Sensori per gli odori, su Odor Next un’intervista al gruppo di ricerca dell’Università di Bari

Come può un sensore distinguere molecole odoranti quasi identiche? E quali meccanismi dell’olfatto biologico possono aiutare a costruire dispositivi più affidabili? Sono le domande al centro dell’intervista pubblicata su Odor Next al gruppo di ricerca dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro coordinato da Luisa Torsi, direttrice del Dipartimento di Chimica.

Il contributo affronta uno dei problemi della sensoristica: riconoscere una sostanza anche quando si trova mescolata a molte altre, spesso presenti in quantità maggiori. Un esempio è il carvone, le cui due forme speculari, pur avendo la stessa composizione, richiamano odori diversi: la menta verde e il carvi, o cumino dei prati. Una differenza che aiuta a comprendere quanto la disposizione degli atomi nello spazio incida sul riconoscimento olfattivo.

I ricercatori illustrano il funzionamento dei recettori olfattivi e delleodorant-binding proteins, le proteine capaci di legare le molecole odoranti, spiegando come queste possano essere impiegate per collegare il riconoscimento biologico a una lettura elettronica.

Un punto centrale riguarda la qualità dei segnali raccolti.Anche l’elaborazione più sofisticata dei dati richiede risposte stabili e riproducibili: se le misure cambiano in modo incontrollato, diventa difficile identificare correttamente le sostanze.

L’intervista ripercorre anche l’esperienza del progetto europeo FlexSMELL, coordinato da Torsi tra il 2010 e il 2013 e dedicato allo sviluppo di sistemi di olfatto artificiale per imballaggi intelligenti, con applicazioni nel controllo della qualità e della freschezza degli alimenti. Le competenze maturate nell’integrazione tra proteine ed elettronica contribuiscono oggi al lavoro del gruppo sui biosensori per la rivelazione di biomarcatori a concentrazioni molto basse, con prospettive nella diagnostica precoce.

Il contributo è disponibile suOdor Next, il magazine italiano dedicato all’industria degli odori, alla ricerca e alle tecnologie di monitoraggio e trattamento delle emissioni odorigene.