
- massimo massimo di 300 giorni per la valutazione completa, prorogabile di 60 giorni solo in casi eccezionali
- Ruolo più forte per il punto unico di contatto; Non è necessario ripresentare i documenti già depositati
- Il rifiuto del piano della Commissione prevede di limitare le argomentazioni in tribunale a quelle non sollevate durante la fase amministrativa
Gli eurodeputati ambientali vogliono valutazioni ambientali dei progetti completati entro 300 giorni, con un punto di contatto unico più forte per gli sviluppatori e autorità adeguatamente dotate di personale.
Mercoledì, il Comitato per l’Ambiente, il Clima e la Sicurezza Alimentare ha adottato la sua posizione sulla proposta di regolamento per accelerare le valutazioni ambientali con 36 voti favorevoli e 35 contrari, con 11 astensioni.
Una scadenza complessiva di 300 giorni
La Commissione ha proposto scadenze per le singole fasi della procedura. I deputati europei vogliono aggiungere un limite complessivo: la valutazione e lo screening ambientale completo di un progetto non dovrebbero richiedere più di 300 giorni, senza contare il tempo necessario agli sviluppatori per preparare il rapporto di valutazione dell’impatto ambientale. In casi eccezionali, ad esempio a causa della dimensione, complessità o posizione di un progetto, le autorità potrebbero estendere questa richiesta fino a 60 giorni, invece dei 30 giorni proposti dalla Commissione.
Per piani e programmi, il limite di 300 giorni sostituirebbe le scadenze della Commissione per i singoli passaggi.
Lo screening, per determinare se un progetto necessita di una valutazione completa, dovrebbe essere completato entro 45 giorni, anziché nei 60 giorni proposti dalla Commissione. Quando le autorità definiscono cosa deve coprire la valutazione, devono anche fornire agli sviluppatori un calendario per l’intera procedura. Il pubblico avrebbe almeno 30 giorni per commentare il rapporto ambientale di un progetto. I deputati europei sottolineano che scadenze più brevi non devono compromettere la qualità e l’integrità delle valutazioni.
Un punto di contatto per gli sviluppatori
I deputati europei rafforzano il punto unico di contatto ambientale proposto dalla Commissione come unico interlocutore dello sviluppatore. Organizzerebbe l’ordine dei passaggi procedurali, coordinerebbe lo scambio di documenti e notificherebbe allo sviluppatore l’esito, e le autorità competenti dovranno collaborare con esso. Gli sviluppatori non dovrebbero ripresentare documenti e informazioni già forniti e potrebbero anche utilizzare i dati raccolti per altre valutazioni ambientali.
Per rendere raggiungibili le scadenze, gli Stati membri dovrebbero valutare le esigenze di personale delle loro autorità competenti entro 12 mesi e pubblicare i risultati. La Commissione riferirebbe ogni cinque anni sulla disponibilità di personale e risorse adeguate per le autorità.
Digitale per impostazione predefinita
I deputati europei sostengono i piani della Commissione per le presentazioni elettroniche, un portale online centrale per rapporti di valutazione, dati e decisioni, e procedure completamente digitali. Aggiungono che i dati condivisi tra autorità, Stati membri e sviluppatori devono essere interoperabili tramite interfacce standardizzate di programmazione applicativa, con requisiti tecnici stabiliti dalla Commissione.
Progetti strategici e protezione della natura
La Commissione ha proposto una cassetta degli attrezzi per progetti strategici: potrebbero essere considerati di interesse pubblico prevalente secondo le leggi UE sulla natura e sull’acqua, passi amministrativi intermedi sarebbero stati tacitamente approvati se le autorità non avessero rispettato le scadenze, e i procedimenti giudiziari correlati sarebbero stati gestiti rapidamente quanto consentito dalle leggi nazionali. I deputati mantengono l’interesse pubblico prevalente e le procedure giudiziarie più rapide, ma abbandonano l’approvazione tacita. Essi limitano la cassetta degli attrezzi ai settori elencati nel regolamento (tecnologia net-zero, materie prime critiche, medicinali critici, semiconduttori e porti chiave, vie navigabili interne e ferrovie nella rete di trasporto transeuropea) e per progetti riconosciuti come strategici nella futura legislazione settoriale che fa riferimento a questo regolamento, a condizione che tali progetti contribuiscano alla decarbonizzazione, all’efficienza delle risorse o alla difesa; la Commissione si riferiva alla resilienza piuttosto che alla difesa.
I deputati europei inoltre rafforzano le condizioni in cui il danno incidentale alle specie protette durante un progetto non è considerato deliberato, richiedendo di considerare gli effetti cumulativi e la salvaguardia dello status di conservazione favorevole della specie, estendendo la regola a nidi, uova e lavori di ristrutturazione.
Gli eurodeputati hanno rimosso la proposta della Commissione che avrebbe permesso agli Stati membri di escludere argomentazioni in tribunale che non erano state sollevate durante la fase amministrativa.
Citazione
La relatriceEmma Ytterell(Renew, SE) ha dichiarato: “I permessi inefficaci e lenti rappresentano un collo di bottiglia problematico che indebolisce la competitività europea. Dobbiamo accelerare le valutazioni ambientali per evitare ritardi inutili, supportare decisioni più rapide e permettere che i progetti importanti procedano più facilmente. È fondamentale semplificare mantenendo una forte protezione ambientale. Permessi più rapidi e standard ambientali elevati possono andare di pari passo.”
Passi successivi
Il rapporto è previsto per una votazione durante la sessione plenaria del 23-26 novembre, dopo la quale il Parlamento sarà pronto ad avviare negoziati con il Consiglio sulla forma finale della legge.
Contesto
Il 10 dicembre 2025, la Commissioneha proposto un regolamento per accelerare le valutazioni ambientali di piani, programmi e progetti. Stabilisce regole comuni per le valutazioni secondo le direttive quadro UE sulla valutazione dell’impatto ambientale, la valutazione strategica ambientale, gli uccelli, gli habitat e l’acqua. L’obiettivo è rendere il permesso più rapido e prevedibile, in linea con l’agenda di competitività e semplificazione dell’UE, mantenendo al contempo la protezione ambientale.

