Gli eurodeputati per la pesca ascoltano le preoccupazioni dei pescatori nell’Adriatico settentrionale italiano

La delegazione ha concluso la sua missione di inchiesta sulla costa nord dell’Adriatico, dove i deputati europei hanno incontrato i rappresentanti del settore e ascoltato le loro preoccupazioni.

La delegazione dellaCommissione per la Pescaha visitato le comunità di pescatori di Chioggia, la laguna di Scardovari, Goro, Cesenatico e Ancona, dal 21 al 23 settembre, per comprendere meglio le esigenze di pescatori e produttori.

La missione fu tempestiva in quanto si svolse sullo sfondo dell’aumento vertiginoso dei prezzi del carburante e di episodi di morte più frequenti di molluschi e molluschi causati dall’aumento delle temperature.

Le organizzazioni di stakeholder, inclusi rappresentanti della pesca del Delta del Po, Cesenatico e Ancona, hanno espresso preoccupazioni sull’impatto dei cambiamenti ambientali su delicati ecosistemi locali. L’Adriatico superiore è un bacino poco profondo, semi-chiuso, con bassa salinità e un forte apporto di acqua dolce proveniente da fiumi come il Po, rendendolo una delle zone più produttive – ma anche più soggette all’eutrofizzazione – del Mediterraneo.

I deputati europei hanno valutato in prima persona i danni causati dall’invasione del granchio blu e hanno assistito alla resilienza di un settore che si impegna a creare una catena del valore per questa specie invasiva e a portarla sul mercato.

Durante la missione, la delegazione del Parlamento Europeo ha incontrato il Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Silvicolture (MASAF) Patrizio Giacomo La Pietra, nonché il sindaco di Chioggia Mauro Armelao, il consigliere regionale per la pesca del Veneto e Friuli Venezia Giulia, Dario Bond e Stefano Zannier. Ad Ancona, i deputati europarlamentari hanno incontrato il sindaco Daniele Silvetti, il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli e il consigliere per la pesca Enrico Rossi.

I deputati europei si sono inoltre incontrati con produttori di vongole, operatori di acquacoltura e rappresentanti dei sindacati della pesca e delle cooperative agricole, della trasformazione alimentare e delle confederazioni commerciali della pesca.

Infine, la prospettiva scientifica è stata esposta dal Professor Vincenzo Caputo Barucchi del dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università Politecnica delle Marche, con una presentazione sull’economia della pesca nell’Adriatico.

Citazione

“I miei colleghi ed io siamo grati a tutti coloro che ci hanno accolto. Hanno fornito una spiegazione chiara delle particolari problematiche che affrontano i settori della pesca e dell’acquacoltura nell’Adriatico. Al nostro ritorno a Bruxelles, solleciteremo ancora una volta la Commissione e il Consiglio arivedere la politica comune della pesca(CFP), in particolare per quanto riguarda aspetti problematici come gli obblighi di sbarco, il concetto di capacità di pesca, controlli onerosi, burocrazia, quote, concorrenza sleale e pesca illegale da parte di paesi terzi.

“Lotteremo per garantire le risorsedel Fondo Europeo per la Pesca e l’Acquacoltura Marittima(EMFAF), sia ora che nel bilancio a lungo termine dell’UE, per permettere all’industria e alle regioni di adattarsi alle varie sfide che affrontano, tra cui l’aumento dei prezzi dei carburanti, le specie invasive, il cambiamento climatico e la necessità di modernizzazione e rinnovo della flotta.

“Solo soddisfacendo queste condizioni possiamo garantire che i professionisti del settore possano vivere dal loro lavoro e garantire il rinnovamento generazionale”, ha dichiarato la responsabile delladelegazione Isabelle Le Callennec(PPE, FR).

Composizione della delegazione

La delegazione era guidata da Isabelle Le Callennec (PPE, FR) e composta daFrancisco Millán Mon(EPP, ES),Giuseppe Lupo(S&D, IT),Siegbert Droese(ESN, DE),Anna Maria Cisint(PfE, IT),Carlo Ciccioli(ECR, IT),Flavio Tosi(EPP, IT) eStefano Cavedagna(ECR, IT).