
A BARI IL CONGRESSO NAZIONALE DEI NEONATOLOGI ITALIANI
Attenzione allo sviluppo fisico e neurologico e centralità della famiglia, insieme a ricerca e innovazione, per la salute di tutti i neonati
Al Teatro Petruzzelli la cerimonia inaugurale con professionisti sanitari, istituzioni e rappresentanti delle famiglie a confronto
Si è svolta ieri, 28 ottobre 2026, presso il Teatro Petruzzelli, simbolo della cultura, dell’identità e della rinascita della città di Bari, la cerimonia di inaugurazione delXXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), presieduto dal Prof. Massimo Agosti, in corso fino al 30 ottobre alla Fiera del Levante. Un appuntamento scientifico di alto livello, ma anche un’occasione di confronto per garantire a tutti i neonati il miglior inizio possibile e una vita in salute.
In una location d’eccezione che celebra la bellezza della vita, l’evento inaugurale ha aperto un dialogo tra chi quotidianamente è impegnato a proteggerla fin dal suo primo istante.
IlProf. Massimo Agosti, Presidente SIN ha aperto ufficialmente il Congresso e accolto le autorità istituzionali, ospedaliere, accademiche, della società civile e religiosa insieme allaDott.ssa Elena Bernabei, Presidente della Società Italiana di Neonatologia Infermieristica (SIN INF), alProf. Nicola Laforgia, Direttore del Programma Formativo SIN e Direttore della Neonatologia e TIN Universitaria AOUC Policlinico-Giovanni XXIII di Bari, allaProf.ssa Mariella Baldassarre, Componente del Direttivo SIN e della Neonatologia e TIN Universitaria AOUC Policlinico-Giovanni XXIII di Bari e all’Avv. Martina Bruscagnin, Presidente Vivere ETS, Coordinamento Nazionale delle associazioni per la Neonatologia.
La tutela della salute dei neonati è una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, mondo accademico e sistema sanitario. Proprio per sottolineare l’importanza di un impegno congiunto su questo tema, hanno portato il saluto e il sostegno delle rispettive istituzioni il Sindaco di Bari,Dott. Vito Leccese, il Rettore dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”,Prof. Roberto Bellotti, e il Direttore Generale del Policlinico-Giovanni XXIII di Bari,Dott. Antonio Sanguedolce.
Intervenuti in videocollegamento anche l’Avv. Maria Vittoria Rava, Presidente della Fondazione Francesca Rava, che ha parlato del drammatico tema dei neonati abbandonati e del progetto Ninna Ho e in videoMonsignor Renzo Pegoraro, Presidente Pontificia Accademia per la Vita ed esperto di bioetica e il cantautoreCaparezza,protagonista della musica italiana, che ha voluto testimoniare la sua vicinanza a tutti coloro i quali curano i neonati. Moderatrice dell’incontro la giornalistaChiara Bidoli, esperta dei temi della famiglia, della genitorialità, della maternità e dell’infanzia.
La cerimonia è stata completata da alcuni momenti particolarmente emozionanti: la proiezione di un filmato musicale che ha mostrato le splendide fotografie di scena realizzate daAngela Cioce, tratte dal suo libro “Il teatro segreto”, che celebrano la storia del Teatro Petruzzelli, il videomapping con gli affreschi originari della cupola del teatro ad oggi unica parte non ricostruita e l’intervento di un quartetto d’archi, composto daprofessori d’orchestra della Fondazione Petruzzelli, che ha eseguito il Quartetto di Luigi Boccherini, Op. 8 n. 1 in Re Maggiore.
Da ognuno di questi contributi è emerso un messaggio comune: proteggere la vita fin dal suo primo istante richiede competenza, responsabilità, accoglienza, collaborazione e umanità.
“Noi neonatologi abbiamo una responsabilità straordinaria: prendiamo in cura alla nascita le generazioni del futuro e sappiamo che garantire il miglior inizio possibile a ogni neonato richiede il contributo e l’impegno di tutti. Oggi operiamo in strutture altamente complesse, nelle quali le competenze cliniche e le più moderne tecnologie si affiancano a un approccio sempre più orientato a curare non solo tutti gli aspetti fisici, ma anche quelli legati allo sviluppo neurologico, sempre con il coinvolgimento dei genitori. Le Terapie Intensive Neonatali diventano, spesso per molte settimane o addirittura per mesi, una vera e propria casa per i genitori dei neonati ricoverati e per questo l’ambiente di cura deve essere realmente a misura di famiglia: spazi accoglienti e funzionali, dedicati alla vicinanza e alla relazione, rumori e luci contenute, incentivando progetti ad esempio di lettura e musicoterapia, con la presenza, se possibile, di uno psicologo nel team assistenziale”,ha affermato il Presidente SIN Agosti.
Questo percorso non si conclude al momento delle dimissioni, ma deve poter contare su una rete territoriale capace di accompagnare la famiglia anche dopo il rientro a casa, attraverso il servizio di follow-up del neonato fragile, in collaborazione con i pediatri di libera scelta.
“Il follow-up deve essere considerato parte integrante della cura, con percorsi strutturati per seguire il piccolo e la sua famiglia almeno fino all’età scolare, intercettando precocemente eventuali bisogni, non solo strettamente medici, ma anche psicosociali, per promuovere al meglio il suo sviluppo. E dobbiamo rendere questo principio concretamente applicabile in ogni contesto, soprattutto in situazioni caratterizzate da maggiori fragilità, economiche o territoriali, per dare risposte al periodo critico che il nostro sistema sanitario sta attraversando, sia per la carenza di professionisti impegnati nel sistema pubblico e particolarmente in alcuni contesti, soprattutto in alcune regioni del mezzogiorno, per difficoltà determinate da piani di rientro, con scarsità di risorse e organizzative”,ha aggiunto il Prof. Nicola Laforgia, Direttore del Programma Formativo SIN, Direttore della Neonatologia e TIN Universitaria dell’AOUC Policlinico-Giovanni XXIII di Bari.
Il fitto programma scientifico del congresso toccherà le principali aree della neonatologia, dall’assistenza respiratoria e cardiovascolareallaprevenzione delleinfezioni, dallanutrizioneallafarmacoterapia, dallarianimazione neonataleallaneuroprotezione, fino allenuove prospettive della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). È stato dato spazio anche agliaspetti etici, medico-legalie allecure palliative perinatali, perché la qualità dell’assistenza si misura anche nella capacità di accompagnare ogni neonato con la sua famiglia nei percorsi più complessi.
Un’attenzione particolare sarà dedicata alleproblematiche dello sviluppo neurologico, dalla diagnosi prenatale alla degenza in TIN e al follow-up post-dimissione, aineonati prematurie anche ai cosiddettilate preterm, una popolazione numerosa e centrale nella pratica clinica quotidiana, e alruolo dello psicologo in TIN.
Il Congresso sarà, inoltre, un momento di riflessione sull’evoluzione della neonatologia in Italia, con sessioni dedicate alla raccolta dei dati, alle reti collaborative, alla ricerca e al ruolo fondamentale dei più giovani, al centro dell’iniziativa“Saranno Famosi”, dedicata ai soci under 40, che hanno ricevuto un premio per le migliori comunicazioni orali.
In concomitanza al Congresso SIN, si svolgerà l’VIII Congresso Nazionale della Società di Neonatologia Infermieristica (SIN INF),una professione in continua evoluzione, mai come oggi sempre più centrale nella presa in carico del neonato e della sua famiglia e nello sviluppo di modelli assistenziali integrati e multidisciplinari.

