Qualità dell’aria, la Giunta approva il Protocollo d’intesa con MASE, AIEL e altre Regioni per la riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose

Ciliento: “Prosegue l’impegno assunto con il Piano Regionale della Qualità dell’Aria per ridurre i livelli di PM10 e si rafforza la collaborazione istituzionale”

La Giunta ha approvato lo schema di Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), l’Associazione Italiana Energie Agroforestali (AIEL), le Regioni e le Province autonome per la promozione di azioni e di iniziative finalizzate alla riduzione delle emissioni degli impianti termici alimentati a biomasse legnose di origine agricola e forestale, che verrà sottoscritto dall’Assessorato regionale all’Ambiente e al Clima. Il Protocollo costituisce il quadro collaborativo e tecnico essenziale per attuare concretamente le disposizioni normative, i divieti e gli incentivi previsti dal Piano Regionale della Qualità dell’Aria (PRQA) in merito all’utilizzo della biomassa legnosa, al fine di ridurre le emissioni inquinanti, in particolare di materiale particolato e di benzo(a)pirene.

Il Protocollo d’intesa, a titolo non oneroso, prevede impegni specifici per tutti i soggetti sottoscrittori, da sviluppare nell’arco di due anni, e l’attivazione di un tavolo di confronto permanente finalizzato ad assicurare una costante interlocuzione, anche nella prospettiva di approfondire aspetti di comune interesse e di definire indirizzi e proposte, con particolare riferimento ai futuri processi di regolamentazione e controllo. Alle Regioni è attribuito il compito di effettuare una ricognizione delle criticità ispettive sugli impianti termici a biomasse e l’eventuale organizzazione di corsi di formazione specialistica per ispettori ed enti locali. Esse inoltre potranno adottare, sviluppare e potenziare il Catasto degli impianti termici civili, favorendone l’uniformazione e l’integrazione tra Regioni, nonché collaborare per tracciare i flussi di biomassa legnosa e censire gli impianti di nuova installazione, anche attraverso la condivisione di open data e l’acquisizione dei dati di vendita.

Questo Protocollo permetterà alla Regione Puglia di perseguire alcune delle misure previste nel Piano Regionale della Qualità dell’Aria, di recente approvazione, tese a contenere le emissioni di particolato e benzo(a)pirene, alla luce dell’acclarata correlazione tra i livelli di PM10, PM2,5, benzo(a)pirene e l’utilizzo di biomassa legnosa per il riscaldamento domestico. Proprio per questo il Piano prevede limitazioni stringenti all’installazione e all’utilizzo di generatori di calore a biomassa legnosa con classe emissiva inferiore a 3 o 4 stelle ai sensi del DM 186/2017, affiancate da obblighi di utilizzo di pellet certificato classe A1.

Allo stesso tempo, con la sottoscrizione del Protocollo, la Regione Puglia risponderà alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea per il superamento dei limiti di PM10, che hanno interessato in passato specifiche aree del territorio pugliese.

“Grazie a questo Protocollo si rafforza la collaborazione istituzionale con il MASE, l’AIEL e le altre Regioni per il miglioramento della qualità dell’aria con particolare riferimento alle emissioni derivanti dagli impianti termici civili – commenta l’assessore regionale all’Ambiente e al Clima,Debora Ciliento-, attraverso il rafforzamento dei controlli, lo sviluppo di catasti regionali interoperabili e la promozione della formazione degli operatori e della corretta informazione ai cittadini. Nel frattempo continueremo nel percorso già avviato per la sostituzione di generatori di calore obsoleti alimentati a biomassa (in particolare vecchie stufe e camini aperti), grazie alle ulteriori risorse richieste al MASE a integrazione dell’Accordo di programma per il miglioramento della qualità dell’aria sottoscritto nel 2020.”