Lecce – UN AUTUNNO DIFFICILE. ANCHE NEL SALENTO FAMIGLIE E IMPRESE ALLE PRESE CON I PREZZI DELL’ENERGIA CHE FANNO AUMENTARE I COSTI DELLA SPESA

Maurizio_Maglio_Presidente_Confcommercio Lecce

Suonano dappertutto i campanelli d’allarme. Nelle case e nei capannoni delle imprese, nei bar e nei negozi alla moda non si parla d’altro. Diminuiscono, giorno dopo giorno, gli euro destinati alle spese correnti a causa degli aumenti che la situazione economica, nazionale e internazionale, provoca nel costo dei prodotti e dei servizi.

Prima imputata: l’energia. Mentre arrivano progressivamente le bollette dei consumi elettrici dell’estate, i confronti – anche solo con l’anno scorso – sono purtroppo sconvolgenti. Un po’ perché chi ha potuto, ha tenuto( o dovuto tenere) l’aria condizionata accesa, ma anche perchè il continuo aumento del costo dei carburanti da una parte ha assottigliato i portafogli delle famiglia, dall’altro ha fatto alzare improvvisamente i costi dei prodotti nel carrello della spesa, diventato sempre “meno pesante”, limitato ai prodotti indispensabili in quantità ridotte e possibilmente “in offerta”.

Alla Confcommercio di Lecce l’autunno è già arrivato “caldo”: continuano a giungere gli appelli degli iscritti nelle varie categorie a fare qualcosa per invertire una tendenza che per molti settori è pericolosissima. Gli esempi a volte sono paradossali: il titolare di una tabaccheria-edicola, raccontava nei giorni scorsi della diminuzione dell’acquisto di pacchetti di sigarette e giornali e di un aumento della richiesta di “gratta e vinci”! A tutto si può rinunciare, meno che alla speranza di qualche euro in più quando la situazione si fa pesante: sembra prendere piede questo concetto alla luce di quello che sta succedendo.

Confcommercio, con il suo Presidente Nazionale Sangalli, ha ricordato nei giorni scorsi che in Italia la situazione del settore del commercio, fondamentale per la vita delle città, è ancora più a rischio per l’eccessiva dipendenza energetica dal gas e da un peso fiscale sempre meno sostenibile se lo si paragona a quello degli altri Paesi europei, anche di quelli con i quali le relazioni commerciali sono più strette. In questo quadro non particolarmente incoraggiante, Il Presidente Sangalli ha chiesto misure immediate in favore delle imprese e delle famiglie, in modo da far scendere soprattutto i costi energetici che condizionano negativamente tutti i settori e tutte le famiglie.

Aver riaperto, in questi giorni, le possibilità di realizzare impianti energetici attraverso la realizzazione di centrali nucleari per ora è solo un annuncio, visto che i primi impianti, possibilmente alimentati da piccoli reattori atomici, saranno disponibili nel 2033/2034, come ha affermato il ministro Pichetto Frattin.  Confcommercio Lecce, dal canto suo, ha spinto e sta spingendo ulteriormente, con la Camera di Commercio, per aiutare le imprese a realizzare progressivamente impianti autonomi di fornitura energetica, attraverso una transizione verso forme di energia alternativa, soprattutto fotovoltaica, in modo da ridurre i costi delle attività industriali e commerciali.

Contemporaneamente Confcom Lecce guarda con particolare interesse, e promuove tra i suoi iscritti, le comunità energetiche che possono risolvere, soprattutto nei paesi più piccoli, il problema dell’abbassamento dei costi energetici, provando a produrre e consumare energia “a chilometro zero”, attraverso l’utilizzazione, ove possibile, proprio di energie rinnovabili o alternative.  Attendiamo naturalmente  dagli organi centrali di governo e da quelli regionali, una maggiore attenzione verso queste forme di risparmio energetico, attraverso incentivi, defiscalizzazione e snellimento delle procedure, in modo da impedire che le paure delle comunità commerciali e delle famiglie non si trasformino in pesanti realtà capaci di rallentare ulteriormente lo sviluppo e gli sforzi delle imprese di riportare i prodotti dei nostri territori ad essere finanziariamente credibili e accettabili sui mercati, nazionali ed europei,  e nella vita di ogni giorno dei consumatori e delle famiglie.

                                                                                            Il Presidente

                                                                                  (Maurizio Maglio)