Barocco Festival Leonardo Leo: domenica 27 settembre a Lecce “Mater Misericordiae”

Maria Grazia Schiavo – ph Francesca Errichiello

Lo stesso testo, tre compositori, tre modi differenti di trasformare la preghiera in musica. Il “Barocco Festival Leonardo Leo” tornadomenica 27 settembrealleore 20.30aLecce, nellaBasilica di Santa Croce, con “Mater Misericordiae. Le intonazioni napoletane del Salve Regina”. Dopo il precedente appuntamento nella capitale delBarocco, ilFestivalporta nel cuore della città salentina tre diverse letture del celebre testo mariano firmate daGiovanni Battista Pergolesi,Nicola PorporaeLeonardo Leo. Tre protagonisti dellaScuola Napoletanamessi a confronto attraverso una stessa preghiera, tra teatro e devozione, intensità umana e raccoglimento.L’ingresso è libero.Info T. 347 060 4118.

Ensemble Discantus

Protagonistal’Orchestra Discantus, diretta daLuigi Grima, con uno dei riferimenti europei, il sopranoMaria Grazia Schiavo. Il programma accosta le tre intonazioni del “Salve Regina” diPergolesi,PorporaeLeoalle sinfonie per archi diNiccolò Jommelli, costruendo un percorso interamente legato alla grande stagione musicale napoletana del Settecento.

NellaNapolidelXVIII secoloil confine tra teatro e chiesa è molto permeabile. La scrittura sacra assorbe la forza espressiva dell’opera, ne utilizza la cantabilità e la capacità di dare forma agliaffetti, ma porta quel linguaggio dentro una dimensione diversa, fatta di invocazione, attesa e contemplazione. La preghiera diventa esperienza musicale e la voce solista rende umano ciò che appartiene alla sfera sacra.

È in questo spazio che si incontranoPergolesi,PorporaeLeo. Lo stesso testo mariano genera tre differenti prospettive: più dolorosa e intima inPergolesi, più luminosa e virtuosistica inPorpora, raccolta e severa inLeo. Tre modi di misurarsi con le stesse parole e di mostrare quanto laScuola Napoletanafosse capace di declinare un unico modello secondo sensibilità diverse.

Il “Salve Regina” attraversa l’intero concerto come una linea comune: cambiano il carattere, la costruzione e il rapporto tra voce e strumenti, ma resta immutata la forza dell’invocazione. La musica sacra si nutre degli strumenti espressivi del teatro senza perdere la propria natura spirituale e anticipa, nella chiarezza delle forme e nella ricerca di equilibrio, alcuni caratteri della sensibilità classica.

Accanto alle voci della preghiera, lesinfonie per archidiNiccolò Jommelliaprono il programma alla dimensione strumentale. Compositore celebrato in tutta Europa e figura centrale della scuola napoletana: vena melodica italiana al rigore della scrittura strumentale germanica si stringono nel pensiero compositivo di Jommelli. La sua esperienza nei principali teatri europei, e in particolare aStoccarda, mette in relazioneNapolicon un orizzonte musicale molto più vasto.

Il ritorno delFestivalaLeccesottolinea questo movimento tra luoghi e linguaggi. Dopo aver portato nella città la musica dellecappelle del Sud, il percorso entra ora nella teatralissimaBasilica di Santa Crocecon una delle forme più intime della devozione mariana. In una città nella quale ilBaroccovive nella pietra delle facciate e negli interni delle chiese, la musica napoletana trova un’altra architettura con cui dialogare. E per una sera il “Salve Regina” cambia accento tre volte, senza smettere di essere preghiera.

Lecce – Domenica 27 settembre, ore 20.30
Basilica di Santa Croce

MATER MISERICORDIAE
Le intonazioni napoletane del Salve Regina

Maria Grazia Schiavo, soprano

ORCHESTRA DISCANTUS

Luigi Grima, direttore