PREMIO I FIORI BLU, VINCE CUZZOCREA CON E NON SCAPPARE MAI, IL ROMANZO DELLA VITA DI MIRIAM MAFAI. A MONTANARI IL PREMIO DELLA GIURIA STUDENTESCA. LETTORI E LETTRICI SCELGONO CAROFIGLIO E IL DRAMMA DI BARI NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Con grande entusiasmo, in una serata ricca di novità e convivialità creata attorno ai libri e alla cultura, il pubblico di lettori e lettrici del Teatro Umberto Giordano di Foggia ha scoperto i titoli vincitori della VII edizione del Premio “I fiori blu” per i quattro riconoscimenti, Premio Giuria Tecnica, Premio Giuria Lettori e Lettrici, Premio Giuria Studentesca e Premio miglior Booktrailer.
L’evento sostenuto dal Comune di Foggia e condotto brillantemente da Licia Colò, una delle voci più autorevoli in Italia della divulgazione ambientale, ha mostrato il pregio dei romanzi e dei saggi in concorso. Non è stato semplice per la Giuria Tecnica scegliere chi doveva aggiudicarsi il premio blu.


A vincere la settima edizione è stato “E non scappare mai” di Annalisa Cuzzocrea edito da Rizzoli, il romanzo di una vita che indaga pagine intime e segrete e si confronta con le passioni politiche della grande giornalista italiana Miriam Mafai.
«Ho conosciuto molto bene Miriam Mafai. Ciononostante, le pagine della Cuzzocrea mi hanno regalato la conoscenza di molte sfumature di una personalità di grande fascino di cui non ero a conoscenza», ha detto nel corso dell’evento il presidente della Giuria Tecnica Paolo Mieli. L’autrice ha avuto parole importanti per la kermesse letteraria foggiana. «Sono felice e onorata di ricevere questo premio da Alessandra Benvenuto e Paolo Mieli, che hanno messo su un festival straordinario in una città straordinaria come Foggia- ha osservato sul palco la giornalista di Repubblica- Le ore passate qui a presentare “E non scappare mai”, il romanzo della vita di Miriam Mafai, sono state insieme una conferma e una sorpresa: la conferma che il Sud è molto migliore di come spesso viene raccontato, che le persone sono in cerca di storie e di cultura e che basta metterle in condizione di accoglierle, perché ne venga fuori una festa.

La sorpresa di vivere una connessione immediata con i ragazzi della scuola che ha realizzato il booktrailer, con la studentessa che ha suonato al piano due sonate di Chopin, con gli altri candidati incontrati qui». «Miriam Mafai mi ha insegnato che i desideri non sono mai troppo grandi- ha aggiunto- e che nella vita puoi scegliere di tenere insieme il lavoro che ami e le persone che ami. Dovrebbe essere la regola, anche se a volte ce lo dimentichiamo. Ho raccontato la sua storia, compresi i segreti che conoscevano solo in pochi, per dimostrare che si sopravvive ai grandi dolori e che le grandi lotte sono fatte da persone normali. Che cadono e si rialzano, senza farla troppo lunga. Sono felice che oggi qui con me a ricevere questo premio ci sia la figlia di Miriam, Sara Scalia, perché senza di lei questo libro non ci sarebbe mai stato. Mi ha consegnato con fiducia la storia di sua madre, e io ho cercato di farne venir fuori quello che entrambe volevamo, e che avrebbe voluto anche Miriam: qualcosa di forte, e al tempo stesso qualcosa di bello». Le emozioni sono proseguite con il Premio Giuria Lettori e Lettrici assegnato attraverso il voto popolare sul sito de I fiori blu allo scrittore Francesco Carofiglio e al suo “Tutto il mio folle amore” edito da Garzanti. «Questo riconoscimento appartiene, in qualche modo, anche ai ragazzi del romanzo- ha osservato-, ai nostri padri, alle nostre madri, alla loro coraggiosa scoperta della libertà e della bellezza dentro l’oscenità della guerra. Oggi, mentre altri ragazzi vedono il proprio futuro minacciato, sento ancora più forte la responsabilità della memoria. Ricordare ciò che accadde ottant’anni fa significa anche guardare ciò che accade oggi con occhi più vigili, in un mondo di nuovo pericolosamente in bilico sullo strapiombo della storia. Grazie agli organizzatori di questo premio giovane e bello».

Non poteva non colpire il cuore degli studenti universitari il saggio “Libera Università” edito da Einaudi: a Tomaso Montanari, intellettuale e Rettore dell’Università per Stranieri di Siena, è andato il Premio Giuria Studentesca. «Sono molto felice, e grato, per questo riconoscimento: soprattutto perché proviene da una giuria studentesca- è stato il suo commento- Come ho imparato a mie spese facendo il rettore, l’università è estremamente difficile da cambiare: per le politiche esterne che la attaccano nella sua funzione costituzionale, ma anche per le resistenze corporative interne. Considero questo premio, che viene da coloro che danno il senso a tutto il lavoro per l’università, il più importante possibile per Libera università”.

Tanti gli applausi per il lavoro degli studenti dell’Accademia di Belle Arti Raffaella Di Chio e Domenico Esposito sul libro “La gioia di ieri” di Elena Stancanelli, che ha vinto il Premio Booktrailerinblu. Premiato anche il booktrailer, dedicato a La voce delle donne di Valeria Palumbo edito da Laterza di Ilaria Berlantini, Benedetta Cordella, Alice Nannarone, Alessia Perona, Brunella Pignatiello e Chiara Spagnuolo che hanno portano sul podio de I fiori blu il liceo Guglielmo Marconi di Foggia. Menzione speciale infine per Lucia Renna, studentessa del liceo Carolina Poerio: la sua voce e le sue note di pianoforte hanno emozionato e reso più prezioso il video dedicato al volume di Annalisa Cuzzocrea. Il Premio “I fiori blu” è cresciuto e si è radicato con forza nel territorio e nel mondo letterario e culturale italiano.

Lo dimostra l’apprezzamento di chi come la Fondazione dei Monti Uniti ha sin dall’inizio sostenuto il progetto. «Rinnoviamo la vicinanza a una manifestazione che negli anni ha saputo costruire uno spazio di confronto e partecipazione attorno alla letteratura e alla cultura- ha rimarcato il presidente Filippo Santigliano- Un premio letterario non è soltanto una competizione, ma un’occasione per mettere al centro i libri, gli autori e le idee che essi sono capaci di generare. Per la nostra Fondazione sostenere la cultura significa investire nella comunità e nelle sue energie migliori. I fiori blu rappresenta una realtà importante, capace di consolidarsi nel tempo e di costruire un ponte tra il nostro territorio e il panorama cultura nazionale.

Il nostro ringraziamento va agli organizzatori, alla giuria, agli autori, agli editori e soprattutto ai lettori e alle lettrici, che continuano a dimostrare quanto sia vivo il desiderio di incontrare i libri e le persone che li scrivono». «Sostenere questo evento – ha evidenziato l’assessora alla Cultura Alice Amatore – significa investire sulla lettura come elemento sociale. Leggere aiuta a capire quello che succede intorno a noi e a confrontarsi con idee diverse, e in una città che quotidianamente affronta le complessità della vita reale questo conta ancora di più. Da quando Foggia è stata riconosciuta Città che legge abbiamo lavorato per costruire una rete tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, e ‘I fiori blu’ ne sono una parte importante. Vedere tanti ragazzi e tanti lettori coinvolti in questi mesi ci dice che la domanda di cultura in città c’è e che va accompagnata con progetti che durano nel tempo e che arrivano anche a chi in libreria di solito non entra».

Più che soddisfatta la sindaca Maria Aida Episcopo. «Negli ultimi mesi Foggia ha ospitato rassegne, festival, concerti e il premio de ‘I fiori blu’ si inserisce in un calendario culturale che si è fatto sempre più ricco – ha dichiarato-. Non è un dato secondario e ogni iniziativa ci offre l’occasione di mostrare un volto diverso del nostro territorio, che esiste e che merita di essere conosciuto. Ma il valore di questi appuntamenti va oltre l’immagine, perché quando una piazza, un teatro o una biblioteca si riempiono, una comunità si ritrova e riprende fiducia in sé stessa. Per questo l’amministrazione continuerà a sostenere chi, come l’associazione ‘I fiori blu’, lavora con impegno per far crescere il valore e lo spessore culturale della città» Ogni altra informazione è disponibile sul sitowww.premioifioriblu.com