Lecce | Pordenone: gemellaggio nel segno dei libri tra Conversazioni sul futuro e la Fondazione Pordenonelegge.it

Dall’incontro “Il futuro si legge”, ospitato dal Museo Castromediano, prende forma una collaborazione biennale tra le due realtà culturali. Nel 2027 un gruppo di volontarie e volontari salentini entrerà nello staff degli Angeli del festival friulano.


Un gemellaggio culturale nel segno dei libri, della lettura e della partecipazione uniràLecce e Pordenone.Conversazioni sul futuroe laFondazione Pordenonelegge.itavviano infatti unacollaborazione biennalepensata per favorire loscambio di esperienze,competenzeebuone pratichetradue territorie duecomunità culturali.

Il primo passo del percorso è stato l’incontro “Il futuro si legge. Libri, festival e comunità culturali”, ospitatovenerdì 17 lugliodalMuseo Castromediano di Leccenel programma diNel Frattempo – Conversazioni sul futuro, promosso dall’associazioneDiffondiamo idee di valore. La collaborazione culminerà nel2027, anno in cuiPordenone sarà Capitale italiana della cultura, con la partecipazione di un gruppo di volontarie e volontari salentini apordenonelegge – Festa del libro e della libertà. I giovani entreranno nello staff degliAngeli, che accompagna pubblico e autori, cura gli aspetti organizzativi degli incontri e contribuisce ogni anno alla realizzazione di una delle più importanti manifestazioni letterarie italiane.

In oltre vent’anni, più di mille ragazze e ragazzi hanno vissuto questa esperienza, diventata un percorso di formazione sul campo, servizio, responsabilità e appartenenza alla comunità. Lo scambio permetterà ai volontari salentini di conoscere dall’interno il modello organizzativo, partecipativo e territoriale di pordenonelegge, mettendo successivamente a disposizione del proprio territorio le competenze maturate.

A raccontare l’esperienza del festival friulano durante l’incontro di Lecce sono stateMichela Zin, direttrice della Fondazione Pordenonelegge.it, ePaola Schiffo, referente della segreteria. Nato nel 2000,pordenoneleggeè cresciuto fino a diventare un progetto culturale attivo durante tutto l’anno, capace di coinvolgere istituzioni, imprese, scuole, biblioteche, associazioni, autrici, autori e migliaia di lettrici e lettori. «Il nostro è un festival costruito per durare nel tempo, non solo per l’attrattività del suo cartellone, ma grazie alla fitta rete di relazioni e collaborazioni costruite con le realtà culturali e istituzionali del territorio, cercando di coniugare alla qualità delle scelte artistiche il coinvolgimento capillare degli attori della filiera culturale della città e dell’intera Regione Friuli Venezia Giulia», ha sottolineato Michela Zin. «Con un approccio inclusivo, lo sguardo rivolto alle giovani generazioni e naturalmente con l’occhio anche alla sostenibilità economica delle proprie iniziative». L’edizione 2026 conferma la forza di questo modello: cinque giorni di festival, dal 16 al 20 settembre, con oltre 650 voci internazionali della letteratura, della poesia e del pensiero, 350 eventi e 50 sedi tra la città e il Friuli Venezia Giulia.

A favorire il dialogo tra le due città è stato ancheNatalino Manno, prefetto di Lecce e già prefetto di Pordenone, che ha ricordato il forte legame personale e istituzionale con il territorio friulano. L’incontro, introdotto e moderato daPierpaolo Lala, ha coinvoltoLuigi De Luca, direttore del Polo BiblioMuseale di Lecce, eGabriella Morelli, direttrice di Conversazioni sul futuro, insieme ai rappresentanti delle principali istituzioni locali e regionali. «Questo incontro nasce da un impegno preso insieme e oggi diventato realtà», ha sottolineatoGabriella Morelli. «La presenza delle imprese e degli operatori culturali del territorio è parte essenziale del modello che vogliamo costruire. Continuiamo a restare e a lavorare qui perché crediamo nella cultura come motore di sviluppo, anche quando i numeri sembrano scoraggianti. Per questo scegliamo di guardare alle esperienze di eccellenza, salendo sulle spalle dei giganti per riuscire a vedere più lontano. E pensando al rapporto tra cultura, impresa e comunità, il riferimento ad Adriano Olivetti viene quasi naturale: un’idea di sviluppo che non separa il valore economico dalla responsabilità sociale e culturale».

Sono intervenutiFabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce,Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia,Roberto Giordano Anguilla, vicesindaco di Lecce, eSalvatore Rizzello, prorettore vicario dell’Università del Salento. Il confronto si è concentrato sulle condizioni necessarie per costruire festival capaci di durare nel tempo: qualità culturale, continuità progettuale, coinvolgimento delle comunità, formazione dei giovani, collaborazione tra istituzioni e operatori, capacità di attrarre risorse e costruire reti territoriali solide. 

Uno dei temi centrali è stato il rapporto tra cultura e sistema produttivo.Valentino Nicolì, presidente di Confindustria Lecce, eVittoria De Lucadi Legacoop Puglia hanno evidenziato il valore sociale ed economico degli investimenti culturali e la necessità di rafforzare il dialogo tra imprese, istituzioni e soggetti che progettano manifestazioni e attività culturali. Le testimonianze diCesare Spinellidi Spinelli Caffè,Michele Montinarodi Monteco eLucia Resciodi Sprech e Agorà Design hanno mostrato come sostenere la cultura non significhi soltanto finanziare un evento, ma contribuire alla crescita, all’identità e all’attrattività di un territorio, costruendo relazioni durature con le comunità. 

Spazio anche alle esperienze delle manifestazioni letterarie salentine, conJessica Niglioper ilSalento Book FestivaleMichela SantoroeAndrea Cacciatoreper laLibreria IdrusadiAlessano, il festivalArmonia. Narrazioni in terra d’Otrantoe ilSistema Bibliotecario del Capo di Leuca.  Storie differenti per dimensioni, luoghi e modalità organizzative, ma unite dalla capacità di creare pubblico, presidiare i territori e mantenere vivo il rapporto tra libri, autori e comunità anche nei centri più piccoli.

“Il futuro si legge” ha così avviato un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi, mettendo in relazione festival, istituzioni, imprese, università, biblioteche, librerie, associazioni e cittadini. L’obiettivo è trasformare gli eventi in processi culturali capaci di generare competenze, costruire legami e lasciare nuove opportunità nei territori. Il pomeriggio si è concluso con un aperitivo offerto daCantine PaoloLeoeCandido Vini.

Organizzato e promosso dall’associazioneDiffondiamo idee di valore, con la direzione diGabriella Morelli, con il sostegno delConsiglio regionale della Puglia – Teca del Mediterraneoe in sinergia conCoolclube altri partner pubblici e privati,Nel Frattempo anticipa la tredicesima edizione diConversazioni sul futuro, in programma a Lecce dal 14 al 18 ottobre.Info
conversazionisulfuturo.it– 339 4313397