
Da Madrid un esempio di operatività con uno strumento che traccia origine, movimenti e qualità dell’olio
“Chiediamo al ministro Lollobrigida l’immediata attuazione del DAO, il Documento elettronico di Accompagnamento Olivicolo. In Spagna lo hanno reso operativo, qui ancora no. La campagna olivicolo-olearia è in pieno svolgimento, ma il DAO in Italia non è ancora stato attivato. Ci siamo fatti superare dalla Spagna anche sul piano normativo, visto che Madrid il DAO è nella sua piena operatività”. È Orgoglio Olivicolo a tornare sulla questione.
“Alle imprese servono strumenti utilizzabili e controlli tempestivi. Lo abbiamo già fatto due settimane fa, ora chiediamo nuovamente al Ministero dell’Agricoltura di rendere operativo il documento di accompagnamento e rafforzare la tracciabilità dell’intera filiera, subito”. In Spagna, il Real Decreto 760/2021, recentemente aggiornato, prevede la notifica informatica delle movimentazioni di olio sfuso prima della partenza, il documento di accompagnamento generato dal sistema e una documentazione che attesti la classificazione dell’olio. Con la modifica dell’ottobre 2026, in Spagna viene introdotta anche la conferma della ricezione da parte del destinatario, con riscontro dei dati comunicati e dei documenti di classificazione. La disciplina spagnola affronta inoltre aspetti delicati della lavorazione: vieta di attribuire a una miscela di oli vergini già classificati una categoria superiore a quella del componente di categoria inferiore, impedisce ai frantoi di ricevere e lavorare sanse provenienti da altri frantoi e pone condizioni precise alla ricentrifugazione delle paste. “In più, FINALMENTE,vieta la produzione e la vendita di olii di oliva con altri oli vegetali.
L’Italia dispone già del SIAN e di organismi di controllo qualificati. Deve metterli nelle condizioni di seguire il prodotto durante le movimentazioni, collegando partenza, trasporto, ricezione e registrazioni di magazzino. Ogni carico deve essere identificabile, ogni consegna riscontrabile, ogni bilancio di massa verificabile. Gli strumenti digitali devono semplificare gli adempimenti e rendere più efficaci i controlli. Orgoglio Olivicolo chiede al Ministero tempi strettissimi per non compromettere questa campagna olivicola. Il modello spagnolo offre misure concrete da adattare al sistema italiano:notifica preventiva dello sfuso, documento elettronico di accompagnamento, conferma della ricezione e collegamento con i registri SIAN. Italia e Spagna promuovano insieme una disciplina europea uniforme: documenti elettronici interoperabili, conferma delle consegne, tracciabilità delle categorie e verifica dei bilanci di massa. Gli stessi principi devono valere per il prodotto nazionale, per gli scambi tra Stati membri e per gli oli importati da Paesi terzi. La difesa dell’olio italiano si misura negli atti. Il Ministero dia seguito all’operatività del DAO. La Spagna avanza. L’Italia non può restare a guardare”.

