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Terzo appuntamento di “Scrittori allo specchio” con la traduttrice Cristiana Mennella, Matera, 18 settembre

Settembre 18, 2025

È in pieno svolgimento la rassegna dedicata ai traduttori e alle traduttrici dei capolavori della narrativa internazionale, organizzata e promossa dall’associazione Amabili Confini.

La prossima ospite di “Scrittori allo specchio” saràCristiana Mennella, traduttrice dall’inglese e la voce italiana di importanti scrittori anglo-americani. Nel suo monologo dal titolo “Tradurre in contemporanea due giganti” parlerà di due libri che hanno lasciato il segno in questi ultimi anni:Lincoln nel Bardodi George Saunders (vincitore del Man Booker Prize 2017 e del Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera 2018) e4 3 2 1di Paul Auster (finalista al Man Booker Prize 2017).

L’incontro avrà luogo giovedì18 settembrenella sede della Fondazione Le Monacelle con inizio alle 18:30 e verrà introdotto daVita Epifania, componente dell’associazione Amabili Confini.

Cristiana Mennellaè nata a Roma e vive da diversi anni a Bologna. Laureata in letteratura angloamericana, traduce narrativa e saggistica di lingua inglese dagli anni Novanta, prevalentemente per le case editrici Einaudi, Feltrinelli, Adelphi. Ha tenuto laboratori di traduzione letteraria alla Scuola di specializzazione in traduzione editoriale di Torino. Tra i numerosi autori da lei tradotti: George Saunders, Paul Auster, William T. Vollmann, Richard Ford, Philipp Meyer, Donald Antrim, Breece D’J Pancake, Doris Lessing, Edgar Allan Poe.

 

Lincoln nel bardodi George Saunders (Feltrinelli Editore, 2017)

Febbraio 1862, la Guerra Civile è iniziata da un anno, e il Presidente degli Stati Uniti, Abraham Lincoln, è alle prese con ciò che sta assumendo i contorni di una catastrofe. Nel frattempo Willie, il figlio prediletto di undici anni, si ammala gravemente e muore. Verrà sepolto a Washington, nel cimitero di Georgetown. A partire da questa scheggia di verità storica – i giornali dell’epoca raccontano che Lincoln si recò nella cripta e aprì la bara per abbracciare il figlio morto –, George Saunders mette in scena un inedito aldilà romanzesco popolato di anime in stallo.

Il Bardo del titolo, un riferimento alLibro tibetano dei morti, allude infatti a quello stato intermedio in cui la coscienza è sospesa tra la vita passata e quella futura. È questo il limbo in cui si aggirano moltitudini di creature ancora troppo attaccate all’esistenza precedente come Willie, che non riesce a separarsi dal padre, e il padre, che non riesce a separarsi dal figlio. Accompagnati da tre improbabili guide di ascendenza dantesca, assisteremo allo sconvolgimento nel mondo di queste anime perse per l’arrivo di Willie, che è morto e non lo sa, e di suo padre, che è come morto ma deve vivere per il bene del proprio paese. Ascolteremo le voci – petulanti, nostalgiche, stizzose, accorate – degli spiriti e il controcanto della storia. Leggeremo nei pensieri di Lincoln e nella mente di suo figlio, uniti da un amore che trascende il dolore e il distacco fisico.

Il romanzo si svolge in una sola notte, in un territorio dove tutto è possibile, dove la logica convive con l’assurdo, le vicende vere con quelle inventate, dove tragedia e farsa si compendiano in un’unica realtà indifferenziata e contraddittoria. Come si può vivere, amare e compiere grandi imprese, sapendo che tutto finisce nel nulla.

 

George Saundersè autore di nove libri, tra cui il romanzoLincoln nel Bardo(Feltrinelli, 2017), vincitore del Booker Prize. Con le sue opere si è aggiudicato il Folio Prize e due volte il National Magazine Award. È stato incluso dal “New Yorker” nella lista dei “venti scrittori per il Ventunesimo secolo” e nel 2013 è stato insignito del PEN/Malamud Award, il più prestigioso premio statunitense per gli autori di racconti. La rivista “Time” l’ha inserito fra le cento persone più influenti del mondo. Insegna scrittura creativa alla Syracuse University.

 

4321di Paul Aster (Giulio Einaudi Editore, 2017)

Cosa sarebbe successo se invece di quella scelta ne avessimo fatta un’altra? Che persone saremmo oggi se quel giorno non avessimo perso il treno, se avessimo risposto al saluto di quella ragazza, se ci fossimo iscritti a quell’altra scuola, se… A volte per raccontare una vita non basta una sola storia. Il 3 marzo 1947, a Newark, nasce il primo e unico figlio di Rose e Stanley: Archie Ferguson. Da questo punto si dipanano quattro sentieri, le quattro vite possibili, eppure reali, di Archie. Campione dello sport o inquieto giornalista, attivista o scrittore vagabondo, le sue traiettorie sono diverse ma tutte, misteriosamente, incrociano lei, Amy. Paul Auster ha scritto una sinfonia maestosa suonando i tasti del destino e del caso: un libro che mette d’accordo Borges e Dickens, un’avventura vertiginosa e scatenata, unica e molteplice come la vita di ognuno.

 

Paul Auster(1947-2024) è stato uno scrittore, sceneggiatore e regista statunitense. Delle sue opere Einaudi ha in catalogo:L’invenzione della solitudine,Trilogia di New York,Nel paese delle ultime cose,Moon Palace,Leviatano,Mr Vertigo,Smoke & Blue in the Face,Lulu on the Bridge,Timbuctú,Sbarcare il lunario,Esperimento di verità,L’arte della fame,Ho pensato che mio padre fosse Dio,Il libro delle illusioni,La notte dell’oracolo,Follie di Brooklyn,Gioco suicida,Viaggi nello scriptorium,Uomo nel buio,La musica del caso,Invisibile,Sbarcare il lunario. Nel 2006 sono uscite le poesie diAffrontare la musica; nel 2009 la sceneggiaturaLa vita interiore di Martin Frost, da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Auster, e il volumeRomanziche riunisce la Trilogia di New York,Nel paese delle ultime coseeMoon Palace; nel 2010 ha pubblicato, sempre per Einaudi,Sunset Park(ripubblicato nei Super ET nel 2012 e nel 2019); nel 2011 viene pubblicato il volumeRomanzi 2, che invece raccoglieLa musica del caso,LeviatanoeMr Vertigo; nel 2012,Diario d’inverno; nel 2013, nella nuova collana digitale dei Quanti Einaudi,Il taccuino rossoeNotizie dall’interno; nel 2014Qui e ora, il carteggio con J. M. Coetzee e4 3 2 1(2017 e 2019, finalista al Man Booker Prize). Nel 2019,Una vita in parole. Dialogo con I. B. Siegumfeldt, nel 2022Ragazzo in fiamme, nel 2023Baumgartnere nel 2024Una nazione bagnata di sangue.

 

La rassegna “Scrittori allo Specchio” proseguirà nelle settimane successive con i seguenti appuntamenti:

 

Martedì23 settembre– Fuori programma

Di fronte al fuocodiAleksej Nikitin

“La guerra in Ucraina tra ieri e oggi”, in dialogo con la traduttriceLaura Pagliara

 

Giovedì25 settembre

Gente di Dublinodi James Joyce

“Cronache dal centro del mondo”, a cura diEnrico TerrinonieFabio Pedone

 

Giovedì2 ottobre

Il settimo giornodi Yu Hua

“Dalla terra dove i sassi ti sorridono”, a cura diSilvia Pozzi

 

“Scrittori allo specchio” è realizzata con il patrocinio delComune di Materae dellaFondazione Le Monacelle. Il programma completo della rassegna è online suhttps://www.amabiliconfini.it/scrittori-allo-specchio-2025/. L’ingresso a tutti gli appuntamenti sarà libero fino ad esaurimento posti. Le registrazioni delle dirette saranno disponibili sulla pagina facebook dell’associazioneAmabili Confini.

Dettagli

Luogo

  • Matera