
ESPLORARE 2026
Si inaugura l’ottava edizione della rassegna di danza organizzata dalla Compagnia AltraDanza, con la direzione artistica di Domenico Iannone. In scena “Quiver“, regia e coreografia di Lara Guidetti, un lavoro transdisciplinare affidato a quattro interpreti e costruito sulla tensione continua tra immobilità e azione, festa e protesta
Sabato 19 settembre, ore 21
Teatro Kismet – Bari

Danza, parola e azione per interrogare il corpo come luogo di resistenza, terreno di scontro tra desiderio di libertà e meccanismi di controllo.Sabato 19 settembre, alle 21 al Teatro Kismet di Bari, prende il via«Esplorare 2026», la rassegna di danza ideata e curata dallaCompagnia AltraDanza, con ladirezione artistica di Domenico Iannone. Ad inaugurare il cartellone sarà«Quiver», produzioneSPaCCa/Sanpapié, conregia e coreografia di Lara Guidetti, un lavoro transdisciplinare affidato a quattro interpreti e costruito sulla tensione continua fra immobilità e azione, festa e protesta.
A dare fisicità a questo universo sonoGabriel Interlando, Erika Di Mauro, Tejaswini Dilip Loundo e Jesús Andrés Rea López. Laregia e la coreografia sono di Lara Guidetti, affiancata daFabrizio Calanna, assistente alla coreografia e consulente creativo. Le elaborazioni sonore e le musiche originali sono diMarcello Gori, costumi e scene diMaria Barbara de Marco, conCecilia Ferreroassistente a costumi e scene. Le fotografie sono diDonato Acquaro ed Emma Terenzio, il video è firmato daLudovico La Cognata.
Lo spettacolo nasce da una vicenda capace di incidere sulla sua stessa forma. Il progetto prende infatti avvio da una collaborazione internazionale fra la compagnia e l’Improdance Festival di Istanbul, giovane realtà impegnata a mettere in relazione luoghi, artisti e linguaggi. Una prima residenza in Turchia e un processo di selezione avrebbero dovuto condurre alcuni danzatori turchi a lavorare in Italia, ma le difficoltà burocratiche e l’impossibilità per i performer scelti di raggiungere il Paese hanno interrotto il percorso inizialmente immaginato. Quell’ostacolo non è stato cancellato: è entrato nella creazione, modificandola profondamente e conducendola verso un nucleo interculturale di giovani artisti.
Da questa frattura prende forma un lavoro che si muovetra festa e protesta, facendo del corpo uno spazio esposto, vulnerabile e al tempo stesso resistente. In scena il movimento non cerca una forma definitiva, ma registra una condizione continuamente instabile: l’individuo si confronta con forze visibili e invisibili che ne determinano la presenza, mentre la danza indaga il confine tra partecipazione e sottrazione, impulso vitale e opposizione, libertà e controllo. Il titolo stesso,«Quiver», rimanda al tremore, a una vibrazione che percorre il corpo prima ancora di trasformarsi in gesto. I quattro interpreti attraversano così danza, parola e azione spostandosi tra inerzia e desiderio, torpore e rivolta: il corpo trema, si accende, rifiuta la stasi. L’insubordinazione non viene però tradotta in una narrazione lineare, quanto piuttosto in una successione di condizioni fisiche e percettive, dove il movimento diventa anche interrogazione politica e poetica.
A rendere ancora più radicale questa dimensione è uno spazio scenico essenziale, abitato anche dacorpi di gabbiani senza vita. Lo spazio stesso agisce quasi come un quinto danzatore: determina e modifica la condizione dei performer, mentre sonorità, frammenti di testo e luce si intersecano con la coreografia seguendo una propria partitura. Il gioco assume a tratti una dimensione metateatrale: alla concretezza dei corpi si contrappone la presenza di un sistema invisibile capace di rovesciare, manipolare e dirottare ciò che accade. Non viene raccontata una storia in senso tradizionale; è la condizione dei corpi, e il modo in cui reagiscono a ciò che li circonda, a diventare materia drammaturgica.
Lo spettacolo ha unadurata di 50 minutied è consigliato a un pubblicodai 14 anni in su. Gli eventi della rassegna sono a pagamento.I ticket si possono acquistare sul circuito Vivaticket o la sera stessa degli spettacoli ai botteghini dei teatri. Per informazioni e dettagli:349.557.62.04,altradanza.com.
Hanno inoltre contribuito creativamente al progettoSerhat Kural, Barış Diker, Beste Demir, Şiva Canbazoğlu, Ay Çakır, Fabrizio Calanna, Michele Ho, Giulia Pironi e Gioele Cosentino.
«Quiver»è una produzioneSPaCCa/Sanpapié, con il contributo diMinistero della Cultura,Regione Emilia-Romagna – Legge Regionale 13/99,Comune di Milano – Attività di spettacolo a carattere continuativoeNEXT – Laboratorio delle idee per la produzione e la programmazione dello spettacolo lombardo. Il progetto è realizzato con il supporto diImprodance Festival, Akbank Sanat, Marche Teatro, Inteatro/PolverigieFestival Resistere per creare – Fondazione Luzzati Teatro della Tosse. È inoltre parte di«SIIACQUA. La diversità culturale nutre il quartiere», a cura diMagnete Milano, con il contributo diFondazione Cariplo.
Fino al14 novembre, «Esplorare» porterà la danza contemporanea in quattro città della Città Metropolitana di Bari, coinvolgendo ilTeatro Kismet di Bari, ilTeatro Radar di Monopoli, laCasa delle Arti di Conversanoe laCittadella degli Artisti di Molfetta. La manifestazione, sostenuta dalMinistero della Culturae dallaRegione Puglia, è realizzata in collaborazione conComune di Bari,Teatri di Bari,Puglia Culture,Casa delle Arti,Epos TeatroeTraetta Opera Festival. Diciannove appuntamenti compongono un programma aperto alla scena italiana e internazionale, tra compagnie affermate, nuove generazioni, prime nazionali e regionali, produzioni, formazione e progetti rivolti ai giovani coreografi.

