
AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI UN PROGETTO ARTISTICO E LABORATORIALE
CHE RACCONTA LA TRASFORMAZIONE DELLA CITTA’ DI TARANTO
Apertura il 2 Giugno alle 20 a Palazzo De Notaristefani
con la mostra di Sam Gregg e il DJ set di Alex Palmieri
Si apre al pubblicodomani alle 20 a Palazzo De Notaristefaniil progettoArtlab Eyeland – l’isola delle arti, promosso e organizzato daPhEST– associazione culturale che realizza il Festival Internazionale di fotografia e arte a Monopoli – con il sostegno delComune di Taranto attraverso il Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Tarantoe con il patrocinio dellaRegione Pugliae dellaSoprintendenza Nazionaleper il patrimonio culturale subacqueo. E la partnership dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moroe diProgramma Sviluppo. Il progetto, che in queste settimane ha già coinvolto i tarantini in workshop e iniziative, vuole raccontare la rinascita di Taranto attraverso varie forme di espressione artistica proposte ai visitatori e ai cittadini in forma partecipata e collaborativa.
Dalle opere di street art, ai progetti fotografici e di design, dai suoni raccolti dalla strada e trasformati in musica, alla poesia, all’arte contemporanea e al teatro. Molti autori di fama internazionale, daSam Gregg,fotografo ritrattista e documentarista londinesealcollettivo Mentalgassie altri esporranno le loro opere a Taranto e saranno presenti in residenze d’artista per dare vita a progetti d’arte con il coinvolgimento degli abitanti.Artlab Eyelanddiventa cosìl’isola delle arti, un organismo vivo che per i prossimi mesi si lascerà trasformare da artisti nazionali e internazionali e dagli abitanti della Città Vecchia in una sorta di laboratorio permanente, sotto la direzione artistica diGiovanni Troilo, la curatela fotografica diArianna RinaldoeRica Cerbarano, e la curatela per l’arte contemporanea diRoberto Lacarbonara. Un progetto ambizioso che attraverso l’arte, la fotografia e il design contribuisce alla rinascita di una città che sta diventando sempre più la culla di importanti eventi culturali di respiro internazionale: dall’imminente Map Festival che mette in relazione musica e architettura, alle varie edizioni di Trust, il festival di street art citato dalle principali riviste di settore, fino all’edizione pilota della Biennale del Mediterraneo di Architettura e Arte Contemporanea del 2024, Taranto è investita da un’onda culturale della quale Artlab Eyeland è l’ennesima manifestazione plastica.
Il racconto di Taranto si strutturerà attraverso laboratori, workshop, esposizioni diffuse ed eventi outdoor, momenti che troveranno nella poesia metropolitana – voce dello spazio urbanizzato e dei cittadini – il perfetto accompagnamento; palazzi, strade e impalcature saranno a disposizione di differenti discipline di artisti locali e internazionali. Una mostra concluderà la call for artistsIsola Madrerivolta agli artisti di Taranto e provincia e realizzata in collaborazione con Salgemma.
LaTorre dell’Orologiosarà la sede delle attività laboratoriali,Palazzo GaleotaePalazzo De Notaristefaniospiteranno alcune delle mostre più attese e dal 28 giugno anche ilChiostro di San Francescodiventerà uno spazio espositivo grazie alla partnership con l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro che mette a disposizione la splendida location del dipartimento jonico dell’Università nella Città Vecchia. Fra le strade dellaCittà dei due marisarà possibile incontrare artisti internazionali impegnati in laboratori e ai quali saranno dedicate mostre ed eventi di grande impatto. Tra questi:
Sam Gregg, uno dei primi grandi ospiti delle residenze d’artista, dal 24 aprile, ha già realizzato – oltre al lavoro in residenza sugli abitanti della Città Vecchia che sarà allestito in esterni proprio sull’isola – un laboratorio di fotografia rivolto ai giovani tarantini, i cui lavori finali verranno esposti duranteArtlab Eyeland. Il fotografo londinese presenzierà inoltre alla sua mostra personale a Palazzo De Notaristefani, un’esposizione dedicata ad un progetto ancora in corso e realizzato interamente sulla città di Napoli nell’arco di una decina d’anni.
Alex Palmieri, a cui va l’onore di aprire la manifestazione con il DJ set del 2 giugno, sarà il protagonista – dal 28 Giugno al 14 Luglio – di un laboratorio di produzione musicale, durante il quale i partecipanti impareranno attivamente a raccontare la città e a promuovere la sua bellezza per mezzo di registrazioni ambientali; i presenti potranno produrre una traccia musicale interamente scritta con i suoni della Città Vecchia. Il corso di Alex Palmieri sarà quindi orientato all’ascolto come visione e comprensione di un luogo abitato dalle anime che lo vivono e come unico senso per esplorare la città.
Caos, nome d’arte di Dario Pruonto, è arrivato a Taranto il 29 Maggio per rimanere fino al 15 Giugno e presenterà al pubblico un progetto di arte partecipata, che coinvolgerà i cittadini in attività di rigenerazione urbana, allo scopo di creare coesione sociale e favorire la cittadinanza attiva e l’ascolto generativo. Di origini milanesi, Dario Pruonto è un artista pubblico e figura di riferimento della street poetry italiana; la sua ricerca esplora il rapporto tra arte visiva, linguaggio e contesto urbano e tocca temi complessi quali l’incomunicabilità, il confine e la relazione. Ogni capacità e conoscenza, ogni punto di vista, rappresenterà quindi una parte del progetto realizzato tra le vie di Taranto, con un profondo senso etico e un valore sociale. Non la cittadinanza al servizio dell’artista, ma l’artista al servizio della cittadinanza.
Il collettivo tedescoMentalgassisarà presente in due momenti distinti: dal 23 al 26 Maggio, per fotografare gli abitanti della Città Vecchia, e dal 7 all’11 Giugno, per l’allestimento collettivo dell’opera finale.Mentalgassi è un collettivo di artisti che opera a livello internazionale nel campo della fotografia e degli interventi urbani; la loro attività artistica è votata allo stravolgimento della forma e degli utilizzi di oggetti di uso quotidiano, creando momenti sorprendenti. Combinano fotografia, manipolazione delle immagini, scultura e street art ed espongono en plein air nei contesti metropolitani. La mostra è a cura diRica Cerbaranoche firma anche le mostre fotografiche dedicate aPolina Osipova, designer e artista della Repubblica Ciuvascia della Federazione Russa che ha recuperato le tradizioni ancestrali delle donne del suo popolo per sfidare i limiti del suo paese e della sua cultura eMous Lamrabatche conFrom Morocco to the Worldridefinisce i codici della moda e del lusso sullo sfondo del meraviglioso paesaggio naturale del suo Paese.
Arianna Rinaldofirma invece la curatela delle mostre fotografiche:
Where Do We Go When The Final Wave HitsdiArko Datto,artista indiano, esploratore e critico dell’era digitale, che si propone con questa selezione di immagini di indagare la distopia dell’imminente apocalisse ambientale nei contesti non urbani della regione del Delta.
By an Eye WitnessdiAzadeh Akhlaghi,un dialogo visuale fra chi resta e chi va via, tra la morte, con gli spiriti, i rimpianti ed i ricordi, e la vita realizzato dall’artista iraniana già assistente alla regia di Abbas Kiarostami e fotografa di fama internazionale.
Arquitectura LibrediAdam Wiseman, fotografo messicano con approccio fotogiornalistico al rapporto tra immagine e realtà, che esplora l’idea di casa non a partire dalla sua funzione, ma come simbolo.
Le exhibition di arte contemporanea sono curate daRoberto Lacarbonara:
La riappropriazione della cittàdell’architetto, designer, artista, teorico e storico dell’architetturaUgoLa Pietra, che illustra come riappropriarsi della città per mezzo di operazioni comportamentali e non di interventi fisici.
Costruire, installazione prodotta a partire da scatole di legno ed altri oggetti di scarto su cui l’artista romagnoloMarco Neriinterviene pittoricamente trasformandoli in volumi architettonici di un paesaggio industriale e alludendo alla progressiva urbanizzazione del paesaggio reale.
After After Love,immagine fotografica dell’installazione ambientale in legno e vetro ispirata alla “casa fai-da-te” del film “One week” di Buster Keaton (in proiezione grazie alla Cineteca di Bologna) e realizzata dal duo artistico napoletanoVedovamazzei(Simeone Crispino e Stella Scala) con grande ironia e con un amaro riferimento alla perenne instabilità di ogni “edificio” sentimentale, politico e sociale.
Artlab Eyelandè promosso e organizzato daPhEST, associazione culturale che da otto anni organizza il Festival internazionale di fotografia e arte a Monopoli, in collaborazione con ilComune di Tarantoe con il patrocinio dellaRegione Pugliae dellaSoprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo con sede a Taranto.
Partner:Università degli Studi di Bari Aldo MoroeProgramma Sviluppo.
Media Partner:Il Giornale dell’Arte.
Sponsor Tecnico:Lippolis Visual Solution.
WEB:https://www.artlabeyeland.it
IG:https://www.instagram.com/artlab_eyeland
FB:https://www.facebook.com/profile.php?id=100091904272457
INGRESSI E INFORMAZIONI UTILI
APERTURA AL PUBBLICO DAL 3 GIUGNO AL 31 LUGLIO 2023
OUTDOOR 5 MOSTRE SEMPRE APERTE INGRESSO GRATUITO
INDOOR 9 MOSTRE INGRESSO GRATUITO
PALAZZO GALEOTA
LUN: CHIUSO
MAR/VEN: 10–13 | 17–21
SAB/DOM: 10–13 | 17–22
GATA GALLERIA TARANTO
LUN: CHIUSO
MAR/DOM: 17.30 | 01.00 [Consultare gatagalleriataranto.com per gli orari mattinali]
EX CASERMA ROSSAROL
SEDE DIPARTIMENTO JONICO UNIBA [APERTO DAL 28 GIUGNO]
SAB/DOM: CHIUSO
LUN/VEN: 8–20
INDOOR 3 MOSTRE CON BIGLIETTERIA
PALAZZO DE NOTARISTEFANI
LUN: CHIUSO
MAR/VEN: 10–13 | 17–21
SAB/DOM: 10–13 | 17–22
BIGLIETTO INTERO 5 €
BIGLIETTO RIDOTTO 3 €[Riduzione valida per gruppi di 10 persone e residenti del Comune di Taranto]
INGRESSO GRATUITO[Under 14, studenti e docenti Uniba, guide turistiche abilitate, giornalisti in servizio per lavoro con tesserino previo contattoinfo@milaufficistampa.it]
SEDE LABORATORI TORRE DELL’OROLOGIO
Segui il programma dei laboratori su artlabeyeland.it – sono tutti gratuiti!

