
Dall’incontro con le scuole alla presentazione dei nuovi servizi al Polo culturale“Le Clarisse”. Per l’anniversario torna anche BiblioStorie con un numero speciale dedicato alla storia della Biblioteca.
Le bambine e i bambini delle scuole hanno aperto la giornata del 3 novembre. In serata, la comunità si è ritrovata al Polo culturale “Le Clarisse” per celebrare i sessant’anni della Biblioteca comunale “Ciro Angelillis”. L’incontro “Biblioteca Angelillis 60. Una storia che guarda al futuro”, condotto dal giornalista Pasquale Gatta, ha ripercorso le origini della Biblioteca e presentato i servizi e i progetti con cui oggi si apre alla città.




Il sindacoPierpaolo d’Arienzoha richiamato le immagini della mattinata, con i bambini che avevano preso confidenza con gli spazi della Biblioteca. “È forse questa l’immagine simbolo che può spiegare meglio il significato di che cos’è una biblioteca comunale, che cos’è una biblioteca del popolo”, ha detto. Il sindaco ha ricordato la Biblioteca popolare voluta da Giovanni Tancredi nel 1906 e l’istituzione avvenuta nel 1966, le famiglie che hanno donato i propri fondi librari e il personale che, negli anni, ha accolto generazioni di lettori.
La vicesindaca e assessora alla CulturaRosa Palombaha ripercorso il lavoro sulle raccolte e sulla catalogazione. Dei1.669 volumi acquistati,620 sono destinati a bambine, bambini e ragazzi. “Abbiamo ampliato le letture per i più giovani e dato spazio a temi come la legalità, l’educazione e l’inclusione”, ha spiegato. E ha aggiunto: “Per alcuni bambini la possibilità di scegliere da soli un libro da portare a casa può essere l’inizio di un’abitudine che dura tutta la vita”.
Nel corso della serata sono stati presentatiil nuovo logo e il sito della Biblioteca, insieme all’Info Point culturale accessibile, realizzato con il sostegno del PNRR. Presentato anche il progettoBiblify, l’app gratuita per iPhone e Android con undici schede sui beni culturali della città e altre undici sul patrimonio bibliotecario. Testi, audio e contributi in Lingua dei Segni Italiana offrono modalità diverse di consultazione. Iltour virtuale, realizzato nell’ambito diC.os.T.A. a Sud, permette di esplorare cinque luoghi di Monte Sant’Angelo, online o con i visori disponibili in Biblioteca.
L’assessora al WelfareMaria Leonarda Bastaha ricordato le esperienze di lettura itinerante e i libri ad alta leggibilità, richiamando il lavoro ancora da fare sull’accessibilità. “Oggi è anche un punto di partenza”, ha detto.
Presentato anche “Parole in cammino”, il progetto sostenuto dal Centro per il libro e la lettura attraverso il bando “Città che legge 2025”, che porterà letture e laboratori nelle scuole, nei luoghi del patrimonio e nei servizi frequentati dalle famiglie.I’m from Garganoha raccontato l’esperienza diBibliOffice, il coworking avviato con il Comune nel 2024, con oltre 674 ingressi registrati.
Milena Tancredidella Biblioteca La Magna Capitana, ha ricondotto il lavoro in rete e l’ascolto della comunità a un’immagine semplice: “La biblioteca è una casa”. Nel suo videomessaggio, l’assessora regionale alla CulturaSilvia Migliettaha ricordato ilManifesto per il welfare culturale, firmato a Monte Sant’Angelo due anni fa, nell’anno di Monte Sant’Angelo Capitale Cultura della Puglia. “Sessant’anni per una biblioteca sono un risultato prestigioso”, ha sottolineato. L’assessore regionaleRaffaele Piemontesesi è soffermato sul ruolo della scuola e delle biblioteche nella formazione dei cittadini. “La scuola e le biblioteche hanno un ruolo decisivo nella formazione dei cittadini. La storia di questa Biblioteca ci ricorda quanto contino le scelte di chi investe nella conoscenza”, ha osservato.
Il procuratore aggiunto della Repubblica di BariCiro Angelillis, nipote dello storico, ha intrecciato i ricordi di famiglia con una riflessione sul ruolo della cultura nel contrastare l’isolamento e nell’aprire possibilità di riscatto sociale. “Per me tornare qui significa anche ritrovare un legame di famiglia. Vedo in questo luogo unpresidio di legalità. La possibilità di uscire dall’isolamento, incontrarsi e scambiare idee apre opportunità di riscatto sociale che una comunità può costruire attraverso la cultura”, ha detto.
Per l’anniversario è tornato anche il magazineBiblioStorie. Il numero speciale raccoglie gli atti istitutivi, le fotografie d’archivio e i quattro discorsi integrali dell’inaugurazione del 1° novembre 1966. La seconda parte è dedicata alle raccolte, ai servizi e ai progetti della Biblioteca di oggi.

