
Dal mito di Zemanlandia all’amore per Foggia: dal 6 all’8 novembre al Piccolo Teatro Impertinente torna il manifesto teatrale della compagnia foggiana firmato da Enrico Cibelli e interpretato e diretto da Pierluigi Bevilacqua. Uno spettacolo che unisce l’ironia, la memoria degli anni Novanta e il coraggio di restare.
FOGGIA – Entra nel vivo la Stagione Teatrale 2026/2027 dellaPiccola Compagnia Impertinenteintitolata“Il capro espiatorio”. Il primo, attesissimo appuntamento in abbonamento, in cartellonevenerdì 6 e sabato 7 novembrealle ore 21.00 edomenica 8novembre alle ore 19.00 negli spazi di Via Castiglione 49, sarà il pluripremiato“Frichigno!”, vero e proprio marchio di fabbrica della compagnia foggiana e manifesto artistico che proprio quest’annocompie 10 anni dal suo debutto.
Scritto daEnrico Cibellie diretto e interpretato daPierluigi Bevilacqua,Frichigno!è un monologo corale e ad alta voce su Foggia, una città che troppo spesso si ritrova a fare i conti con i cliché e le classifiche negative, ma che attraverso il teatro sceglie di guardarsi allo specchio senza sconti.
Prendendo il nome dalla celebre parola in codice usata dai bambini durante le partite di calcio di strada (quando il portiere tocca la palla con le mani fuori dall’area), lo spettacolo si muove come un pastiche teatrale che mescola le icone di un’epoca irripetibile: quegli anni Novanta segnati a Foggia dal mito calcistico di Zemanlandia, dall’energia dei Nirvana e dal riscatto collettivo di una comunità, per portare in scena, con i toni della drammaturgia contemporanea, il racconto profondo e senza filtri della mafia locale, “La Società”.
Portato al successo da importanti riconoscimenti nazionali(tra cui i premi per la regia e la drammaturgia in rassegne come Palco Off e le selezioni nei festival di tutta Italia, da Milano a Torino),Frichigno!continua a riscuotere grandi consensi di pubblico e critica. Non è solo un racconto d’inchiesta o di denuncia, ma soprattutto “il grido di gente innamorata della propria città”, un atto d’amore viscerale che si chiude con una dichiarazione di appartenenza irrinunciabile: “Io non me ne vado. Io resto”.
“Frichigno!compie 10 anni e rappresenta a tutti gli effetti un manifesto della compagnia – commenta il direttore artisticoPierluigi Bevilacqua–. Abbiamo sempre pensato, fondando la Piccola Compagnia Impertinente, che il nostro non sarebbe mai stato solo intrattenimento. Siamo stati, all’epoca, convinti di rischiare nel parlare di mafia a Foggia, e lo abbiamo fatto attraverso una storia generazionale che è arrivata al pubblico tout court. Nelle scuole, così come nei festival in tutta Italia,Frichigno!ha dimostrato di essere capace di unire un filo legato alla disillusione generazionale al desiderio di restare e lottare fino all’ultimo minuto”.
Un’apertura di stagione che sposa in pieno lo spirito de “Il capro espiatorio”: storie necessarie che interrogano la comunità, stimolano il pensiero critico e trasformano il teatro in uno spazio civico vivo e partecipato. Per informazioni si possono contattare i numeri329.3848435e 0881.1961158.

