Tutta la Cultura: a Taranto sei giornate dedicate alle comunità professionali della cultura pugliese

Dal 30 novembre al 5 dicembre 2026 a Palazzo Troilo. Il 9 novembre partirà la call per le proposte

In programma anche la presentazione degli avvisi regionali in pubblicazione

Sei giornate per incontrarsi, condividere esperienze e contribuire alla costruzione delle politiche culturali regionali. Dal 30 novembre al 5 dicembre 2026, Palazzo Troilo, a Taranto, ospiterà Tutta la Cultura, il percorso di ascolto e partecipazione della Regione Puglia dedicato alle comunità professionali della cultura.

La call pubblica partirà lunedì 9 novembre 2026 e consentirà di iscriversi alle giornate per contribuire al confronto, condividere esperienze e avanzare proposte.

L’iniziativa mette al centro le persone che producono, organizzano e rendono accessibile la cultura: artisti, professionisti, lavoratrici e lavoratori, imprese, associazioni, istituzioni e gestori di spazi. Un’occasione per riconoscere la pluralità dei mestieri e delle competenze che compongono il sistema culturale pugliese, favorire nuove relazioni e raccogliere contributi utili a orientare le scelte regionali.

Il percorso è promosso dall’Assessorato alla Cultura e alla Conoscenza della Regione Puglia, attraverso il Dipartimento Cultura, Istruzione, Turismo e Diritti civili e la Struttura Autonoma Attuazione del Programma, Partecipazione e Comunicazione istituzionale e, con il coinvolgimento di Puglia Culture e Apulia Film Commission.

“Crediamo che il modo migliore per ricordare e onorare il lavoro cheAnnibale D’Eliastava facendo qui in Puglia, in questi mesi, sia portare avanti quello che lui aveva cominciato – dichiara il presidente della Regione Puglia,Antonio Decaro-. Tutta la Cultura è un pezzo importante di un percorso che continuerà a camminare sulle gambe delle persone che oggi raccolgono un testimone importante, con l’impegno di coltivare i progetti e le comunità con cui vogliamo continuare a lavorare, a cominciare dagli operatori culturali. Vogliamo che le giornate di Taranto siano un messaggio a tutti gli operatori culturali pugliesi: il lavoro che abbiamo da fare è tanto ed è ancora all’inizio. La scomparsa di Annibale ci ha segnato ma non ci deve fermare perché il progetto “In Puglia la cultura è di tutti” appartiene soprattutto ai pugliesi e noi per loro dobbiamo lavorare. Sono sicuro che accanto all’assessoraSilvia Miglietta, a tutti i dipendenti regionali del Dipartimento, al nuovo Capo DipartimentoGiancarlo Piccirillo, sapremo ritrovare l’energia e la passione che la Puglia merita e che può fare della cultura quel diritto che permette a tutti di accedere a conoscenze, esperienze, linguaggi capaci di generare senso critico e appartenenza. Il nostro dovere oggi è aprire: aprirci al confronto, aprirci alle proposte che arriveranno dal settore, aprire nuovi spazi fisici e di dialogo partendo dalle tre priorità individuate nell’incontro di presentazione della nuova strategia culturale: costruire una cultura di prossimità, ridurre l’incertezza che ricade sui più deboli e limita l’imprenditorialità e dare corpo a un’economia civile della cultura”.

Le sei comunità professionali

Ogni giornata sarà dedicata a un ambito del lavoro culturale:

•             30 novembre —Tutta la musica: musicisti, autori, compositori, produttori, etichette, orchestre, organizzatori di concerti e festival, gestori di club e spazi musicali, tecnici e realtà formative.

•             1 dicembre —Tutto il teatro e la danza: attori, danzatori, registi, coreografi, drammaturghi, compagnie teatrali, circuiti, residenze, festival, scuole, professionisti del circo e delle arti di strada, maestranze e tecnici.

•             2 dicembre —Tutto il cinema e l’audiovisivo: autori, registi, sceneggiatori, interpreti, produttori, maestranze, professionisti dell’animazione e della postproduzione, distributori, esercenti, festival e cineclub.

•             3 dicembre —Tutta la lettura: scrittori, traduttori, editori, redattori, illustratori, librai, bibliotecari, distributori, organizzatori di festival e operatori della promozione della lettura.

•             4 dicembre —Tutte le arti visive: artisti, fotografi, curatori, galleristi, critici, spazi indipendenti, residenze artistiche e professionisti dell’arte pubblica.

•             5 dicembre —Tutto il patrimonio culturale: professionisti e gestori di musei, archivi, siti archeologici e luoghi della cultura, archeologi, archivisti, storici dell’arte, restauratori, educatori e operatori dei servizi culturali.

Tutte le giornate saranno aperte ai professionisti la cui attività attraversa i diversi settori: organizzatori, progettisti, comunicatori, professionisti della gestione, della mediazione culturale e dell’accessibilità.

Il format: scenario e visione al mattino, Open Space Technology nel pomeriggio

Ogni giornata sarà divisa in due differenti momenti: la mattinata sarà dedicata alla condivisione dello scenario, degli indirizzi e delle iniziative regionali, con dati, approfondimenti e contributi di ospiti ed esperti. Saranno inoltre presentati i dettagli degli avvisi in pubblicazione da parte dell’Assessorato alla Cultura e alla Conoscenza, illustrandone obiettivi, destinatari, opportunità e modalità di partecipazione. L’obiettivo è offrire una base comune di conoscenza e mettere a fuoco le domande sulle quali coinvolgere le comunità professionali.

Nel pomeriggio il lavoro si svolgerà secondo la metodologia Open Space Technology (OST): saranno i partecipanti a proporre i temi e a costruire l’agenda delle sessioni, a partire da una domanda guida sulle prospettive e sulle politiche del proprio settore. Ciascuno potrà scegliere a quali gruppi contribuire e spostarsi tra le sessioni, mettendo a disposizione esperienze, competenze e proposte.

Ogni gruppo documenterà gli esiti del confronto in un report, che confluirà nella restituzione finale della giornata.

Dall’ascolto alla definizione di un’agenda di lavoro

I report delle sessioni saranno raccolti, rielaborati e messi a disposizione delle comunità coinvolte, per documentare le esperienze, le criticità e le proposte emerse.

I materiali contribuiranno a definire un’agenda di lavoro per le politiche culturali regionali, facendo emergere sia le specificità dei singoli ambiti sia le questioni comuni: qualità del lavoro, produzione e circuitazione, spazi, formazione, accessibilità, partecipazione dei pubblici e diffusione delle opportunità nei territori.

Tutta la Cultura intende così costruire uno spazio di relazione stabile tra la Regione e le comunità professionali, nel quale il contributo di chi lavora quotidianamente nella cultura possa diventare parte del processo di elaborazione delle politiche pubbliche.