
Mercato di 10mila metri quadrati nel cuore di uno dei principali poli florovivaistici pugliesi; in Puglia 618 imprese e 3.221 addetti, export a 58,6 milioni di euro
Togliere spazi al Mercato dei Fiori di Terlizzi per destinarli all’accoglienza residenziale dei migranti significa indebolire una struttura strategica per le imprese proprio mentre il florovivaismo pugliese ha bisogno di investimenti, innovazione e maggiore competitività. Coldiretti Puglia chiede quindi di rivedere con urgenza la scelta contenuta nella deliberazione della Giunta comunale di Terlizzi n. 187 del 27 agosto 2026, che individua due ali del Mercato dei Fiori di via Italo Balbo tra gli immobili destinati al progetto regionale “Puglia Accoglienza”, con una capacità ricettiva prevista di 80 ospiti.
Del resto, Coldiretti è impegnata concretamente sul fronte della tutela dei lavoratori migranti e della lotta allo sfruttamento. La sottoscrizione del protocollo per promuovere condizioni di lavoro regolari, dignitose e sicure testimonia un impegno preciso che non lascia spazio ad ambiguità. Proprio per questo, Coldiretti Puglia ritiene che tutela dei lavoratori e tutela delle infrastrutture produttive non siano obiettivi contrapposti, ma occorre garantire ai lavoratori migranti adeguate condizioni di accoglienza e, nello stesso tempo, preservare la funzione del Mercato dei Fiori, individuando per l’accoglienza spazi e strutture compatibili con le esigenze del sistema produttivo.
Il Mercato dei Fiori è una struttura di 10mila metri quadrati che serve un distretto produttivo tra i più importanti della Puglia e deve essere messa nelle condizioni di svolgere pienamente la propria funzione a servizio delle imprese. Sono oltre 500 le aziende attive nel comparto a Terlizzi e più di 300 gli operatori impegnati nel percorso di rilancio del mercato. Di fronte a questi numeri, la sottrazione di ulteriori spazi produttivi rappresenta per Coldiretti Puglia una scelta che va nella direzione opposta rispetto a quella necessaria per sostenere il comparto.
Serve un cambio di passo, non un arretramento, perché il Mercato dei Fiori deve essere ampliato, ristrutturato e ammodernato, con spazi adeguati alle esigenze degli operatori, servizi efficienti e infrastrutture capaci di sostenere la commercializzazione delle produzioni – insiste Coldiretti Puglia – ma non è accettabile che, mentre le imprese sono chiamate a investire per restare sul mercato e affrontare una concorrenza sempre più forte, venga ipotecata la disponibilità di una struttura essenziale per la loro attività.
Il florovivaismo pugliese conta 618 imprese e 3.221 addetti, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Unioncamere Puglia su dati Registro Imprese e INPS al 31 dicembre 2025, mentre le esportazioni di prodotti florovivaistici e fiori recisi hanno raggiunto 58,6 milioni di euro, di cui 52,3 milioni verso i mercati dell’Unione europea, collocando la Puglia al sesto posto tra le regioni italiane per valore dell’export del comparto. Terlizzi è uno dei territori a maggiore vocazione florovivaistica della Puglia e il Mercato dei Fiori rappresenta un’infrastruttura commerciale che va difesa e rafforzata. La filiera è caratterizzata da elevata intensità di investimento e richiede continui aggiornamenti tecnologici, mentre le imprese devono fare i conti con costi sempre più pesanti per energia, fertilizzanti, materie plastiche e logistica. In questo quadro, ogni spazio sottratto alla funzione produttiva e commerciale è un ostacolo in più alla competitività delle aziende.
Coldiretti Puglia ritiene necessario che l’Amministrazione comunale apra immediatamente un confronto con le imprese e con gli operatori del mercato per individuare soluzioni alternative per il progetto di accoglienza, senza compromettere la funzionalità e lo sviluppo del Mercato dei Fiori. La necessità di garantire accoglienza e integrazione ai lavoratori migranti non è in discussione, ma non può essere perseguita sacrificando una struttura produttiva strategica e gli spazi necessari alla crescita delle imprese.
Coldiretti Puglia chiede pertanto al Comune di Terlizzi di rivedere la destinazione delle due ali del Mercato dei Fiori e di aprire un tavolo di confronto con gli operatori, mettendo al centro il rilancio della struttura e individuando contestualmente soluzioni alternative per l’accoglienza. La priorità deve essere quella di restituire al mercato piena funzionalità, sostenere gli investimenti delle imprese e creare le condizioni per una crescita stabile del florovivaismo. Una posizione che si inserisce nella necessità di dare piena attuazione alla nuova disciplina nazionale sul florovivaismo, che riconosce il carattere strategico della filiera e punta a favorire investimenti, innovazione, sostenibilità e crescita delle imprese.
Coldiretti Puglia è pronta a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere gli spazi produttivi del Mercato dei Fiori e il diritto delle imprese florovivaistiche a disporre di una struttura adeguata alle proprie esigenze. Non si può chiedere alle aziende di investire, innovare e competere sui mercati e contemporaneamente sottrarre loro gli spazi indispensabili per lavorare e crescere.


