“Guida Si-Cura”: presentata l’iniziativa per 300 neopatentati promossa dalla Città metropolitana di Bari 

Il Sindaco metropolitano, Vito Leccese: «La sicurezza stradale non è solo un insieme di regole, ma rispetto per la vita»

E’ stato presentato, questa mattina, nella Sala Giunta della Città Metropolitana di Bari, il progetto “Guida Si-Cura”, dedicato alla sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e volto a promuovere una maggiore conoscenza e consapevolezza tra i giovani neopatentati sui principali fattori di rischio dell’incidentalità stradale.

L’iniziativa, promossa dalla Città Metropolitana di Bari con il Servizio Polizia metropolitana, rientra nel progetto “Mobilità Sicura” finanziato dall’ANCI in collaborazione tra il Dipartimento delle politiche contro la droga e le altre dipendenze, e l’Unione Province d’Italia (UPI).

Mobilità Sicura” si articola in quattro azioni operative integrate: oltre alla formazione dei neopatentati, prevede un ciclo di formazione rivolto anche ai titolari e istruttori di autoscuola e ai docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado che trattano i temi della sicurezza stradale, al fine di rafforzare il ruolo educativo e preventivo degli operatori del settore, una campagna di comunicazione mediante la messa in onda di uno spot informativo dedicato ai rischi connessi alla guida dopo l’assunzione di alcol e droga e, infine, il rafforzamento di controlli stradali in orario serale e notturno, in prossimità dei luoghi di aggregazione giovanile e sulle strade provinciali dell’area metropolitana da parte della Polizia Locale di Bari e della Polizia Metropolitana.

Alla presentazione del progetto sono intervenuti: Vito Leccese, Sindaco metropolitano; Maria Centrone, Comandante della Polizia Metropolitana; Gaetano Servedio, Direttore Generale della Motorizzazione Civile; Nicola Dentamaro, Ispettore Polizia Locale di Bari; Domenico Maselli, Amministratore dell’Accademia Pedagogica della Circolazione Italia; Ilaria Tornesello, Referente dell’Associazione “Dico No alla Droga”; Raffaele Moretti, Componente segreteria nazionale Unasca.

«Rinnoviamo oggi un progetto che, già lo scorso anno, è stato riconosciuto dal Prefetto di Bari come una “buona pratica” – ha affermato il Sindaco metropolitano, Vito Leccese -. Il mio auspicio è che questo messaggio arrivi con forza ai giovani, in particolare ai neopatentati: la sicurezza stradale non è un semplice insieme di regole, ma il rispetto profondo per la vita, la propria e quella degli altri. Come istituzioni, abbiamo il dovere di promuovere iniziative che siano pilastri di prevenzione contro tragedie evitabili. L’Italia affronta numeri ancora troppo alti sul fronte dell’incidentalità stradale ed è per questo che, domani, nel decimo anniversario dell’assassinio stradale di Davide D’Accolti — travolto a soli 23 anni da un’auto contromano sulla Statale 16 — trasformeremo il ricordo in impegno concreto. Chiederò ufficialmente di istituire un servizio dedicato nella Città Metropolitana, una struttura capace di dialogare costantemente con Asset e in particolare con l’Osservatorio Regionale (CReMSS). L’obiettivo è potenziare l’attività di monitoraggio e coordinamento, affinché ogni azione istituzionale sia orientata a elevare gli standard di sicurezza e a favorire una cultura della mobilità sempre più attenta e consapevole».

«La Polizia metropolitana si è dotata di etilometri e precursori etilometrici che daremo in comodato d’uso anche alle forze dell’ordine e alle polizie locali dei Comuni metropolitani che aderiranno al progetto per eseguire controlli mirati sul territorio in prossimità dei luoghi di aggregazione giovanile e su arterie stradali limitrofe. Abbiamo già un accordo con il Comune di Bari, partner del progetto – ha spiegato la comandante della Polizia metropolitana, Maria Centrone -. Chiederemo, inoltre, al Prefetto di convocare il tavolo di sicurezza stradale metropolitano per condividere queste azioni».

“Guida Si-Cura” propone un modello innovativo di formazione che affianca all’insegnamento tecnico-pratico un percorso di addestramento mentale e cognitivo, finalizzato a prevenire il verificarsi di situazioni di pericolo attraverso una maggiore consapevolezza dei propri limiti e delle proprie capacità. L’iniziativa pone un focus specifico sul contrasto alla guida in stato di alterazione e sulla corretta percezione del rischio.

Il progetto, che prenderà il via il 27 febbraio prossimo da Monopoli, coinvolgerà 300 giovani neopatentati e sarà realizzato in 10 Comuni dell’area metropolitana, con la partecipazione di 10 autoscuole aderenti a Unasca.

“Guida Si-Cura” si articola in due momenti formativi: una fase teorica in aula, dedicata alla consapevolezza del rischio e all’analisi dei comportamenti di guida, e una fase pratica su piazzale appositamente allestito, per sperimentare in sicurezza situazioni critiche e comprendere concretamente i limiti del veicolo e delle capacità cognitive, anche attraverso simulazioni.

«La formazione iniziale del conducente – ha dichiarato Domenico Maselli dell’Accademia Pedagogica della Circolazione Italia – deve rappresentare uno strumento fondamentale per sviluppare comportamenti di guida sicura e aumentare la consapevolezza dei rischi. I giovani non devono solo imparare a controllare il veicolo e conoscere il Codice della Strada, ma anche a valutare i rischi del traffico, riconoscendo le proprie abilità e i propri limiti».