – dal 20 al 31 maggio 2024

La prima tappa della residenza ha come obiettivo la realizzazione di una statua di San Michele in pietra gentile, ispirata alla matrice comune dei Sammecalère ma che presenti degli elementi di caratterizzazione che non ne facciano una copia delle opere del passato. la realizzazione dell’opera sarà frutto della relazione tra l’artista, il suo progetto e i cittadini che parteciperanno alle fasi di progettazione e realizzazione del cantere artistico.

Nel corso del lavoro dello scultore Ennio Lizzi, saranno organizzati workshop sulla scultura, workshop culturali e laboratori per bambini e ragazzi.

LO SCULTORE

Ennio Lizzi nasce a Lucera ma è vissuto a Lucca per 55 anni circa, dove comincia ad avere un approccio con il marmo delle Cave di Carrara. Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Firenze ma senza portare a termine gli studi. Sceglie quindi di intraprendere il percorso per lui più formativo nelle botteghe tra Pietrasanta e Carrara per circa 30 anni. La sua indole nel campo artistico lo portano ad aprirsi in vari settori, quale la modellazione dell’argilla tra Montelupo e Impruneta, ed entrare a conoscenza delle varie tecniche e fasi di cottura della ceramica i metodi e i materiali. Non si tira indietro al fascino dell’intaglio del legno dove gli fu offerto di imparare nella ditta Pacini di Guamo. La pittura ed il disegno sono sempre andate di pari passo in ogni percorso da lui intrapreso. Sei anni fa decide di trasferirsi in Puglia, dove nascono le sue origini, con consapevolezza della ricchezza storica ed architettonica che questa regione racchiude. Da circa un anno vive a Monte Sant’Angelo, dove ha trovato la giusta dimensione per potersi esprimere al meglio.