Detersibili: I deputati europei rivedono le regole per migliorare la protezione ambientale e sanitaria

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  • Miglioramento della biodegradabilità del prodotto
  • Metodologia dedicata alla valutazione del rischio per prodotti contenenti microrganismi
  • Vietato il test sugli animali

Le regole riviste ridurranno ulteriormente gli impatti dannosi di detersivi e tensioattivi sulla salute e sugli ecosistemi e forniranno ai consumatori informazioni più chiare e facilmente reperibili.

Giovedì, il Parlamento ha adottato le regole riviste, provvisoriamente concordate con il Consiglio il 10 giugno 2025, per aggiornare il quadro UE su detersivi e tensioattivi al fine di considerare nuovi sviluppi di mercato come detersivi con microrganismi viventi come principi attivi, e la vendita di ricariche.

Informazioni più chiare, più facilmente accessibili ai consumatori

I consumatori trarranno beneficio da etichette più chiare, leggibili e facilmente comprensibili, che evidenziano direttamente le informazioni più importanti sul prodotto. Il Parlamento ha garantito che venga data particolare attenzione alle esigenze dei gruppi vulnerabili. Ha inoltre garantito piena trasparenza sugli ingredienti, in particolare riguardo alle fragranze allergeniche in forma fisica. Le etichette digitali forniranno ulteriori dettagli quando necessario e un nuovo passaporto digitale del prodotto garantirà accuratezza, affidabilità e accessibilità dei dati dei prodotti mantenendo al contempo la conformità agli standard di sicurezza.

I detersivi venduti in formato ricarica dovranno mostrare la stessa etichettatura fisica dei detergenti standard, su un’etichetta attaccata alla confezione del ricarico anziché con etichette solo digitali come proposto dalla Commissione.

Per affrontare il problema dell’uso eccessivo, la Commissione esaminerà la necessità di introdurre regole aggiuntive sull’etichettatura dei detersivi per il bucato venduti in bottiglie con coperchio, anche attraverso istruzioni più chiare e un migliore uso di coperchi e tazze misuretrici.

Sicurezza e test sugli animali

La Commissione deve valutare i rischi per la salute umana e l’ambiente rappresentati dalle sostanze più nocive e valutare la loro eliminazione graduale. Per fare di più per combattere gli incidenti legati ai detersibili, che spesso coinvolgono bambini, i centri antiveleni avranno accesso a tutte le informazioni rilevanti tramite una piattaforma unificata a livello UE. Inoltre, i detersivi industriali devono ora riportare un’etichetta di avvertimento chiara che attesti che sono destinati esclusivamente all’uso professionale e non alla vendita ai consumatori.

Per gestire i potenziali rischi associati ai nuovi prodotti detergenti basati su microrganismi, la Commissione svilupperà una metodologia dedicata alla valutazione del rischio. Questo garantirà la sicurezza di tali prodotti per la salute umana e l’ambiente. La valutazione prenderà in considerazione rischi come la sensibilizzazione cutanea e respiratoria, nonché i rischi di ingestione per prodotti utilizzati su superfici a contatto con il cibo.

Su richiesta del Parlamento, un nuovo articolo introduce un divieto di sperimentazione sugli animali, riflettendo la richiesta di quasi 1,5 milioni di cittadini europei che hanno firmato l’Iniziativa dei Cittadini Europei per porre fine ai test sugli animali nei cosmetici.

Miglioramento della biodegradabilità dei prodotti e riduzione del contenuto di fosforo

Dopo un periodo di transizione, gli ingredienti biologici dei detersivi diversi dai tensioattivi che superano il 10% del contenuto del prodotto dovranno soddisfare criteri di biodegradabilità, con la possibilità di abbassare questa soglia a seguito di una valutazione da parte della Commissione. Questo ridurrà i rischi ambientali e sanitari a lungo termine.

Per affrontare l’inquinamento da plastica in modo più efficace, i film polimerici che contengono circa il 70% delle compresse e capsule di detersivo (ad esempio per il bucato o la lavaggia) dovranno essere biodegradabili entro sei anni.

Al fine di ridurre i valori limiti esistenti per il fosforo, la Commissione deve analizzare i potenziali impatti entro due anni.

Citazione

Dopo il voto, la relatrice Majdouline Sbai (Verdi, FR) ha dichiarato: “Questa revisione era assolutamente necessaria per migliorare il modo in cui informiamo i consumatori, proteggiamo i lavoratori e riduciamo gli impatti dannosi sulla nostra salute e sui nostri ecosistemi.

Avrei voluto un accordo ancora più ambizioso, ma nonostante la pressione incessante dei lobbisti durante le trattative, abbiamo lottato duramente per garantire miglioramenti importanti, in particolare: un divieto di test sugli animali, nuovi criteri per la biodegradabilità, maggiore responsabilità per i produttori non UE e informazioni sugli utenti più chiare.”

Passi successivi

Il voto conclude il processo decisionale. Le regole entreranno in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione sulla Rivista Ufficiale dell’UE e si applicheranno tre anni e mezzo dopo.

Contesto

I detersivi aiutano a migliorare la salute e l’igiene, ma sono anche sostanze chimiche che possono rappresentare rischi per la salute umana e per l’ambiente. Le regole a cui i detersivi devono rispettare sono presenti nel Regolamento sui Detersivi del 2004. Secondo la Commissione, il valore di mercato totale dell’industria europea dei detersivi nel 2020 è stato di 41,2 miliardi di euro e ha rappresentato circa il 4,2% del valore produttivo del settore chimico totale nel 2018. Germania, Spagna, Francia, Italia e Polonia rappresentano l’85% della produzione europea.