
Domenica 26 luglio la quarta e ultima giornata tra narrativa, giornalismo e attualità. Assegnati i tre premi di “Chiostri e Inchiostri Opera Prima”, giunto alla seconda edizione.
Presenti tanti autori e artisti, da Antonio Caprarica a Gabriella Genisi, da Livio Minafra, Francesco Giorgino e Carmela Formicola. Conclude il festival il reading di Lino Guanciale.
Domenica 26 luglio si conclude a Noci con la quarta e ultima giornata la settima edizione di «Chiostri e Inchiostri», il festival letterario che trasforma il centro storico in un grande laboratorio di idee, incontri e spettacoli. Dopo il successo delle prime tre giornate, che hanno visto le piazze del borgo costantemente affollate da un pubblico numerosissimo e partecipe, la manifestazione si prepara a vivere il suo gran finale con un programma che intreccia narrativa, giornalismo, politica, musica, divulgazione e teatro.









Annunciati i vincitori della seconda edizione delPremio «Chiostri e Inchiostri Opera Prima», il riconoscimento dedicato agli autori esordienti tra i 18 e i 38 anni e nato per valorizzare le nuove voci della narrativa italiana. La giuria professionale, composta daNicola Lagioia,Antonella LattanziePaolo Di Paolo, ha assegnato il primo premio alla scrittrice ventenneIlaria Camillettiper«Ilaria nella giungla»(Accento Edizioni), intenso romanzo di formazione che racconta il difficile percorso di una giovane donna alla ricerca del proprio posto nel mondo. Secondo posto perLinda Faratacon«Quell’amore lì»(Bompiani), storia che indaga con sensibilità le relazioni affettive e le ferite lasciate dall’amore. Terzo classificatoAlessandra Levacon«Quello che mi ha detto il diavolo. L’estate del nostro coraggio»(Edizioni Effequ), racconto di crescita e amicizia ambientato in un’estate destinata a cambiare per sempre la vita dei protagonisti. La serata finale del premio è stata coordinata e condotta daAntonella Liuzzi, con l’intervento del presidente dellaSIAE Salvo Nastasi, partner dell’iniziativa.
Tra gli appuntamenti più attesi di domenica 26, alle19.30 in Largo Torre,Michele PennettieGiorgio Perinettidialogheranno conGrazia Miccolissul libro«Quello che non ho visto arrivare: Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello»(Cairo). Il volume nasce dall’esperienza personale di Perinetti, storico dirigente sportivo, e racconta con grande sincerità la battaglia affrontata dalla figlia Emanuela contro l’anoressia. Attraverso una testimonianza intensa e priva di retorica, il libro affronta il tema dei disturbi alimentari, del dolore familiare e della speranza, offrendo anche uno strumento di riflessione e sensibilizzazione su una delle emergenze più delicate del nostro tempo.
Saranno inoltre presenti nella prima fascia della serataViola Veloce(«Il talento di Margherita», Feltrinelli),Erika Bozzi(«Coltivare colori», Garzanti),Anna Maria Lorusso(«Il senso della realtà. Dalla tv all’intelligenza artificiale», La Nave di Teseo),Nicola Genco e Penny J. Rimau(«Pennellona»),Paolo Farina(«L’arte di insegnare ovvero d’essere felici»),Roberto Raguso(«Le nuove indagini del Commissario Nincasi», NeP Edizioni),Tommaso Adriano Galiani(«Un sangue diverso», Besa),Aristide Junior Tabasso(«Il Forca. Storia di una spia italiana») e, alle 20, l’incontro diNoci SegretaconGiuseppe Nifosì, autore di«Irriverenti. Arte contemporanea tra provocazione e denuncia».
Alle20.30, in Largo Albanese,Antonio Capraricapresenterà, dialogando conGianni Messa, il saggio«Il bullo. Come Donald Trump ha distrutto l’Occidente»(Piemme). Storico corrispondente Rai e profondo conoscitore del mondo anglosassone, Caprarica ricostruisce l’ascesa politica del presidente americano interrogandosi sul prezzo pagato dalle democrazie occidentali di fronte a una leadership fondata sulla spettacolarizzazione della politica, sulla comunicazione aggressiva e sulla sistematica manipolazione della realtà. Un ritratto severo del tycoon americano e delle trasformazioni geopolitiche che il suo stile di governo ha prodotto.
Sempre alle20.30, in Largo Torre,Mario Andreosedialogherà conMarina Losappio Triggianisul memoir«Un’educazione veneziana»(La Nave di Teseo). Storico editore e figura centrale dell’editoria italiana, Andreose ripercorre gli anni della formazione nella Venezia del dopoguerra, intrecciando ricordi personali, incontri con grandi protagonisti della cultura e uno sguardo privilegiato sul mondo dei libri, offrendo al tempo stesso il ritratto di una stagione irripetibile della vita culturale italiana.
Nella stessa fascia oraria, aLargo Pozzo Epifani,Francesco Schittullipresenterà«Una vita per vincere il cancro»(Adda Editore), intervistato daDanilo Quintoe in dialogo conMaria Liuzzi. Chirurgo senologo e fondatore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Bari, Schittulli ripercorre decenni di attività medica e impegno civile, raccontando le sfide della prevenzione oncologica, i progressi della ricerca e le tante storie umane incontrate durante la propria carriera, in un libro che unisce testimonianza personale e divulgazione scientifica.
Tra gli appuntamenti delle20.30, aPalazzo Gabrielli (via San Domenico), il pianista e compositoreLivio Minafrapresenterà, dialogando conIrene Gianeselli, il volume«Nastri perduti»(Timoteo Edizioni). Il libro nasce dal ritrovamento di vecchie registrazioni di famiglia e diventa un viaggio tra memoria privata, musica e identità, ricostruendo una storia fatta di voci, suoni e ricordi che attraversano generazioni diverse. Un racconto nel quale la ricerca artistica si intreccia con quella affettiva, restituendo il valore della memoria come patrimonio vivo e condiviso.
Completeranno il programma della stessa fascia orariaFabrizio Biggio(«L’incredibile storia della bambina nata come un fiore», Giunti),Michele Mezzanotte(«Non ho scelto io di essere così», Gribaudo),Christian Antonini(«Tre giganti da salvare», Il Castoro),Michele Cozzi(«Laboratorio Giorgia. Ideologia e potere tra Europa e Trump», Cacucci Editore), conFrancesco BocciaeFrancesco Paolo Sisto, eDanilo Di Nardi(«Loop», Manni).
Alle21.30, in Largo Rotolo, sarà protagonistaFrancesco Giorginocon il talk«XXI secolo – quando il presente diventa futuro», moderato daAlice Vasca, Carlotta Lobianco, Cristina Colonna, Gaia Montone, Francesco Forti e Paolo Francesco Donghia. Giornalista, docente universitario e tra i principali studiosi italiani della comunicazione, Giorgino proporrà una riflessione sulle grandi trasformazioni del nostro tempo, dal ruolo dell’informazione alle sfide poste dall’intelligenza artificiale, dai nuovi linguaggi digitali ai cambiamenti sociali e geopolitici che stanno ridefinendo il futuro delle democrazie e dei media.
Sempre alle21.30, in Largo Porta Nuova,Paolo Stelladialogherà conAntonella Liuzzisul libro«True. Prima e dopo Meet me alla boa»(Mondadori). Attraverso un racconto profondamente autobiografico, l’autore ripercorre il proprio percorso umano e professionale, affrontando temi come la ricerca dell’identità, il rapporto con l’immagine pubblica, la fragilità, la solitudine e il bisogno di autenticità in un’epoca dominata dai social network. Un libro che invita a riflettere sul coraggio di mostrarsi per ciò che si è realmente.
Alla stessa ora, inLargo Santarosa,Carmela FormicolaeMichele Sgobbapresenteranno, insieme al sindaco di NociFrancesco Intini, al vicesindacoGiandomenico Miccolise all’assessore alla Rigenerazione urbanaStanislao Morea, il volume«La voce segreta dei luoghi. Il racconto di 30 anni di rigenerazione urbana in Puglia»(Rubbettino). Il libro ripercorre tre decenni di trasformazioni urbane nella regione, mostrando come interventi di recupero, riqualificazione e valorizzazione del patrimonio abbiano contribuito a ridisegnare città e comunità, mettendo al centro il rapporto tra spazi pubblici, partecipazione e qualità della vita.
Nella stessa fascia oraria saranno inoltre presentiMaria Beatrice Alonzi(«Hai ancora paura. Ciò che ti ha salvato ora ti sta fermando», Sperling & Kupfer),Francesco Billari(«Domani è oggi. Costruire il futuro con le lenti della demografia», Egea),Andrea Pau(«Bestie vs umani», Piemme),Murnau Klara(«Better Call Klara», Baldini+Castoldi),Claudio Calabrese(«Il buio della quiete», Solferino) eRocco Roberto(«Mai così vicini, mai così lontani», Scatole Parlanti).
Alle22.30, in Largo Porta Nuova, la scrittriceGabriella Genisidialogherà conAnnamaria Minunnosui romanzi«La specchia del diavolo»e«Come la rosa»(Rizzoli). La creatrice del personaggio del vicequestore Lolita Lobosco proporrà un viaggio nella propria narrativa, dove il giallo diventa occasione per raccontare la Puglia, le sue trasformazioni sociali e i chiaroscuri dell’animo umano. Nei suoi romanzi l’indagine poliziesca si intreccia infatti con il racconto dei sentimenti, delle relazioni e delle contraddizioni della società contemporanea.
Sempre alle22.30, a Palazzo Pace,Nicola Gaetapresenterà, dialogando conElena PaparussoeVito Calabrese, il volume«Black Beauty. Storie di musica nera»(Edizioni LOW). Attraverso un percorso che attraversa gospel, blues, soul, rhythm and blues, funk e hip hop, il libro ricostruisce il contributo decisivo della cultura afroamericana alla musica contemporanea, raccontando artisti, contesti storici e battaglie civili che hanno trasformato il linguaggio musicale in uno straordinario strumento di emancipazione e identità.
Completeranno il programma conclusivo della serataVeronica Ruggeri(«Ti prego, non dirmi bugie», Newton Compton),Elda Alvigini(«Inutilmentefiga», Santelli Editore),Lorenzo Gasparrini(«Genitori si cresce. Progettare un mondo di persone unite e libere», Einaudi),Francesco Zamboni(«Abissi di luce. I canti del Nidlunor», DZ Edizioni),Gaetano Quagliariello(«Il Principe e la Repubblica. Potere e istituzioni in Italia dal 1943 a oggi», Luiss University Press) eClaudia Minenna(«XX-XY. Donne e uomini nella danza erotica della mente e del corpo», Scione).
A concludere la settima edizione del festival sarà, alle23.30 in Largo Rotolo, il reading diLino Guanciale«800, 80, 1. La Costituzione, San Francesco, le opere prime: le anime di un festival». Attore tra i più apprezzati del panorama italiano, Guanciale accompagnerà il pubblico in un percorso che intreccia parole, memoria civile e letteratura, facendo dialogare gli ottocento anni dalla morte di San Francesco, gli ottant’anni della Costituzione italiana e il tema delle opere prime, filo conduttore di questa edizione. Un racconto scenico che riunisce le grandi direttrici culturali del festival e suggella quattro giornate vissute all’insegna della lettura, del confronto e della partecipazione, salutando il pubblico con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione.
Accanto agli incontri letterari, il festival propone due mostre. NelChiostro delle Clarissec’è«Promenade», la grande installazione dell’artistaNicola Genco, curata daLia De Venerecon la collaborazione diETRA ETS APS. Composta da centinaia di figure in ceramica e ferro raffiguranti persone in cammino, l’opera rappresenta una potente metafora del viaggio dell’umanità, dell’incontro fra culture e della circolazione delle idee. L’installazione resterà visitabile fino al16 agosto.
Sarà inoltre visitabile,fino al 16 agostonegli spazi delvecchio Palazzo Comunale di Largo Porta Nuova, la mostra internazionale«Stop Killing Women», promossa daPoster for Tomorrowe dedicata al contrasto della violenza di genere. L’esposizione raccoglie una selezione di manifesti realizzati da graphic designer e illustratori provenienti da tutto il mondo, chiamati a trasformare il linguaggio della comunicazione visiva in uno strumento di sensibilizzazione civile. Attraverso immagini di forte impatto e messaggi essenziali, la mostra invita a riflettere sulla necessità di fermare ogni forma di violenza contro le donne e di promuovere una cultura fondata sul rispetto, sull’uguaglianza e sui diritti umani. L’ingresso sarà libero ogni sera dalle 19.30 alle 21.30.
La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita, con gli incontri a ingresso libero fino a esaurimento posti.Info e dettaglisul sitochiostrinchiostri.ite sulle pagine social del festival.


