
Nasce la rassegna“In casa di Michele de Napoli: dal Primo Cittadino ai cittadini”, promossa dal Consiglio regionale della Puglia: due esposizioni d’arte, un convegno, attività didattiche e due spettacoli teatrali.
Tutto ha inizio ispirandosi alla figura del padrone di casa, Michele de Napoli (Terlizzi, 1808-1892), cittadino illustre di Terlizzi, già sindaco, con uno spiccato senso della condivisione dell’arte e della conoscenza. Nel suo testamento lascia, oltre a dipinti e disegni, il Palazzo di famiglia, in modo da “conservare gli oggetti d’arte, gli scritti e quanto rimane della mia attività come elemento di storia agli studiosi delle cose nostre”.
Partendo dalla sua figura di artista, intellettuale e sindaco, la Pinacoteca civica, gestita dal dicembre 2025 dalla Cooperativa FeArT, ha progettato una rassegna che pone al centro quanto il singolo può fare per la propria comunità, trasformandosi in un cittadino attivo, capace di moltiplicare positivamente le proprie energie e contagiare gli altri, ottenendo il contributo finanziario del Consiglio regionale della Puglia.
Le mostre sono state inaugurate nelle scorse settimane. La prima è dedicata a Giuseppe Volpe (1796-1876), figura della storia dell’arte in Puglia finora quasi del tutto dimenticata benché all’epoca guadagnò notevole fama a giudicare dalle opere realizzate per diverse località della Terra di Bari, Basilicata e Capitanata. Le sculture sono state allestite all’interno delle sale della permanente della Pinacoteca e seguirà un convegno per presentarne le fasi della sua formazione e la sua produzione. Sono state già attivate le visite guidate tematiche che ne approfondiscono la conoscenza in collaborazione con la Fondazione Museo Diocesano.
La seconda mostra è la personale del giovane artista contemporaneo Giuseppe De Palma, a cura di Sandro Barbagallo, “Guilty. Allegories of human condition”. La mostra presenta una serie di dipinti completamente inediti, nati dalla ricerca pittorica e filosofica che De Palma ha sviluppato nel corso degli ultimi anni.
Sono in corso anche laboratori didattici aperti alle scuole che approfondiscono aspetti che caratterizzano la città di Terlizzi, le sue tradizioni e i personaggi più rappresentativi riguardo il concetto di cittadinanza attiva.
«Questo riconoscimento da parte del Consiglio Regionale della Puglia – afferma l’Assessore alla Cultura Daniela Zappatore – conferma la validità della nostra scelta di affidare la gestione della Pinacoteca de Napoli alla cooperativa FeArT. Grazie al loro lavoro, la Pinacoteca ha smesso di essere un semplice contenitore di eventi per trasformarsi in un cantiere vivo di cultura, di partecipazione e di conservazione della nostra memoria. Il progetto premiato dimostra come la sinergia tra amministrazione, enti regionali, gestione museale e mondo della scuola possa generare valore reale per il territorio. Dalla figura di Michele de Napoli, che ha donato alla città un patrimonio inestimabile, fino all’impegno per la legalità raccontato attraverso il teatro, vogliamo che ogni cittadino riscopra la Pinacoteca come la propria casa culturale.
Investire sulla cultura significa investire sulla crescita umana e civile di Terlizzi».
Prossimamente, infatti, verranno presentati due spettacoli teatrali a cura del Teatro dei Cipis, compagnia che da vent’anni si occupa di teatro civile. Il primo spettacolo è “Piedi sporchi”. È l’incontro con Don Tonino Bello vescovo di Molfetta, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi, un uomo che con i suoi passi ha solcato la strada maestra per i giovani di queste terre ed ha trasformato l’indifferenza di un’intera popolazione in forza motrice per cambiare la storia della Puglia e non solo.
Il secondo spettacolo “Non è stata la mano di Dio”, vincitore delFestival le Voci dell’Anima 2025di Rimini, racconta le vicende che si svolgono attorno all’omicidio di don Peppe Diana e rappresenta l’impegno nella legalità che ogni cittadino deve perseguire.

