Teatro Kismet – DIASPORA in prima nazionale a Bari il 7 e 8 novembre

Diaspora (Ph Laedja Hajdari)

PARTENZE

Teatro Kismet

In prima nazionale a BariDIASPORA, DOVE FINISCE IL CIELO?

Spettacolo nato dalla ricerca sull’esodo albanese

scritto da Fabio Pisano con la regia di Caterina Filograno

Coproduzione Teatro Nazionale d’Albania e Teatri di Bari

Con il sostegno dell’Istituto italiano di Cultura a Tirana

7 e 8 novembre 2026 | Strada San Giorgio martire 22F, Bari

Uno spettacolo internazionale alTeatro Kismetper il secondo appuntamento della Stagione teatrale 2026—27Partenze, con la direzione artistica diTeresa LudovicoeGianni Forte. Dopo il debutto di ottobre al Teatro Nazionale di Tirana, sabato7 novembrealle ore 21 e domenica8 novembrealle ore 18 sarà inprima nazionaleDiaspora, dove finisce il cielo?Lo spettacolo vede il sostegno dell’Istituto italiano di Cultura di Tirana.

Scritto daFabio Pisanocon la regia diCaterina Filograno, lo spettacolo nasce da una ricerca sull’esodo albanese, dall’ascolto di testimonianze e dalle memorie raccolte attraverso gli incontri umani. Tra queste, quelle di attori del Teatro Nazionale di Tirana che hanno vissuto la traversata e il ritorno in Albania. La loro esperienza è il terreno umano del progetto. Lo spettacolo è una coproduzione Teatro Nazionale d’Albania e Teatri di Bari.

Protagonista è Sose, una donna segnata dalla violenza del regime. “Il desiderio di partire appartiene alla sua storia più intima – le parole di Pisano – proteggere una figlia, sottrarla a una persecuzione che si trasmette da una generazione all’altra, darle la possibilità di crescere senza paura. Ho immaginato la scena come un paesaggio mentale: un deserto di sale bianco sospeso nel nero, dove Sose attraversa ricordi, visioni e incubi. La memoria dell’internamento a Tepelena e della persecuzione del Sigurimi riaffiora mentre corpi e voci seguono traiettorie diverse”.

“Penso a Sose come a un’Alice in un paese delle meraviglie rovesciato – spiega la regista Caterina Filograno – Una donna bambina che si avventura verso un mondo desiderato e si trova ad attraversare l’incubo. Ogni passaggio promette una via d’uscita e può diventare una nuova minaccia. Vorrei che lo spettatore percorresse questo mondo insieme a lei, condividendone lo smarrimento e il desiderio ostinato di trovare un luogo nel quale vivere”.

Sose vive a Tirana con sua figlia Klodiana, in un paese che perseguita intere famiglie per una «cattiva biografia». Con un’antenna costruita da una lattina cerca di captare la televisione italiana. Le immagini d’oltre mare alimentano il desiderio di un’altra vita, mentre il Sigurimi sorveglia ogni gesto. Besnik, uomo vicino a Sose e legato al regime, intreccia desiderio e minaccia. È coinvolto nella morte di Ilir, marito di Sose. La vicenda prende forma come un viaggio nella mente della protagonista: l’infanzia nel campo di internamento di Tepelene, la separazione dalla famiglia, gli interrogatori, i morti che tornano a parlare. Ricordo e incubo si confondono; voce e corpo si separano. In un deserto di sale bianco, sospeso nel nero come una zattera alla deriva, senza approdo, i personaggi attraversano uno spazio che è insieme reale e mentale. Quando le proteste scuotono l’Albania, Ilir appare a Sose e la invita a fuggire con la bambina. Anche Besnik comincia a dubitare del potere che ha servito e le offre una possibilità di partire. Sose accetta per Klodiana, senza dimenticare il tradimento. Nell’agosto del 1991 madre e figlia raggiungono Durazzo e salgono sulla Vlora, insieme a migliaia di persone dirette verso l’Italia. Sulla nave lo spazio, l’acqua e l’aria non bastano. Sose tenta di proteggere Klodiana con il proprio corpo; Besnik, aggrappato all’esterno, precipita in mare. L’arrivo a Bari non coincide con la salvezza. Nella confusione dello sbarco la bambina perde i sensi; allo Stadio della Vittoria Sose assiste alla sua morte. Una donna la soccorre e le dice di andare via. Ma dove può andare chi ha perso tutto? Attraverso la storia di una madre, Diaspora racconta la memoria collettiva dell’esodo albanese e la distanza tra l’Italia sognata e quella incontrata.

Uno spettacolo che interroga il presente, chiedendosi cosa significa partire quando restare non sembra più possibile. E, forza del destino, il debutto a Tirana è avvenuto proprio nei giorni delle proteste del 2026.

Nella serata di sabato 7 novembre nel foyer sarà presente il book corner dell’associazione culturale Un panda sulla luna. Alla replica di domenica 8 novembre seguirà invece l’incontro nel foyer con gli artisti, la direzione artistica e lo spettatore critico del Kismet LAB.

La StagionePartenzeè organizzata da Teatri di Baricon il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Puglia(Procedura negoziale per il sostegno delle attività in materia di Spettacolo dal vivo realizzate dai Soggetti ministeriali FNSV e Fondo Sviluppo Coesione 2021-2027)edel Comune di Bari.   

SCHEDA ARTISTICA

DIASPORA, DOVE FINISCE IL CIELO?

Drammaturgia Fabio Pisano

Regia Caterina Filograno

Aiuto regia Naiel Hoxha

Con Eno Basha, Brendi Bega, Genti Deçka, Krist Lleshi, Matia Llupa, Trista Lulo, Niada Saliasi

Luci Stefano Bardelli

Suono Rona Castrioti

Costumi Laedja Hajdari

Scene Genc Shkodrani

Produzione Teatri Kombëtar – Teatro Nazionale d’Albania

Coproduzione Teatri di Bari

Con il sostegno di Istituto Italiano di Cultura di Tirana