Mola di Bari – Teatro Van Westerhout, una stagione tra grandi interpreti, memoria e contemporaneità

Otto appuntamenti per la Stagione Teatrale 2026/27 del Comune di Mola di Bari, in collaborazione con Puglia Culture. Da dicembre ad aprile, un viaggio tra commedia, musica, impegno civile e storie del territorio.

Dalla comicità di Joe Orton alle visioni ispirate a Fellini, dai dilemmi morali del mondo del lavoro alla testimonianza della malattia, dalle inquietudini del presente alla memoria della guerra, fino alle storie familiari e all’identità diMola di Bari, lastagione 2026/27delTeatroVan Westerhoutsi configura come un percorso ricco di linguaggi e prospettive. Un programma che, grazie alla collaborazione tra ilComune di Mola di BariePuglia Culture, invita il pubblico a vivere il teatro come esperienza di emozione, confronto e condivisione, capace di raccontare il mondo e, insieme, la comunità che lo abita.

Ad aprire la stagione, il3 dicembre, sarà Ciò che vide il maggiordomo, la commedia irriverente di Joe Orton, proposta da T.D.M. Teatri del Mezzogiorno, Teatro di Messina e La Pirandelliana. Protagonisti Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola, affiancati da Davide Sbrogiò, Michele Carvello e Giulia De Angelis. Con la regia di Giovanni Anfuso, lo spettacolo trascina il pubblico in una girandola di equivoci, dialoghi provocatori e situazioni paradossali. Una clinica diventa il simbolo di una società attraversata da ipocrisie e contraddizioni, mentre il ritmo serrato del vaudeville e l’imprevedibilità dei personaggi alimentano una comicità dissacrante, capace di divertire e, al tempo stesso, mettere in discussione le convenzioni.

Il12 gennaiosarà la volta di Un cielo da guardà. Il sogno di Fellini, produzione UNO&Trio, con Antonella Carone, Tony Marzolla e Loris Leoci, anche autori del progetto e registi dello spettacolo. La drammaturgia è firmata da Riccardo Spagnulo. Ad accompagnare la scena, un ensemble dal vivo di sei musicisti diretto dal maestro Giuseppe Campanale, con colonna sonora originale del maestro Nicola Scardicchio. Al centro della vicenda c’è il Signor F, un contrabbassista di mezza età che, dopo un atterraggio d’emergenza, si risveglia solo su un aereo deserto e intraprende un viaggio in un universo sospeso tra realtà e sogno. Tra incontri enigmatici, personaggi bizzarri e visioni che richiamano l’immaginario di Federico Fellini, il protagonista è chiamato a confrontarsi con bugie, tradimenti e desideri, alla ricerca della propria identità più autentica. Ne nasce un’opera poetica e grottesca che intreccia musica, ironia e malinconia per interrogarsi sulle maschere dell’esistenza e sulla possibilità di riconciliarsi con sé stessi.

Il20 gennaioil palcoscenico ospiterà Hospitality Suite, testo del drammaturgo statunitense Roger Rueff, prodotto da Marche Teatro, Goldenart Production, Teatro Biondo Palermo e La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. A interpretarlo saranno Francesco Scianna e Sergio Romano, insieme a Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano. La regia è di Francesco Scianna, che firma anche l’interpretazione in scena. Ambientato in una suite d’albergo, lo spettacolo mette a confronto personaggi alle prese con ambizioni professionali, fragilità personali e dilemmi morali. Attraverso un dialogo serrato emergono progressivamente le contraddizioni di un mondo nel quale il successo e il desiderio di affermazione si scontrano con la coscienza e con il bisogno di autenticità. Una riflessione attuale sul lavoro, sulle relazioni e sulle scelte che definiscono il percorso di ciascuno.

Il24 febbraiosarà dedicato a Dedicato, produzione La Corte Ospitale, SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione e Cranpi, con Olga Durano ed Ermelinda Nasuto. Il testo è firmato da Francesco Alberici ed Ermelinda Nasuto, dramaturg Enrico Baraldi e Nicola Borghesi (Kepler-452), mentre la regia è affidata a Francesco Alberici. Lo spettacolo prende le mosse da una vicenda personale: la diagnosi di un carcinoma mammario ricevuta da una donna a pochi giorni dal compimento dei quarant’anni. Da quel momento, la quotidianità viene attraversata dall’attesa degli esami, dalle telefonate dell’ospedale e dall’incertezza sul futuro. Senza cercare facili risposte, la scena racconta il modo in cui la malattia modifica il rapporto con il tempo, con gli altri e con se stessi. Con delicatezza e sensibilità, Dedicato restituisce l’immagine di una vita che continua anche quando il suo corso diventa imprevedibile, trasformando un’esperienza intima in una riflessione condivisa sulla vulnerabilità umana.

Il2 marzoarriverà Lapocalisse, con Valerio Aprea, protagonista dell’assolo scritto insieme a Makkox, nome d’arte di Marco Dambrosio. Il progetto è prodotto da Argot Produzioni, Dada e Fondazione Sipario Toscana – La Città del Teatro, con la consulenza artistica di Francesco Frangipane. Aprea porta in scena una serie di monologhi che attraversano scienza, politica, algoritmi, abitudini quotidiane e contraddizioni del progresso. Nato dall’incontro tra l’attore e il disegnatore nell’ambito di Propaganda Live, lo spettacolo amplia l’esperienza televisiva in un confronto diretto con il pubblico. Tra stand-up comedy, recital e provocazione, la comicità diventa uno strumento per affrontare le paure contemporanee e il grande tema del cambiamento. L’apocalisse evocata dal titolo è così il punto di partenza per interrogare il presente, riconoscere le nostre contraddizioni e provare a immaginare un futuro diverso.

Il18 marzosarà la volta di Elettra 1944, produzione Altra Scena e Altro Teatro, con Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti, Alice Spisa, Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. Il testo e la regia sono di Giancarlo Nicoletti. Ambientato nella Roma dell’inverno del 1944, durante l’occupazione nazista, lo spettacolo racconta una famiglia costretta a fare i conti con un passato inquietante proprio mentre la città si avvicina a un momento decisivo della guerra. Fuori, i rastrellamenti e l’avanzata degli Alleati annunciano il precipitare degli eventi; dentro le mura domestiche, segreti e rancori trasformano la dimensione privata in un campo di battaglia. Il risultato è un thriller familiare che intreccia storia e finzione, mettendo in luce le responsabilità individuali e la fragilità dei legami di sangue in un tempo in cui nessuno può sottrarsi alla necessità di scegliere.

Il3 aprileil cartellone guarderà alle radici e alle atmosfere della Puglia con L’oliva e la cicala. Una storia di radici e di mancato amore, scritto e diretto da Elisabetta Aloia, che firma anche la proposta artistica. Al centro della vicenda c’è Margherita, sedici anni, costretta a trascorrere l’estate in campagna dalla nonna Marietta, mentre sogna il mare e desidera conquistare la propria libertà. Circondata dagli ulivi e dal canto incessante delle cicale, in un paesaggio meridionale dove il tempo sembra essersi fermato, la ragazza comincia a ribellarsi alle imposizioni familiari. Cresciuta senza la madre e segnata dall’assenza di affetto, scoprirà proprio durante quell’estate una verità nascosta sul passato di Teresa. Una storia di formazione che affronta il rapporto tra generazioni, il peso dei silenzi e la necessità di conoscere le proprie origini per poter scegliere chi diventare.

A chiudere la stagione, il23 aprile, sarà Tutta una storia: Mola di Bari. Persone, luoghi e memorie a chilometro zero, progetto multimediale prodotto da Seminal Film Srl e scritto e diretto da Alessandro Piva. Lo spettacolo nasce da una residenza artistica sul territorio e mette al centro i cittadini, le loro esperienze e i luoghi che custodiscono la memoria collettiva. Attraverso testimonianze dal vivo, videoritratti e la conduzione dello stesso Piva, il palcoscenico si trasforma in uno spazio aperto alla comunità, nel quale trovano voce anche persone che non sono mai entrate prima in un teatro. Il racconto si sviluppa tra scena, schermo e platea, restituendo un’immagine autentica e plurale di Mola di Bari attraverso le storie di chi la abita. Un finale che assume un significato particolare: la comunità non è soltanto destinataria dell’offerta culturale, ma diventa protagonista attiva della narrazione e custode del patrimonio umano del territorio.

infohttps://www.pugliaculture.it/

Orario spettacoli: porta ore 20,30, sipario ore 21.

Info e biglietteria presso l’Infopoint Turistico di Lungomare Dalmazia da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15,30 alle ore 18,30.

Infoline 3391226546. Mail:infopoint@comune.moladibari.ba.it

Biglietti in vendita anche sul circuito online Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.

Ulteriori informazioni sui canali social facebook e instagram del Comune di Mola di Bari e sul sito istituzionalewww.comune.moladibari.ba.it.