
SICUREZZA STRADALE.Domenica 10 marzo in piazza Sant’Oronzo a Lecce
la manifestazione“STOP AL NUOVO CODICE DELLA STRAGE”,
all’interno di una mobilitazione nazionale contro la revisione del Codice della Strada proposta dal ministro delle Infrastrutture Salvini.
AlFLASH MOBparteciperanno non solo gli attivisti diLeccePedalaeLecce30
ma anche ilCoordinamento interregionale delle Associazioni FIAB di Puglia e Basilicata.
Si promuoverà lapetizione popolare per trasformare Lecce in una città 30
Lecce
domenica 10 marzo, dalle 10
piazza Sant’Oronzo
Lecce, 6 marzo 2024.Lecce si mobilita, insieme a tante altre città in Italia, per fermare la revisione del Codice della Strada proposta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che è in discussione in questi giorni in Parlamento e per ribadire“Stop al Nuovo Codice della Strage”.



Appuntamento: in piazza Sant’Oronzo a Lecce alle ore 10.
L’invito è a tutte e tutti di aderire al flash mob partecipando alla mobilitazione a piedi, con la propria bici o il proprio mezzo di micromobilità e sostenibile.
3.159sono le persone morte in collisioni sulle strade nel 2022, con un aumento del 9% rispetto al 2021 e solo una leggera diminuzione rispetto al 2019.223.475sono stati i feriti. Il73%delle collisioni avviene in ambito urbano. L’assenza di sicurezza stradaleè la prima causa di morte per le e i giovani sotto i trent’anni.
Una situazione, quella italiana, che è un’anomalia in Europa: se in Gran Bretagnai morti in strada per milione di abitantisono 26, in Germania 34, in Spagna 36,in Italia siamo a 53(Fonte: Commissione Europea 2022), dato in crescita rispetto all’anno precedente.
Le principali cause di morte sono (secondo l’Istat) l’eccesso di velocità,laguida distratta elamancata precedenza ai pedoni sugli attraversamenti.
Queste cause non vengono prese in considerazione dallariforma del Codice della Stradavoluta dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che sarà discussa nei prossimi giorni inParlamento.
La riforma viene proposta “per salvare vite in strada”, ma nella sostanzaprefigura il persistere della strage.Infatti,limita pesantemente l’autonomia di azione delle amministrazioni comunali,attacca e depotenzia ZTL, aree pedonali, sosta regolamentata, controlli elettronici e mobilità ciclistica. Misure che ci allontanano dagli obiettivi delPiano Sicurezza Stradale 2030.
La proposta di riforma da una parte promuove “misure-vetrina”, come l’inasprimento di alcune pene o l’alleggerimento delle limitazioni ai neopatentati, edall’altra strizza l’occhio a chi vìola sistematicamente le regole. Vengono meno i presupposti per la tutela di chi è più vulnerabile e si indebolisce la convivenza tra i diversi utenti della città. Misureinefficaciedannoseche non migliorano le norme attuali eaddirittura vanno ad aggravare la situazione, poiché non agiscono sulle cause della strage e sulla prevenzione.
La richiesta è una: città vivibili e strade sicure, la sicurezza stradale ha un’altra direzione.
Serve un approccio scientifico e sistemico:agendo sulla moderazione della velocità, non solo attraverso i limiti ma anche concontrollieridisegno dello spazio pubblico.
Occorre realizzare interventi normativi a favore dellamobilità attivae del potenziamento deltrasporto pubblico, e agevolare percorsi versolecittà 30,prendendo esempio daBologna.
“Stop al Nuovo Codice dellaStrage“è una mobilitazione che parte dallapiattaforma #Città30Subito(Legambiente, FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, Salvaiciclisti, Kyoto Club, Clean Cities Campaign, ASviS, Amodo, Fondazione Michele Scarponi, Associazione Lorenzo Guarnieri, fondazione Marco Pietrobono, Fondazione Luigi Guccione e Vivinstrada) a cui si uniscono numerose associazioni e attiviste/i di tutta Italia.
Per conoscere ilcalendario delle mobilitazioni“Stop al Nuovo Codice dellaStrage”in programmain tutta Italia consultare lapagina dedicata, in continuo aggiornamento .
–QUI per approfondire le norme pericolose per la sicurezza della riforma del Codice della strada.
–Grafiche – Stop al Nuovo Codice della Strage
La mobilitazione a Lecce è organizzata da LeccePedala e da Lecce30 insieme al Coordinamento interregionale delle Associazioni FIAB di Puglia e Basilicata

