PRIN GEcoPer su letteratura tedesca ed ecologia: a Lecce il convegno conclusivo

Dal 20 al 22 ottobre l’Università del Salento ospiterà il convegno internazionale “Farben und Materie der Umwelt” (I colori e le materie dell’ambiente), negli spazi dell’Archivio Carmelo Bene, all’ex Convitto Palmieri di Lecce. L’incontro è l’appuntamento conclusivo del progetto di ricerca PRIN 2022 “Ecocritical perspectives in German-language literature. Paths of innovation and international networking” (GEcoPer), coordinato dalla professoressa Giulia Disanto, germanista del Dipartimento di Studi Umanistici. I lavori si chiuderanno alla Riserva naturale e Oasi WWF “Le Cesine”, a Vernole.

In una fase segnata dai cambiamenti climatici e dalla perdita di biodiversità, il convegno propone una prospettiva poco esplorata: osservare come la letteratura e la lingua rappresentino il mondo naturale attraverso due elementi, la simbologia del colore e la concretezza della materia.

Il percorso parte dal Medioevo e attraversa il Settecento con la nomenclatura dei colori del geologo Abraham G. Werner: un sistema che si diffuse in tutta Europa e che Charles Darwin utilizzò per annotare le sue osservazioni durante il viaggio a bordo della HMS Beagle. E arriva alle etichette di oggi, come blue humanities e dark ecology, fino al “green” diventato slogan e al suo rovescio, il greenwashing. Al centro della riflessione ci sono i modi in cui il colore si perde, si trasforma e si carica di ideologia.

Lo sguardo, però, è rivolto anche al futuro. Studiose e studiosi si chiederanno come lingua e letteratura possano aiutarci a immaginare un mondo più sostenibile, in cui la mescolanza diventi la base di nuove alleanze tra specie diverse. La scelta di concludere il convegno alle Cesine nasce proprio dall’idea di unire la dimensione internazionale della ricerca alla valorizzazione del territorio.

Il progetto ha un forte carattere internazionale: al convegno partecipano studiose e studiosi di università tedesche, inglesi e polacche, insieme a Oceanspace.org / TBA21–Academy di Venezia. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le Università di Foggia e di Salerno, il Polo Biblio-Museale della Provincia di Lecce, il Centro di Studi Medievali dell’Università del Salento e l’Associazione Italiana di Germanistica. Le lingue del convegno saranno il tedesco e l’inglese.

«Siamo molto felici di concludere con questo convegno internazionale un percorso di ricerca biennale che è stato costellato da molteplici iniziative, giornate di studio, un convegno a Salerno sui “Discorsi della sostenibilità”, uno a Foggia sull’ “Adriatico blu”, gli Young Lab in cui gli studenti si sono cimentati in close readings di opere in cui emergesse una sensibilità ecologica; infine le giornate intitolate “Risvegli di primavera” in cui abbiamo dialogato con alcune note scrittrici e scrittori viventi su che peso avesse l’ecologia nei loro lavori. Ora a UniSalento – commenta la professoressa Giulia Disanto, principal investigator del PRIN –  chiudiamo il cerchio con due parole chiave: il colore e la materia. Due cose visibili, concrete che la letteratura lascia vedere, per così dire, soltanto con l’immaginazione. Ma da qui passa il cambio prospettico di cui abbiamo bisogno. “Gli esseri umani sono le uniche creature letterarie della Terra”, scriveva Joseph W. Meeker in The Comedy of Survival, uno dei primi studi di “ecologia letteraria”, uscito nel 1972 con prefazione di Konrad Lorenz. Gli umani sono privi del talento delle piante per la fotosintesi, incapaci di volare come gli uccelli, ma sanno scrivere grandi poemi epici, tanto quanto mediocri promemoria, grazie allo sviluppo del loro cervello. Se la capacità di creare letteratura può considerarsi una peculiarità della specie umana, allora non è superfluo interrogarsi su quale sia la sua influenza sul comportamento degli esseri umani e sull’ambiente naturale e, soprattutto, come possa aiutarci a immaginare scenari futuri sostenibili. Tra gli ospiti del convegno vi sarà il professor Axel Goodbody, uno dei fondatori di EASLCE (European Association for the Study of Literature, Culture, and Environment) molto attiva a livello europeo, Valeria Bottalico di Oceanspace.org Venezia e altri noti esperti di ecocritica a livello internazionale, per provare a immaginare insieme nuove prospettive future».

Info:www.ecogermanstudies.it