
Prima era la “sposa bambina” di un grande scrittore. Adesso, a cinquant’anni, potrebbe diventare la donna matura che si innamora di un ragazzo. Cambiano le età, non cambia la voglia degli altri di giudicarla. Comincia da qui «Scandalo» conAnna ValleeGianmarco Saurino, chegiovedì 12 novembre, alleore 20.30, inaugura lastagione 2026-27delNuovo Teatro VerdidiBrindisi. Un racconto sul desiderio e su ciò che ci sentiamo autorizzati a giudicare.Bigliettidisponibili online alla paginarebrand.ly/scandaloe alla biglietteria delNuovo Teatro Verdi, aperta dal lunedì al venerdì, ore 11-13 e 17.30- 19.30. Il giorno dello spettacolo, ore 11-13 e 19-20.30.
Lauraè una scrittrice di successo, ma il mondo continua a ricordarla soprattutto per il matrimonio conGoffredo, autore celebre e più anziano di lei di ventiquattro anni. Dopo la morte del marito vive nella grande villa sull’Appia Antica, alle porte di Roma, tra libri, ricordi e giornate tutte uguali. Le sono viciniGiulia, la sua editor,Roberto, un vicino di casa, eAlice, una ragazza che vive con lei. Da tempo non scrive e sembra aver rinunciato a ricominciare. Poi arrivaAndrea, assunto daGoffredoprima di morire per riordinare la biblioteca. Ha ventiquattro anni meno diLauraed è diretto, sfrontato, audace.
Il desiderio torna a farsi sentire doveLaurapensava di non avere più niente da chiedere. La stessa differenza d’età che aveva fatto parlare del suo matrimonio torna a scandalizzare, stavolta a parti invertite. Sotto osservazione finisce ancora lei. Che cosa cercaAndrea? È davvero innamorato o sta soltanto approfittando della sua solitudine? ELauraquanto è disposta a esporsi dopo una vita trascorsa sotto lo sguardo degli altri? L’autore e registaIvanCotroneolascia agire queste domande dentro una trama di equivoci e rapporti di forza mutevoli.
Il titolo riguarda quindi molto più di una relazione fuori dalle consuetudini. Riguarda la facilità con cui attribuiamo intenzioni e colpe agli altri, la libertà che concediamo a un uomo e quella che ancora fatichiamo a riconoscere a una donna. La commedia porta allo scoperto un pregiudizio che resiste persino negli ambienti più colti, laddove si presume che certe distinzioni siano state da tempo superate. E non è casuale che la vicenda si consumi nel mondo dei libri:Lauraha una voce, un mestiere e una storia propri, eppure agli occhi degli altri resta la moglie diGoffredo. Come se il suo nome, anche dopo la morte di lui, dovesse continuare a vivere all’ombra di quello del marito.
«Un racconto su una donna di oggi, libera, spregiudicata, per tutti vittima inconsapevole del suo desiderio, e un giovane uomo che forse la sta usando, o forse le sta solo dando l’attenzione e l’amore di cui lei ha bisogno», scriveCotroneonella nota d’autore. L’ambiguità è il motore della storia: nessuno è del tutto innocente e anche il pubblico deve fare i conti con i propri sospetti.Cotroneotorna al teatro con un testo originale che usa l’ironia per parlare di questioni serie senza trasformare la scena in una lezione. PerAnna Valle, già diretta dal regista nella serie televisiva «La Compagnia del Cigno»,Lauraè un personaggio distante dalle figure più rassicuranti che spesso le vengono associate: una donna capace di essere dura, contraddittoria, imprevedibile. Accanto a lei,Gianmarco Saurinodà corpo a unAndreache tiene aperta fino in fondo la domanda più scomoda:chi sta usando chi?
Completano il castOrsetta De’ Rossi,Angelo TanzieMatilde Pacella. Il vero scandalo, più che la differenza d’età, è il coraggio di una donna che, dopo una vita vissuta all’ombra di un uomo, torna a scegliere, a desiderare, persino a sbagliare.Laurachiede di appartenere a se stessa, non di essere assolta. E resta una domanda: quante volte abbiamo chiamato scandalo il coraggio di qualcuno di essere felice?

