DOMANI GIORNATA MONDIALE DELL’OBESITA’: BARI ESPERTI RIUNITI IL 6 E 7 MARZO

A Bari due giorni di confronto tra specialisti per trattare una patologia complessa, non solo legata allo stile di vita, ma a fattori genetici, ambientali e sociali. In Italia un adulto su due è in sovrappeso. In aumento i casi tra i bambini.

III ed. Italian Journal of Primary Care Conference

“Obesità, diabete e malattie cardiovascolari: una sola malattia o moltecomorbilità?”

6-7 marzo 2026 

 Centro Congressi Villa Romanazzi Carducci / Bari

I dati sull’obesità sono allarmati: nel mondo sono circa 800 milioni le persone che convivono con l’obesità. Ancora più preoccupante è la proiezione sull’età pediatrica: tra il 2020 e il 2035 l’incremento stimato dell’obesità infantile sfiorerà il 100%. Un’emergenza che riguarda da vicino anche l’Italia. Nel 2022, la percentuale di adulti in sovrappeso e obesi ha raggiunto il 46,3%, con una quota di obesità pari all’11,4%. Una pandemia silenziosa di cui si parlerà approfonditamente a Bari il 6 e 7 marzo a Villa Romanazzi Carducci in occasione della III edizione della IJPC-Italian Journal of Primary Care Conference, con un focus su  “Obesità, diabete e malattie cardiovascolari: una sola malattia o molte comorbilità?” con i maggiori esperti nazionali di obesità, patologie cardiovascolari, dislipidemie e diabete. L’evento, presieduto da Patrizia SuppressaProfessoressa di Medicina interna presso l’Università LUM Giuseppe Degennaro e Direttrice dell’U.O.C. di Medicina Interna dell’Ospedale Regionale “Miulli” di Acquaviva delle fonti, si inserisce in un periodo simbolicamente significativo: ieri, nella Giornata Mondiale dell’Obesità, si è avuta l’occasione per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su una patologia spesso sottovalutata, ma dalle conseguenze sanitarie e sociali profonde.

L’Italia con l’approvazione del Ddl 1483 (“legge Pella”) dal primo ottobre 2025 è il primo Paese al mondo ad averla riconosciuta ufficialmente come malattia cronica, progressiva e recidivante. Le stime attribuiscono ogni anno oltre 1,6 milioni di morti premature a condizioni legate a un alto indice di massa corporea (BMI), più delle morti causate da incidenti stradali.

In Puglia sovrappeso e obesità interessano quasi la metà della popolazione, il 48,8%, (38% in sovrappeso e 10% obeso); circa 400.000 pugliesi sono obesi, percentuale che pone la regione al quarto posto in Italia, dopo Molise (51,9%), Basilicata (51,5%) e Campania (50,2%). Il fenomeno è critico anche tra i bambini, con oltre il 36% in sovrappeso o obesi, dato che supera la media nazionale (il 36,7% dei bambini presenta un eccesso ponderale, con il 10,3% obeso e il 4,8% con obesità grave). Questi dati sono in crescita rispetto a un decennio fa, quando solo l’8% degli adulti in Puglia era considerato obeso. L’obesità impatta, dunque, in maniera estremamente negativa sulla qualità di vita della persona. Le persone obese sono spesso esposte al giudizio negativo sul proprio corpo con conseguente depressione, ansia, disturbi alimentari E scarsa autostima. Non si tratta semplicemente di una questione legata allo stile di vita, ma del risultato di una complessa interazione tra fattori genetici, ambientali e sociali.

L’obesità rappresenta una condizione di accesso per molte altre malattie croniche, come diabete mellito,  malattie cardiovascolari, diverse forme di cancro, disturbi muscolo-scheletrici, disturbi respiratori e problemi riproduttivi – riferisce la Prof.ssa Suppressa – “L’eccesso di peso è riconosciuto come secondo fattore di rischio oncologico evitabile (dopo il fumo). Obesità e diabete sono associati a maggiori incidenza di almeno 13 tipi di cancro (colon-retto, mammella post-menopausa, endometrio, rene, fegato, ovaio, pancreas, ecc.). L’incidenza dei tumori correlati all’obesità è aumentata complessivamente del 3,6% all’anno, ma il tasso di aumento è stato più elevato nelle generazioni più giovani – continua – ad esempio il 15,28% nella fascia di età 25-29 anni contro l’ 1,55% nella fascia di età 60-64 anni. Inoltre le persone affette da obesità presentano una probabilità significativamente maggiore di sviluppare complicazioni severe in caso di infezioni, come influenza, polmonite e altre malattie infettive.” Il congresso si articolerà in quattro sessioni, con l’obiettivo di analizzare il legame tra obesità, diabete e patologie cardiovascolari secondo una visione sistemica e multidisciplinare.

Prima sessione – Nutrizione e stili di vita

Ampio spazio sarà dedicato alla prevenzione e agli interventi comportamentali. La dott.ssa Caterina Renna approfondirà il tema del disturbo da alimentazione incontrollata, una condizione sempre più diffusa e strettamente correlata all’aumento ponderale e alle sue complicanze metaboliche.

Seconda sessione – Fegato e dislipidemie

Focus sulle malattie epatiche metaboliche e sulle dislipidemie, ovvero le alterazioni dei livelli ematici di colesterolo LDL (“cattivo”), fattori determinanti nello sviluppo di aterosclerosi, infarto e ictus. Tra i relatori il Prof. Maurizio Averna massimo esperto di di aterosclerosi, malattia cronica delle arterie caratterizzata dall’indurimento e dal restringimento delle pareti vasali dovuto all’accumulo di placche lipidiche.

Terza sessione – Ipertensione e malattie cardiovascolari

Sarà aperta dalla lectio magistralis del Prof. Gianfranco Sinagra, Presidente della Società Italiana di cardiologia (SIC), che proporrà una riflessione sul ruolo del tessuto adiposo non solo come deposito energetico, ma come vero e proprio organo endocrino capace di influenzare l’intero sistema cardiovascolare.

Sessione conclusiva – Alterazione del metabolismo

Il congresso si chiuderà con studi dedicati all’alterazione del metabolismo, elemento chiave che accomuna obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Un’analisi approfondita sarà affidata al Prof. Antonio Moschetta, che offrirà una lettura scientifica dei meccanismi molecolari e clinici alla base della disfunzione metabolica, contribuendo a chiarire se ci si trovi di fronte a manifestazioni diverse di un’unica patologia sistemica o a comorbilità distinte ma strettamente interconnesse. L’obiettivo della due giorni è per la prof.ssa Suppressa promuovere un approccio integrato, che metta in dialogo internisti, cardiologi, diabetologi, nutrizionisti e specialisti delle malattie metaboliche, nella consapevolezza che solo una visione multidisciplinare può garantire strategie terapeutiche efficaci e modelli di prevenzione realmente incisivi.  In un contesto epidemiologico in costante evoluzione, il congresso rappresenta un momento di confronto scientifico di alto profilo e un’occasione concreta per ribadire che la lotta all’obesità e alle sue complicanze – cliniche, psicologiche e sociali – è una priorità non più rinviabile.