
“Intrecci d’eternità”: alta sartoria e fascino pugliese.
La sposa di Carmela Comes sfila tra gli ulivi
. Cala il sipario sull’XI edizone di Passerella Mediterranea, un viaggio tra bellezza, talento e impegno sociale, per valorizzare l’anima più autentica della Puglia
La luce che accarezza i tessuti, i veli che accompagnano il movimento, le paillettes che riflettono ogni bagliore. E tutt’intorno, la bellezza naturale di un parco di ulivi trasformato per una sera in una scenografia d’eccezione.
Al Relais Histò, affacciato sul Mar Piccolo di Taranto, la moda bridal ha incontrato il fascino del paesaggio pugliese con “Intrecci d’eternità”, la collezione firmata da Carmela Comes per il gran finale dell’XI edizione di Passerella Mediterranea.
Trenta creazioni, 20 abiti da donna e 10 da uomo per un racconto di eleganza e ricerca stilistica fra tessuti ricercati, dettagli luminosi e geometrie preziose. A rendere ancora più suggestiva la serata sono state le luminarie di Paulicelli, espressione di una tradizione artigianale profondamente radicata nella cultura pugliese, che hanno contributio a disegnare lo spazio della sfilata, dialogando con la bellezza naturale del parco e degli abiti.
La regia e la direzione della fotografia di Antony Pepe hanno completato l’allestimento, valorizzando i dettagli delle creazioniin passerella, creando un equilibrio tra abiti, ambientazione e movimento. Un racconto visivo capace di suscitare emozioni e armonia senza tempo.
Una chiusura spettacolare per una manifestazione che, dal 14 al 18 ottobre, ha attraversato diverse località pugliesi, ponmendo l’universo femminile al centro del proprio racconto. Creatività, talento e determinazione delle donne sono stati, infatti, il cuore di un programma capace di spaziare dalla moda alla cultura, dallo sport all’imprenditoria, senza trascurare i temi dei diritti, dell’inclusione e della valorizzazione delle identità locali.
Carmela Comes, designer:Ogni abito nasce da un’attenzione particolare ai dettagli e dalla volontà di creare qualcosa che sappia emozionare, valorizzando chi lo indossa. Con “Intrecci d’eternità” ho cercato di raccontare storie, emozioni e legami. Il fulcro di tutto è la donna, con la sua unicità, la sua forza. Tutto questo in sintonia con lo spirito della manifestaziona nata per celebrare il talento femminile promuovendone il valore in contesti differenti.
Realizzata da Urban Events, realtà guidata da Damiano Comes, con il coordinamento generale di Grazia Cinieri, “Passerella Mediterranea – donne, NON pupe” ha confermato anche in questa sua XI edizione la vocazione a coniugare moda, promozione territoriale e impegno sociale,accendendo i riflettori sulla Puglia come destinazione d’eccellenza per il matrimonio, puntando sull’autenticità dei luoghi, sulla qualità dell’accoglienza e sulla ricchezza del patrimonio culturale e artigianale. In questa prospettiva si inserisce la partecipazione di 15 wedding planner provenienti da diverse parti d’Italia che, attraverso un itinerario tra Porto Cesareo, Crispiano, Grottaglie e Taranto, hanno potuto scoprire da vicino le potenzialità del territorio e le sue opportunità nel settore del turismo legato alle nozze, vistando masserie di indiscutibile fascino, dimore suggestive e scenari capaci di trasformare il matrimonio in un’esperienza legata all’identità dei luoghi.
Damiano Comes, CEO Urban Events:Con Passerella Mediterranea – donne, NON pupe, abbiamo creato connessioni tra mondi diversi: alta sartoria, artigianato, formazione, promozione turistica e impegno per i diritti delle donne. La forza della rassegna è stata proprio questa, andare oltre la passerella e creare occasioni di incontro e riflessione, dando valore alle persone, alle competenze e alle identità della nostra terra.
Grazia Cinieri, coordinatrice generale dell’evento:Questa edizione ha dimostrato quanto sia importante costruire un percorso capace di unire linguaggi ed esperienze diverse, mantenendo al centro il valore delle donne. La partecipazione di quindici wedding planner provenienti da tutta Italia è stata un’occasione preziosa per far conoscere le potenzialità della Puglia nel settore del destination wedding, attraverso luoghi, tradizioni e realtà che rendono il territorio unico.
Accanto alla bellezza del paesaggio e alle proposte dell’ospitalità, a conquistare l’attenzione è stato il patrimonio artigianale pugliese, con una visita particolarmente apprezzata al quartiere delle ceramiche di Grottaglie, con soste alla bottega Fasano e alla Casa Vestita, custodi di una tradizione unica che si tramanda di generazine in generazione.
Il dialogo tra creatività, tradizione e innovazione ha trovato spazio anche nel Premio “Intrecci 2026”, nato dalla collaborazione tra la Fondazione ITS Academy MI.TI. Moda Puglia e Urban Events. L’iniziativa ha puntato a valorizzare il talento e la sensibilità progettuale degli allievi e dei diplomati dell’Academy, creando un ponte tra alta formazione, eccellenza artigianale e industria della moda. Insomma, un investimento sul futuro di un settore in cui l’abitilità sartoriale continua a rappresentare un patrimonio da custodire e rinnovare, anche attraverso il contributo dei giovani e la loro capacità di creare nuovi linguaggi estetici.
Il valore di Passerella Mediterranea si è espresso anche attraverso appuntamenti che hanno ampliato il significato stesso del wedding, mettendo al centro libertà, rispetto e inclusione. ACrispiano, con “Love Without Borders”,spazio al mondo dei matrimoni LGBTQ+ e alla cultura dell’accoglienza che riconosce nella diversità un valore e nell’amore un diritto da celebrare senza confini. Un messaggio che si inserisce nel percorso dedicato all’universo femminile e alla necessità di superare stereotipi e discriminazioni. In questa stessa direzione si colloca il conferimento del Premio “donne, NON pupe” aElisa Di Francisca, campionessa olimpica di scherma che a Taranto ha raccontato il proprio percorso di rinascita dopo una relazione difficile. Il messaggio dell’atleta, «Il possesso e il controllo non sono amore»è diventato un invito a riconoscere le relazioni basate sulla prevaricazione e a trovare la forza di allontanarsene.
Nel corso dell’iniziativa è stata consegnata anche la Carta Etica di Taranto e del Mediterraneo, dedicata alla promozione di uno sport libero dagli stereotipi di genere, reaizzata da Universtià del Slento e Soroptimist Italia – Club di Grottaglie.
Passerella Mediterranea – donne, NON pupe è ideata e realizzata da Urban Events, con il sostegno della Regione Puglia, Puglia Culture e Pugliapromozione, e il coinvolgimento della Provincia di Taranto, dei Comuni di Taranto, Porto Cesareo, Martina Franca e Crispiano, della Camera di Commercio di Taranto e Brindisi, del Soroptimist International d’Italia – Club di Grottaglie e del Comune di Milano.
Tra i partner: Elle Spose; Sposi Magazine; Amazing Puglia; BTM Italia.

