Tornano a Mola di Bari “Le Sirene di Marzo”: quattro workshop dedicati a canto, uso della voce e corpo

Dal 14 al 21 marzo 2026 in programma la seconda edizione con un’intensa settimana di appuntamenti formativi, visite guidate e spettacoli.

Destinata alla promozione di un’idea diversa di turismo culturale, dal 14 al 21 marzo 2026, torna a Mola di Bari, l’appuntamento con Le Sirene di Marzo: intensa settimana di appuntamenti formativi, spettacoli e visite, che associa alla conoscenza di questo territorio, all’esperienza data dall’incontro con la storia, la cultura, la natura di questa porzione di Puglia, la pratica del canto, della voce e del corpo, da vivere con leggerezza e rigore, come festa dell’incontro, ma anche come opportunità di studio.

A proporla e guidarla, in stretta collaborazione con il Comune di Mola di Bari, l’Associazione Marco Polo aps, gli artisti e i docenti che, dopo il buon esito della prima edizione, riconoscendone il prezioso valore di scambio e di contaminazione culturale, hanno deciso di rilanciare.

Nella nuova offerta quattro workshop che hanno come punto focale la voce e l’utilizzo del corpo. Il programma prevede un workshop sul tema “Cantare in Ensemble” e lavoro scenico, tenuto dal soprano Sarah Behrendt, la regista Birgit Oswald e il direttore musicale Vincenzo Scarafile. Un secondo workshop incentrato sul canto e l’interpretazione del Lied, tenuto dal soprano Svea Schildknecht e il pianista Joachim Baar. Mentre la cantante Gwen Sampé condurrà un laboratorio di jazz. A compendio della parte formativa, la masterclass su “Romanza da Camera Italiana” con il mezzo-soprano Margherita Rotondi.

Le varie lezioni si terranno nei preziosi spazi della città di Mola: dal Teatro van Westerhout, al Palazzo Roberti e al Castello Angioino-Aragonese.

Ospiti attesi da Francia, Germania, Austria e naturalmente Italia, a comporre un gruppo sui generis: una specie di classe in gita pronta ad allargarsi.

Mola di Bari diviene in questa occasione il palcoscenico di un laboratorio di bellezza, dove la cultura unisce le generazioni. Un luogo con una forte identità dove il mare non è solo sfondo, ma respiro stesso che dà ritmo al canto. Le Sirene del mito incantavano per distruggere; la missione dell’Accademia con le Sirene di Marzo invece persegue l’opposto: incantare per costruire, per ricondurre l’uomo a sé stesso. E il gruppo di docenti che ha scelto Mola di Bari come luogo di adozione ha ben chiaro che il canto è cura, è nutrimento dell’anima. La musica corale richiede che le singole voci rinuncino a un po’ di ego, per fondersi in un’unica frequenza. Mola di Bari diventa il palcoscenico di un laboratorio di bellezza dove la cultura unisce le generazioni. Mola di Bari è un luogo con una forte identità marittima, dove il mare non è solo sfondo, ma respiro stesso che dà ritmo al canto. La cultura non è un evento, è un processo costante di accordatura dell’anima al mondo.

“Ospitiamo con piacere la seconda edizione de Le Sirene di Marzo – ha commentato il sindaco di Mola di Bari, Giuseppe ColonnaStiamo portando avanti con perseveranza numerose attività di alto lignaggio culturale per sostenere una promozione turistica capace di far scoprire la nostra città e il nostro territorio sotto tanti aspetti, anche differenti tra loro, ma che si legano nell’identità e nella bellezza della cultura”.

“Il focus de Le Sirene di Marzo – ha precisato l’assessore comunale alle Politiche Turistiche e Culturali, Angelo Rotoloè ovviamente puntato sul lato artistico, sul canto, sulla musica e sull’uso della voce. Ma attraverso questi focus di alto profilo culturale si colgono opportunità di promozione turistica dei nostri luoghi di maggiore evidenza. È un binomio a cui crediamo, è un binomio che stiamo sostenendo anche attraverso attività importanti come la mostra su Bruno Calvani che offre al nostro Castello un respiro internazionale”.

Sarà possibile seguire tutti gli appuntamenti sui canali social dedicati all’evento Le Sirene di Mola.