
Arpal e Centri per l’impiego hanno coinvolto 68.300 beneficiari del programma “Garanzia occupabilità dei lavoratori”. La performance regionale ai primi posti, superato in anticipo il target nazionale
Bari, 26 gennaio 2023– Sono 68.300 i cittadini coinvolti dai Centri per l’impiego pugliesi nel programma Garanzia occupabilità dei lavoratori (GOL), di questi quasi 6mila persone (5.739, per la precisione, pari al 14,6%) hanno ottenuto un nuovo rapporto di lavoro in soli 60 giorni dal loro ingresso nel programma.
I dati, aggiornati al 31 dicembre del 2022 in base al report diffuso dall’Anpal (Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) mostrano come, grazie all’impegno di Arpal Puglia e di tutti i Centri per l’impiego presenti sul territorio regionale, siano stati raggiunti, in anticipo e con risultati positivi, sia l’obiettivo condiviso con la Commissione Europea che quello nazionale.
Il programma “Garanzia di occupabilità dei lavoratori”, inserito nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha come obiettivo quello di riqualificare i servizi di politica attiva del lavoro e prevede risorse complessive pari a 4,4 miliardi di euro nel periodo 2021-2025. Il programma GOL è attuato dalle Regioni sulla base dei Piani regionali approvati da Anpal, la sua attuazione è connessa al piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. Tra i beneficiari del programma figurano, tra gli altri, i percettori di ammortizzatori sociali e reddito di cittadinanza, lavoratori fragili o vulnerabili, disoccupati con minori opportunità occupazionali e lavoratori con redditi molto bassi.
Con gli oltre 68mila beneficiari presi in carico nel programma, la Puglia ha raggiunto con tre mesi di anticipo l’obiettivo fissato dalla Commissione Europea e ha avuto una delle migliori performance considerando l’Italia nel suo insieme (quarto posto dopo Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e Umbria), raggiungendo la soglia di una volta e mezza circa il target nazionale (vale a dire tre volte il target fissato in sede di PNRR). Il programma GOL prevede, a seconda delle specifiche situazioni, dei percorsi di reinserimento lavorativo, di aggiornamento (upskilling), riqualificazione (reskilling), ricollocazione, lavoro e inclusione. Il 45,9% dei beneficiari pugliesi è stato inserito nel primo percorso, che prevede il reinserimento lavorativo per i più vicini al mercato del lavoro. L’altra metà dei beneficiari in Puglia ha intrapreso percorsi di aggiornamento (30,2%) e riqualificazione (20,7%), riservati a lavoratori più lontani dal mercato del lavoro, mentre il 3,2% necessita di percorsi complessi di lavoro e inclusione. Sulle caratteristiche dei beneficiari, la componente femminile costituisce il 53,1% del totale di quelli presi in carico, mentre i giovani, nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 19 anni, sono il 31,7% del totale; più della metà (54%) appartiene alla fascia 30-54. I cittadini stranieri coinvolti in GOL sono il 4%. Il 52,9% dei beneficiari in Puglia risulta disoccupato da 6 mesi, mentre il 44,5% da almeno un anno, rispetto all’ingresso nel programma. Circa quattro beneficiari su cinque corrispondono a persone in cerca di occupazione soggette alla cosiddetta condizionalità, vale a dire beneficiari di ammortizzatori sociali (NASpI o DIS-COLL), e percettori del Reddito di Cittadinanza (RdC). La maggioranza delle persone prese in carico in Puglia (il 57,1%) è composta da disoccupati che hanno fatto domanda di NASpI o DIS-COLL, seguiti da beneficiari del Reddito di Cittadinanza (22%), e da percettori di 3,8% di RdC e NASpi (3,8%), mentre i restanti appartengono ad altre categorie di disoccupati non soggetti a condizionalità.
ARPAL Puglia – Agenzia Regionale Politiche Attive del Lavoro Puglia
L’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro della Puglia nasce con la Legge regionale n. 29 del 29 giugno 2018 e ha come obiettivo prioritario la più ampia inclusione nel mondo del lavoro. Gestisce i Centri per l’impiego; favorisce l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, in sinergia con imprese e privati accreditati; promuove l’integrazione delle persone con disabilità e fragilità; supporta l’osservatorio del mercato del lavoro; collabora alla programmazione dell’offerta formativa rispetto alle dinamiche del mercato del lavoro e dei fabbisogni professionali.



