Università e Policlinico di Foggia contro la violenza di genere un percorso condiviso di conoscenza, prevenzione e cura

Dal 29 ottobre al 17 novembre tre appuntamenti

promossi dall’Ateneo in collaborazione con il Policlinico di Foggia,

sotto il coordinamento della prof.ssa Annamaria Petito,

delegata rettorale alle Politiche di genere e di inclusione.

Foggia, 23 ottobre.Riconoscere la violenza, comprenderne le molteplici dimensioni e promuovere risposte capaci di integrare competenze sanitarie, strumenti di tutela e responsabilità sociale. È il filo conduttore del percorso di sensibilizzazione e approfondimento organizzatodall’Università di Foggia in collaborazione con il Policlinico di Foggia, sotto il coordinamento dellaprof.ssa Annamaria Petito, delegata rettorale alle Politiche di genere e di inclusione, in avvicinamentoalla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne del 25 novembre.

Tre appuntamenti, dal 29 ottobre al 17 novembre, affrontano tematiche diverse e complementari: il riconoscimento della violenza nella pratica sanitaria, la medicina di genere nelle diverse fasi della vita e i modelli interdisciplinari di intervento e tutela. A unirli è l’obiettivo di rafforzare una cultura della prevenzione e della cura capace di riconoscere i bisogni delle persone e di tradurli in risposte appropriate e coordinate.

La collaborazione tra Ateneo e Policlinico mette in relazione formazione, ricerca ed esperienza clinica, valorizzando il contributo che il dialogo tra università e sanità può offrire al contrasto della violenza di genere.

“Abbiamo voluto costruire un percorso nel quale temi diversi concorrano a una responsabilità comune: contrastare la violenza di genere anche attraverso il modo in cui produciamo conoscenza, formiamo le professioni e organizziamo la cura. Il riconoscimento della violenza in ambito sanitario, la medicina di genere lungo il corso della vita e i modelli integrati di tutela affrontano aspetti distinti, ma profondamente connessi. Li unisce l’attenzione alle condizioni che rendono una persona più esposta, meno ascoltata o più lontana dall’accesso all’aiuto. La collaborazione con il Policlinico di Foggia dà concretezza a questa visione, mettendo in dialogo i luoghi della formazione e quelli dell’assistenza. È in questo confronto che la conoscenza può diventare una competenza condivisa di prevenzione, ascolto e tutela”,dichiara la prof.ssa Annamaria Petito.

Il percorso si aprirà il 29 ottobre 2026 con “Violenza di genere: dal riconoscimento alla presa in carico. Il ruolo del ginecologo e dell’ostetrica nella rete sanitaria”. Al centro dell’appuntamento, il contributo di figure professionali che possono svolgere un ruolo cruciale nell’ascolto, nell’individuazione dei segnali di violenza e nell’attivazione di percorsi di assistenza. Il tema richiama l’importanza di collegare il riconoscimento clinico a una rete capace di accompagnare la persona, integrando competenze sanitarie e strumenti di protezione.

Il 5 e 6 novembre 2026 sarà la volta di “Medicina di genere e life course: nuove prospettive per una medicina personalizzata”. L’appuntamento amplierà la riflessione sul rapporto tra salute, differenze e bisogni nelle diverse fasi della vita. All’interno del percorso comune, la medicina di genere offre una prospettiva per comprendere come fattori biologici, sociali e culturali possano incidere sulla salute e sull’accesso alle cure, contribuendo a una maggiore attenzione alle vulnerabilità e alle disuguaglianze.

Il 17 novembre 2026, l’incontro “Violenza di genere: prospettive interdisciplinari e modelli integrati di intervento, tutela e presa in carico” porterà l’attenzione sul dialogo tra saperi e sulla costruzione di risposte coordinate. Il confronto interdisciplinare rappresenta il punto di raccordo del percorso: riconoscere la complessità della violenza significa mettere in relazione prevenzione, protezione e assistenza, favorendo continuità tra i diversi ambiti di intervento.

Gli eventi del 29 ottobre e del 17 dicembre sono curati in collaborazione con ilprof. Luigi Nappi, ginecologo e Principal Investigator del progetto CCM 2024 “Gestione e coordinamento del primo intervento nei casi di violenza di genere”, nel cui ambito si collocano entrambi gli appuntamenti.

Gli incontri del 5 e 6 novembre sono, invece, organizzati in maniera congiunta con iproff. Antonello Bellomo e Francesco Sulla, rispettivamente docenti di Psichiatria e Psicologia dello sviluppo e dell’educazione.

Le iniziative delineano un impegno condiviso che accompagna la Comunità universitaria e sanitaria verso il 25 novembre, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, facendo della sensibilizzazione un’occasione di formazione e confronto. Attraverso questo percorso, Università e Policlinico di Foggia valorizzano il legame tra conoscenza e cura, contribuendo alla costruzione di una cultura fondata sul rispetto, sulla dignità e sull’autodeterminazione delle persone.