
Giovedì 29 ottobre a Monopoli nella chiesa Rettoria San Domenico di Guzmán
«Ubi Sunt Mulieres?», il Medioevo delle donne
risuona in musica per il festival Apulia Antiqua
Di scena la formazione internazionale Contre le Temps, quartetto vocale femminile
Quattro voci femminili, un patrimonio musicale senza tempo e il dialogo tra devozione e amore terreno.Giovedì 29 ottobre, alleore 20, lachiesa Rettoria San Domenico di Guzmán, aMonopoli, accoglie l’ensemble internazionaleContre le Temps, ospite del festivalApulia Antiquapromosso daSentieri Armonicicon la direzione artistica diGiovanni Rota. Il concerto, dal titolo«Ubi Sunt Mulieres?»è un viaggio musicale dall’Undicesimo al Quindicesimo secolo che restituisce spazio e voce alla presenza femminile nella cultura medievale e del primo Rinascimento.
Fondato daJulia Marty,Cécile Walch,Karin WestoneAmy FarnellallaSchola Cantorum Basiliensis, in Svizzera, il quartetto si dedica alla riscoperta e all’interpretazione della musica antica attraverso uno studio rigoroso delle fonti e una sensibilità esecutiva contemporanea. Il programma attraversa l’evoluzione degli stili, dal canto monodico alle architetture della polifonia, mettendo in luce il ruolo della figura femminile nella tradizione sacra e profana.
Tra Dodicesimo e Tredicesimo secolo la crescente diffusione del culto mariano influenzò profondamente anche la poesia d’amore: il linguaggio della devozione, fatto di tenerezza e venerazione, si intrecciò con quello rivolto alla donna amata. In questo repertorio, i confini tra spiritualità e sentimento terreno diventano così permeabili. Accanto alla musica sacra legata alla tradizione di Ildegarda di Bingen, trovano spazio brani profani come «Je me complaints» di Guillaume Dufay e composizioni tramandate dal Manoscritto di Cipro e dal Codice di Oxford, testimonianze di un patrimonio nel quale la voce delle donne assume un valore musicale e culturale centrale.
L’approccio di Contre le Temps richiama le pratiche originarie di questa musica, nata spesso in comunità di cantanti abituate a condividere quotidianamente il canto. L’ensemble costruisce un suono unitario senza rinunciare all’identità di ciascuna voce, valorizzando la forza espressiva delle quattro interpreti. Il lavoro procede in modo democratico, senza un direttore: prove, ascolto reciproco e ricerca paziente diventano parte integrante dell’interpretazione, in contrasto con i ritmi accelerati del mondo musicale contemporaneo. Anche l’improvvisazione trova spazio, secondo modalità ispirate alle testimonianze delle fonti medievali.
Il nome Contre le Temps rimanda a due chansons, una del trovatore francese Gace Brulé e l’altra di autore anonimo, conservata nel manoscritto di Oxford: un richiamo alla volontà di restituire vitalità a un repertorio lontano nel tempo, coniugando fedeltà storica e libertà espressiva.
Attivo regolarmente in Belgio, Inghilterra, Francia, Germania, Paesi Bassi e Svizzera, il quartetto ha ottenuto importanti riconoscimenti nel 2023 al Concorso Internazionale Van Wassenaer, con il Premio del Pubblico e il Secondo Premio della Giuria, oltre al Premio OOM, che ha portato a una tournée nella stagione 2024-2025 dell’Utrecht Early Music Festival. All’inizio del 2026 ha inoltre conquistato il quinto posto nell’EMTV Award dello stesso festival. La tappa di Apulia Antiqua segna il debutto italiano di una formazione che, attraverso la musica medievale, invita a riscoprire storie, sensibilità e voci femminili ancora capaci di parlare al presente.
Info 335.1477513 – Biglietti suwww.apuliantiqua.events.

