LUV Fiera 2026 un grande successo per l’inaugurazione Annunciate le date della prossima edizione: 4, 5 e 6 luglio 2028

Mercoledì 21 ottobre spazio alla Table Grape Conference con i grandi temi scientifici: dal contrasto alla Xylella alla gestione idrica

LUV Fiera torna a Bari il4, 5 e 6 luglio2028. La terza edizione della manifestazione che riunisce imprese, buyer, ricercatori ed esperti internazionali è stata annunciata in occasione del taglio del nastro inaugurale nellaNuova Fiera del Levante.«Abbiamo scelto di spostare LUV Fiera al mese di luglio per collocarla all’inizio della stagione commerciale dell’uva da tavola, in una fase strategica per il comparto, quando è ancora possibile incidere sugli accordi commerciali e sulle dinamiche di prezzo del prodotto. Guardiamo già al 2028 con l’obiettivo di consolidare ulteriormente il ruolo di LUV nel settore, rafforzandone la vocazione internazionale e la capacità di essere una vera piattaforma di business, confronto e sviluppo per tutta la filiera», spieganoMirko SgaramellaeFrancesco Menelaodi Fruit Comunication, organizzatori di LUV Fiera.

La fiera dell’uva da tavola accoglie nel capoluogo pugliese 192 espositori in arrivo da 19 Paesi. Dopo il successo della prima giornata, Luv entra nel vivo con un ricco programma di dibattiti, tavole rotonde e approfondimenti tecnici ospitati tra ilLUV Auditoriume laLUV Agorà. La giornata sarà caratterizzata dai lavori dellaTable Grape Conference: una maratona di incontri che vedrà alternarsi agronomi, ricercatori, buyer,  istituzioni e i principali player internazionali della filiera.

«Sostenere LUV – La Fiera dell’Uva da Tavola significa investire in un settore strategico per l’economia del territorio, capace di coniugare radicamento locale e apertura ai mercati internazionali» ha dichiaratoFerdinando Natali, regional manager Sud UniCredit. «Come UniCredit – ha aggiunto – crediamo nella crescita delle imprese e nello sviluppo degli ecosistemi produttivi: per questo abbiamo puntato sul Mezzogiorno, anche attraverso un osservatorio realizzato con Svimez, per analizzarne le potenzialità e accompagnarne le prospettive di crescita. La domanda di prodotti italiani sui mercati internazionali resta forte e ci aspettiamo ricadute positive in termini di produzione e occupazione. Restano alcune sfide importanti, a partire dal costo dell’energia e dalla difficoltà di reperire manodopera. Per affrontarle è fondamentale sostenere le imprese e rafforzare le connessioni tra tutti gli attori della filiera. Perché siamo convinti che, se cresce il territorio, cresciamo anche noi: il nostro obiettivo è contribuire a costruire un ecosistema produttivo solido, competitivo e capace di generare valore nel tempo».

LUV – La fiera dell’uva da tavola èorganizzata da Fruit Communicationcon il supporto della Nuova Fiera del Levante, APEO, CUT – Commissione Italiana Uva da Tavola e Associazione Uva da Tavola Siciliana. Main sponsor dell’evento è UniCredit. La manifestazione si svolge in collaborazione con la Regione Puglia – Dipartimento Agricoltura e Sviluppo Rurale e la Camera di Commercio di Bari. Tra i partner istituzionali si riconoscono inoltre il Comune di Bari e Città metropolitana di Bari, mentre tra i partner e le realtà associative figurano SG Marketing e Coldiretti Puglia. 

A scattare una fotografia delle sfide strutturali del comparto è l’indagine promossa dauvadatavola.com. Se il77,5%degli intervistati dichiara di non sentirsi parte di un settore coeso, a mergere è una richiesta di svolta: il68,3%considera fondamentale un coordinamento attivo tra gli operatori commerciali e il71,8%individua nell’aggregazione e in politiche di offerta condivise l’unica chiave per riequilibrare i rapporti con la Grande Distribuzione Organizzata, superando di gran lunga quanti confidano nei soli interventi della politica (il10,6%). Una presa di coscienza chiara che si scontra tuttavia con un chiaro deficit di fiducia verso la governance attuale: le associazioni di filiera rimediano infatti una pesante insufficienza, fermandosi a una valutazione media di4,3 su 10con quasi la metà del campione (46,7%) che assegna loro un voto nettamente negativo. E tra chi non si sente parte di un comparto coeso, la valutazione media delle associazioni scende a3,9 su 10, contro5,8di chi percepisce maggiore coesione.

«Un ringraziamento particolare a tutti gli espositori, gli oltre 192 che in questo momento particolare sono qui a portare il loro prodotto e la loro qualità, e grazie agli organizzatori di LUV per aver continuato a crederci nonostante il momento difficile –ha commentatoFrancesco Paolicelli, assessore all’Agricoltura della Regione Puglia –Questa è la Puglia che deve rispondere alle criticità che purtroppo non sta vivendo solo la nostra regione, ma tutte le regioni d’Italia: è una crisi mondiale che tocca diverse filiere. Dobbiamo ripartire da un tema, quello della qualità, della rete, della sinergia anche con le altre regioni, perché è importante continuare a conquistare nuovi mercati in un momento in cui la chiusura di alcuni di essi, a seguito della guerra, ci obbliga a guardarci attorno. Stiamo lavorando anche sulla logistica, come il cargo: una realtà importante che permette di portare in poche ore il nostro prodotto di qualità a destinazione, ed è una delle novità. Ora stiamo lavorando per superare questo momento attraverso risorse destinate alla spesa corrente anziché agli investimenti, per sostenere il maggior costo di produzione che le nostre aziende agricole stanno affrontando. È un lavoro che portiamo avanti in coordinamento con tutte le regioni d’Italia».

Il presidente della Nuova Fiera del Levante,Gaetano Frulli, ha aggiunto che «già l’esperienza del 2024 è servita a farci capire quali potessero essere le opportunità di LUV, con cui la squadra di Fruit Communication ha messo al centro il valore di un prodotto incredibile che ci rappresenta, perché l’uva da tavola è Puglia, è Italia. Per noi come Fiera, essere al loro fianco non è solo un dovere, ma anche un’opportunità che permette a questa struttura e a questo quartiere di differenziarsi, valorizzando le imprese del territorio e diventando anche un centro attrattivo per sviluppare le connessioni tra i buyer. Avere qui la rappresentanza di tutti i continenti dà lustro anche al territorio. È importante anche per l’esperienza che possiamo trasferire a queste persone, che vengono qui per fare business e per conoscerci anche come persone e come imprese. Con la seconda edizione, LUV raddoppia gli spazi, con una presenza e una logistica importanti, con spazi espositivi e una qualità degli stand che non hanno nulla da invidiare alle grandi fiere internazionali. Questo significa che siamo sulla strada giusta. Sono certo che questa edizione ci permetterà di dire la nostra e porterà la Fiera del Levante, LUV e la nostra uva da tavola al centro dell’attenzione di tutto il mondo».

Il programma della seconda giornata

La mattinata al LUV Auditoriumparte alle 10:00 e sarà incentrata sulle dinamiche di mercato e sul consumatore. L’avvio sarà affidato alla sessioneNella mente del consumatore, strutturata in tre momenti d’analisi: dalle 10:00 alle 10:15Hannes Tauber(VOG) esaminerà il settore delle mele come modello di benchmark per l’uva da tavola, seguito dall’intervento diRaquel Herce(Mint) sulle strategie di marketing applicate all’industria viticola. Dalle 10:30 alle 11:00Salvo Garipoli(SG Marketing) presenterà uno studio comparativo tra i consumatori italiani e tedeschi per capire come generare valore in un mercato in evoluzione. Sarà poi la volta di due grandi tavole rotonde: dalle 11:00 alle 12:15 i rappresentanti dellaGDO italiana(Coop Italia, Megamark, Gruppo Arena, Unicomm e Veronamercato) si confronteranno sul passaggio dallo scaffale all’acquirente finale, mentre dalle 12:15 alle 13:15 il focus si sposterà sulle importazioni nei mercati del Nord Europa tra sostenibilità e dinamiche commerciali, con gli interventi di O.P. Giuliano Puglia Fruit, FIS Group e Olympic Fruit.Il programma pomeridianodel LUV Auditorium riprenderà alle 14:00 affrontando il nodo della manodopera e della competitività: una tavola rotonda di 75 minuti moderata che metterà a confronto laRegione Puglia, leorganizzazioni agricole(Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Fruitimprese),ARPALe il sindacatoUILA Puglia. La seconda parte del pomeriggio sarà poi interamente dedicata al temaL’uva da tavola del futuro. Dalle 15:30 alle 16:30 i costitutori varietali italiani (Rete IVC, SicilGrape, Grape & Grape, AgriUnitech, Nu.Va.U.T.) illustreranno nuove varietà e opportunità di sviluppo. Dalle 16:30 alle 17:30 si terrà l’International varietal outlook, con i grandi protagonisti mondiali del settore (Hort-IP, Bloom Fresh, Grape Evolution, Sun World, AVI – RK Growers). Infine, dalle 17:30 alle 18:30, è in programma un panel sugli standard del retail e sulle esigenze dei mercati internazionali.

Parallelamente,gli spazi del LUV Agoràproporranno un ciclo di incontri scientifici e tecnici. La mattinata prenderà il via alle 10:00 con il tema dellaXylellae della malattia di Pierce: dalle 10:00 alle 10:30Donato Boscia(CNR-IPSP) illustrerà come riconoscerla e prevenirla, mentre dalle 10:30 alle 11:00Salvatore Infantino(Osservatorio Fitosanitario Regione Puglia) presenterà la strategia regionale di contenimento (entrambi gli interventi moderati da Tea Di Lorenzo di Radio Puglia). La seconda parte della mattinata approfondirà il miglioramento genetico della vite: dalle 11:15 alle 11:30Cinzia Montemurro(Università di Bari) illustrerà le strategie generali di breeding, dalle 11:30 alle 11:45Giorgio Gambino(CNR IPSP Torino) analizzerà opportunità e prospettive delle Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), e dalle 11:45 alle 12:00Costantino Pirolo(Rete IVC) risponderà al quesito sulla possibilità di ottenere un’uva Italia senza semi. A chiudere la sessione mattutina sarà iltema dell’acqua: dalle 12:15 alle 12:30Giuseppe Cacucci(Food Agri Service) relazionerà sulle connessioni fisiologiche della vite, cui farà seguito, dalle 12:30 alle 13:15, una tavola rotonda conNetafim, Agriproject Group e l’Università di Baridedicata alle strategie per ridurre i consumi idrici senza compromettere la resa produttiva. 

Nel pomeriggio, la LUV Agorà riaprirà alle 14:00 affrontando la salute del suolo e il microbioma. Si parte con una tavola rotonda coordinata daIlaria De Marinis(con CREA-VE, Tenute D’Onghia e Graper) discuterà le evidenze della viticoltura rigenerativa. Dalle 14:45Giacomo Mastrosimini(Graper) fornirà indicazioni pratiche per trasformare un terreno degradato in suolo vivo, mentre alle 15:00Laura D’Andrea(CIEC) eLiliana Gaeta(CREA-AA) tratteranno il ruolo della sostanza organica nel contrasto agli stress abiotici. Dalle 15:15Luigi Tarricone(CREA-VE) illustrerà gli effetti della gestione del suolo e alle 15:30Maurizio SimoneeGraziano De Filippis(Doctor Farmer) presenteranno soluzioni per rigenerare i terreni e ridurre gli stress idrici e termici. A completare il programma della LUV Agorà saranno infine due incontri conclusivi: dalle 16:15 alle 16:45 un talk tecnico curato daDoctor FarmerconAVI, CREA-VE e Università di Barianalizzerà l’effetto dei protocolli integrati sullacultivar Arrathirty, mentre dalle 17:00 alle 17:45 la tavola rotonda organizzata daFIMAAchiuderà i lavori discutendo di regole, trasparenza e valore nell’intermediazione dell’uva da tavola.