A Lecce il Congresso SIDiLV: diagnostica e prevenzione per una sanità pubblica integrata

Intercettare i rischi, leggere i cambiamenti e trasformare le conoscenze scientifiche in decisioni capaci di rafforzare la prevenzione. È la sfida che accompagna l’evoluzione della diagnostica veterinaria e che sarà al centro del XXIV Congresso nazionale della Società Italiana di Diagnostica di Laboratorio Veterinaria (SIDiLV), in programma da oggi al 25 settembre all’Hilton Garden Inn di Lecce, organizzato in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZSPB).

Tre giornate nelle quali la diagnostica veterinaria diventa una lente attraverso cui leggere alcune delle principali sfide della sanità pubblica contemporanea, nella consapevolezza che salute umana, animale e ambientale siano strettamente interconnesse: sicurezza alimentare, zoonosi e antimicrobico-resistenza saranno al centro delle sessioni scientifiche, insieme ai cambiamenti climatici, alle malattie trasmesse da vettori, alla sostenibilità sanitaria e ambientale e all’innovazione diagnostica.

«La pluralità dei temi del Congresso dimostra quanto la diagnostica veterinaria sia ormai parte integrante della sanità pubblica – osservaAntonio Fasanella, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata (IZSPB). Gli Istituti non si limitano più a fare diagnosi, ma devono intercettare i rischi, leggere i fenomeni evolutivi e fornire conoscenze utili a orientare le decisioni e rafforzare la prevenzione».

Ad accogliere il Congresso sarà un territorio nel quale questi temi assumono una rilevanza particolare. «Per l’IZSPB è motivo di grande orgoglio ospitare questo Congresso. La Puglia è un territorio particolarmente significativo per la sanità pubblica veterinaria: abbiamo importanti filiere agroalimentari e zootecniche e una posizione strategica nel Mediterraneo, dalla quale possiamo osservare concretamente molte delle attuali problematiche sanitarie», prosegue Fasanella.

Il filo che lega le diverse sfide al centro del Congresso è la capacità di mettere in relazione conoscenze, competenze e istituzioni. Proprio a questo sarà dedicata, nella giornata inaugurale, la tavola rotonda“Costruire valore nella rete integrata della sanità pubblica”, che riunirà i direttori generali dei dieci Istituti Zooprofilattici Sperimentali italiani insieme aGiovanni Filippini, direttore generale della Salute animale del Ministero della Salute,Ugo Della Marta, direttore generale dell’Igiene e della sicurezza alimentare dello stesso Ministero, eUmberto Agrimi, direttore del Dipartimento di Sicurezza alimentare, nutrizione e sanità pubblica veterinaria dell’Istituto Superiore di Sanità.

«Creare valore significa condividere competenze, dati e tecnologie. La Rete IZS è un’infrastruttura scientifica nazionale capace di valorizzare le eccellenze dei singoli Istituti, trasformandole in una risposta ai rischi per la salute pubblica, forte ed efficace per tutto il Paese – sottolinea Fasanella. Porterò al confronto la necessità di rafforzare l’integrazione tra diagnostica, ricerca, epidemiologia e sorveglianza. Dobbiamo investire nel capitale umano, nelle tecnologie e nelle reti istituzionali, perché una prevenzione efficace nasce anche dalla capacità di fare squadra e lavorare in sinergia».

La capacità di lavorare come sistema rappresenta uno dei punti di forza del modello italiano di sanità pubblica veterinaria: una “catena del valore” che collega Ministero, Regioni, servizi veterinari e Istituti Zooprofilattici, ciascuno con competenze e responsabilità specifiche.

«Costruire una catena del valore significa innanzitutto costruire una squadra che condivida e partecipi alle strategie – aggiungeGiovanni Filippini. Gli IZS rappresentano per molti aspetti il braccio operativo del Ministero. Se dovessi usare una metafora calcistica, direi che gli Istituti Zooprofilattici giocano contemporaneamente in difesa, a centrocampo e in attacco, mentre il Ministero ha un po’ il ruolo dell’allenatore, che deve coordinare tutte queste figure. Il gol, in questo caso, è la salute pubblica: è, fondamentalmente, la One Health».

In foto, da sinistra: Antonio Fasanella (DG IZSPB), Vincenzo Caputo (DG IZSUM), Francesca Di Gauzio (DG IZSSi), Giuseppe Iovane (DG IZSM), Giorgio Varisco (DG IZSLER), Simonetta Cherchi (DG DG IZSSa)