
Prima ancora di diventare repertorio, la musica francescana fu uno strumento per parlare alle persone. Il “Barocco Festival Leonardo Leo” approdavenerdì 25 settembrealleore 20nel chiostro dellaCasa di Quartiere Accademia degli ErrantidiBrindisi, nell’ex convento delle Scuole Pie, spazio gestito dall’APS Brindisi e le Antiche Strade, con “Gloriosus Franciscus. Il francescanesimo nella musica tra Medioevo e Rinascimento”. Un percorso musicale nei primi tre secoli della tradizione musicale legata aSan Francesco d’Assisi, nell’800esimo anniversario dalla morte, tra canto gregoriano, prime polifonie, laudi in volgare e composizioni di matrice colta. Latino e lingua del popolo, devozione e cultura urbana si incontrano in una musica nata per diffondere un messaggio spirituale oltre i confini delle comunità religiose. Conduce la serata il giornalistaAntonio Celeste. Al termine, degustazione di vini offerta dalle cantine “Otri del Salento” e “Vignuolo” e di prodotti pugliesi proposti da “Gargano Sapori”. Biglietti online suVivaticketfino alleore 17del giorno dello spettacolo; successivamente saranno disponibili la sera del concerto direttamente all’ingresso.Ticket euro 3 – Info T. 347 060 4118.
Protagonista l’Anonima Frottolisti, ensemble nato adAssisie impegnato nella ricerca e nell’esecuzione dei repertori medievali e rinascimentali. Voci e strumenti storici accompagneranno un programma costruito su manoscritti e laudari provenienti daCortona,Assisi,Firenze,Venezia,Londra,Oxford,BobbioeGualdo Tadino, ricomponendo una geografia musicale che restituisce la diffusione europea del francescanesimo.
Il rapporto tramusicaeOrdine francescanonasce insieme alla comunità fondata daFrancesco. TraMedioevoeRinascimentoil canto diventa uno delle soluzioni più efficaci per trasmetterne ideali e forme di spiritualità, contribuendo alla crescita culturale dell’Europa. Figure comeGiuliano da Spirapartecipano allo sviluppo di una tradizione che passa dal canto liturgico alle prime esperienze polifoniche e raggiunge progressivamente forme musicali sempre più articolate.
Un ruolo decisivo appartiene allelaudi medievali, punto d’incontro tra devozione e cultura popolare. L’uso del volgare rende il messaggio religioso accessibile a una comunità più larga e accompagna un’epoca nella quale crescono confraternite laiche, corporazioni cittadine e letteratura nelle lingue parlate. IlLaudario di Cortonaconserva alcune delle testimonianze più significative di questo mondo, nel quale la figura di Francesco entra nel canto e diventa materia per tutti.
Accanto al volgare, illatinomantiene la dimensione colta e internazionale dell’Ordine. I repertori circolano tra città e comunità religiose, attraversano biblioteche e scriptoria e mostrano come il francescanesimo abbia costruito molto presto una rete europea. IlCantorino di Reimsdiventa il simbolo di una spiritualità che supera i confini locali e affida alla musica una lingua comune.
Il programma unisce raffinatezza polifonica e semplicità della lauda, latino e volgare, scrittura e trasmissione popolare. Le fonti conservate nei grandi manoscritti europei restituiscono il modo in cui un’idea spirituale ha viaggiato per secoli attraverso le voci. L’omaggio guarda inevitabilmente adAssisi, città natale dell’ensemble e luogo nel quale la figura diFrancescocontinua a identificarsi con un’idea universale di fraternità. Lo stessoDante, nella “Divina Commedia”, ne costruisce l’immagine come una luce destinata a irradiarsi nel mondo. NelChiostro delle Scuole Pie, quella luce passa attraverso la materia più fragile e insieme più resistente: il canto, che attraversando i secoli conserva nelle parole e nei suoni la traccia di una comunità.
Brindisi – Venerdì 25 settembre, ore 20.00
Chiostro delle Scuole Pie
GLORIOSUS FRANCISCUS
Il francescanesimo nella musica tra Medioevo e Rinascimento
ANONIMA FROTTOLISTI
Luca Piccioni, liuto, chitarrino medievale, voce
Emiliano Finucci,viella, voce
Simone Marcelli,organetto portativo, claviciterium, voce
Enrico Correggia,voce
Nicola di Filippo,voce
Massimiliano Dragoni,dulcimelo, salterio, tintinnabula, percussioni antiche, organistrum

