
Oltre 150 candidature raccolte in una sola settimana per 24 posti disponibili, poi sette giorni in pattuglia con la Polizia Locale. Si è svolto questo pomeriggio, presso ilComando della Polizia Locale di Bari,l’incontro conclusivo della prima edizione barese del progetto“Salgo a bordo – On the Road”,promosso dalla Polizia Locale in collaborazione con l’associazione Ragazzi On the Road di Bergamo.
Protagonisti dell’incontro sono stati i 24 ragazzi e ragazze over 16 che, dal 19 al 25 settembre, hanno vissuto direttamente sul campo il lavoro quotidiano della Polizia Locale, affiancando gli agenti durante i turni e le attività sul territorio. Sono stati proprio loro a raccontare ciò che hanno visto e vissuto dall’altra parte del finestrino: le pattuglie, gli interventi, il rapporto con i cittadini.








All’incontro sono intervenutiCarla Palone,assessora alla Vivibilità urbana e alla Polizia Locale,Michele Palumbo, Comandante della Polizia Locale di Bari,Alessandro Invernici, fondatore e vicepresidente dell’associazione Ragazzi On the Road, insieme ai ragazzi e allo staff che li ha accompagnati durante l’intera esperienza.
“Oltre 150 candidature raccolte in così pochi giorni rappresentano un segnale importante – ha dichiarato l’assessoraPalone-. Ci raccontano la voglia dei nostri giovani di partecipare, conoscere e mettersi in gioco. In questa settimana hanno avuto l’opportunità di vivere da vicino il lavoro dei nostri operatori e di comprendere quanto il rispetto delle regole e la sicurezza siano una responsabilità condivisa. Il successo di questa prima esperienza e le tante richieste che non abbiamo potuto accogliere rappresentano certamente uno stimolo a valutare la possibilità di dare continuità al progetto”.
“I ragazzi hanno avuto la possibilità di vivere la Polizia Locale nella concretezza del servizio quotidiano e nella complessità delle sue funzioni – ha sottolineato il comandantePalumbo-. Hanno potuto sperimentare direttamente attività molto diverse e comprendere quanto la prevenzione accompagni ogni giorno il nostro lavoro. La sicurezza stradale, in particolare, richiede attenzione e responsabilità da parte di tutti: automobilisti, motociclisti, ciclisti, utilizzatori di monopattini e pedoni. Anche per i nostri operatori il confronto quotidiano con i ragazzi ha rappresentato un’esperienza positiva e un’occasione di reciproco arricchimento”.
“On the Road nasce con un obiettivo molto semplice e insieme molto impegnativo: provare ad arrivare un attimo prima – ha affermato Invernici -. Prima di un incidente. Prima di una distrazione. Prima di una scelta sottovalutata che può cambiare una vita. E vale quando siamo al volante, quando saliamo su una moto, su una bicicletta o su un monopattino, ma anche quando siamo semplicemente pedoni. Vivere le conseguenze da vicino cambia inevitabilmente la percezione del rischio. E se uno di questi ragazzi domani riuscirà a trasferire questa consapevolezza a un amico o a un coetaneo, allora questa settimana continuerà a produrre il suo effetto.
Siamo arrivati per portare On the Road a Bari. Ripartiamo conquistati da Bari.Dall’accoglienza del Comune, del Comando e degli operatori della Polizia Locale, che ringrazio. Ma soprattutto dai suoi ragazzi. In una sola settimana oltre 150 hanno chiesto di salire a bordo e soltanto 24 hanno potuto farlo. È una risposta che ci entusiasma, ma che ci consegna anche una responsabilità: provare a non lasciare cadere questa domanda”.
SETTE GIORNI DALL’ALTRA PARTE DEL FINESTRINO
Non una semplice visita al Comando, ma un’esperienza immersiva costruita sul campo. Secondo le modalità definite dalla Polizia Locale e nel pieno rispetto delle attività istituzionali, i ragazzi hanno vissuto al fianco degli operatorii servizi in pattuglia e i posti di controllo, le attività legate al traffico e alla sicurezza stradale, con numerosicontrolli sui monopattini,e i servizi dedicati all’autotrasporto, con verifiche su mezzi pesanti e autobus.
Hanno vissuto dall’interno il funzionamento della Centrale Operativa,gli interventi relativi agli incidenti stradali e i servizi di polizia ambientale e annonaria.
Una presenza significativa anche alla Fiera del Levante,dove hanno preso parte alle attività di presidio, promozione e sensibilizzazione e ai servizi svolti in bicicletta.
Turni e contesti differenti che hanno consentito ai partecipanti di vivere la pluralità delle funzioni svolte quotidianamente dalla Polizia Locale e, soprattutto, di comprendere concretamente quanto la prevenzione rappresenti una parte essenziale del presidio del territorio.
Non hanno semplicemente visto come lavora la Polizia Locale. Lo hanno vissuto. Dall’altra parte del finestrino.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza stradale. Gli interventi e gli incidenti vissuti durante i turni hanno permesso ai giovani di confrontarsi direttamente con le conseguenze che possono derivare dalla distrazione, dalla velocità, dal mancato rispetto delle regole o dalla sottovalutazione del rischio.
OLTRE 150 CANDIDATURE IN UNA SOLA SETTIMANA
A raccontare la risposta dei giovani alla prima edizione barese è innanzitutto un dato.
Durante la sola settimana dedicata alla raccolta e alla selezione delle candidature, oltre 150 ragazze e ragazzi hanno chiesto di poter partecipare, a fronte dei 24 posti disponibili.
Un interesse cresciuto rapidamente attraverso i social e, soprattutto, grazie al passaparola tra gli stessi giovani.
Nei giorni dedicati alla selezione, lo staff di On the Road è andato direttamente nelle piazze e nel centro storico di Bari, incontrando i giovanissimi nei luoghi della loro quotidianità, ascoltandoli e raccontando loro la possibilità di vivere l’esperienza.
Particolarmente significativo il contatto con i ragazzi al “Punto X”, luogo di ritrovo e di aggregazione dei giovanissimi baresi. Avvicinati direttamente dallo staff, molti si sono fermati, hanno fatto domande e mostrato interesse per la possibilità di partecipare.
Una modalità che restituisce la natura stessa del progetto: raggiungere i giovani nei luoghi in cui vivono, si incontrano e costruiscono le proprie relazioni.
Tra i 24 partecipanti anche due coppie di fratelli, che hanno scelto di candidarsi e vivere insieme l’esperienza On the Road. Tra loro, un fratello di 16 anni e una sorella di 18, entrambi candidatisi spontaneamente.
E per alcuni dei ragazzi la settimana ha avuto anche un significato più personale: scoprire “dall’altra parte” il lavoro che i propri genitori svolgono proprio nelle Forze dell’Ordine,guardando con occhi nuovi una professione conosciuta fino a quel momento soprattutto attraverso la vita familiare.
IL PEER-TO-PEER E L’OSMOSI TRA RAGAZZI E OPERATORI
Nel corso dei servizi, i partecipanti hanno incontrato ragazzi della loro stessa età.Trovarsi accanto agli operatori, dall’altra parte del finestrino, davanti a un coetaneo ha reso particolarmente evidente la dimensione peer-to-peer del progetto. Ed è proprio l’esperienza diretta a poter diventare un messaggio di prevenzione capace di raggiungere altri giovani con un linguaggio differente.
La stessa logica caratterizza lo staff di Ragazzi On the Road, nel quale sono presenti giovani che negli anni precedenti hanno vissuto il progetto da partecipanti e che oggi accompagnano nuovi ragazzi durante le esperienze.
È il caso di Emanuele Selicato, di Monopoli, che ha conosciuto On the Road da giovane partecipante e oggi fa parte dello staff ed è riferimento del progetto in Puglia.
La condivisione dei turni ha favorito, inoltre, un rapporto particolarmente significativo tra i giovani e gli operatori della Polizia Locale. Ore trascorse insieme in pattuglia, domande, osservazioni e momenti di confronto hanno consentito ai ragazzi di conoscere le persone dietro la divisa e agli operatori di guardare il proprio lavoro anche attraverso gli occhi delle nuove generazioni.
A coordinare sul campo la prima edizione barese è stato Marco Zanchi, responsabile Sviluppo e Relazioni Istituzionali dell’Associazione Ragazzi On the Road e responsabile dell’edizione di Bari,punto di riferimento durante l’intera settimana nel raccordo con il Comando della Polizia Locale, nell’organizzazione delle attività e nel coordinamento dello staff.
La settimana barese ha offerto anche incontri non programmati.
Durante uno dei servizi serali, i ragazzi hanno incontrato il presidente di Unicef Italia, insieme agli operatori della Polizia Locale e all’assessore Carla Palone.
Un incontro nato quasi per caso, sulla strada, che ha permesso di condividere brevemente l’esperienza e di riconoscere alcuni temi comuni: i giovani, la vita, la prevenzione, la consapevolezza e la necessità di provare ad arrivare prima che una scelta o una distrazione possano produrre conseguenze.
Nato aBergamo nel 2007, On the Road è cresciuto negli anni fino ad assumere una dimensione nazionale.Lo staff presente a Bari è arrivato da diverse parti d’Italia, portando nel capoluogo pugliese esperienze maturate in territori differenti e accompagnando i ragazzi durante i turni e le attività.
Dal 2007 il progetto ha coinvolto oltre1.700 giovani, più di 160 Comuni, 21 Province e 7 Regioni.Nell’ottobre 2025 il modello ha ricevuto un ulteriore riconoscimento nazionale con la sottoscrizione al Viminale del Protocollo tra Ministero dell’Interno, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Associazione Ragazzi On the Road, finalizzato alla sperimentazione e alla diffusione del modello sul territorio nazionale.

