Martignano – Domenica 20 settembre chiude la Rassegna cinematografica Evò ce Esù Visioni di Parco Palmier

EVÒ CE ESÙ VISIONI 2026

Domenica 20 settembre la giornata conclusiva: cinema, poesia e storie di comunità chiudono la dodicesima edizione

Martignano – Parco Palmieri | 18–20 settembre 2026 | Ingresso gratuito

Si concludedomenica 20 settembrealParco Palmieri di Martignanola dodicesima edizione diEvò ce Esù Visioni – Incontri di confine tra visi e parlate, la rassegna dedicata al cinema delle lingue minoritarie che per tre giorni ha portato nel cuore della Grecìa Salentina film, incontri, progetti artistici e percorsi di riflessione dedicati alla biodiversità linguistica e culturale.

La giornata conclusiva prende il via alle18.30conParole Meridiane, l’appuntamento realizzato insieme aLa Scatola di Latta, conClaudia Fabris, La Cameriera di Poesia, e la nuova edizione diParole Sottosale, pubblicata da AnimaMundi Edizioni.

Un incontro concepito come una sosta e un cerchio di voci, senza cattedre né palchi, nel quale abitanti e viandanti potranno condividere storie, esperienze, gesti di cura e racconti del proprio abitare al Sud. Nel corso dell’appuntamento sarà proposta anche un’anteprima diFare Sud – Atlante Civico del Meridione Possibile, la pubblicazione diScrivere poesiache raccoglie oltre 200 storie di rigenerazione, attivismo e politica creativa nate nel Mezzogiorno.

A partire dalle19.30, il programma cinematografico della giornata conclusiva propone un percorso traGriko, Teochew, Sardo, Sami, Corso, Groenlandese e Cornish, confermando la vocazione di Evò ce Esù Visioni a mettere in relazione lingue, territori e comunità attraverso il cinema.

Ad aprire la serata saràCine Fotìa – video poesie grike, diEsterno Notte e Manuela Pellegrino, realizzato per l’Associazione Festa de lu Focu di Zollino. I quattro video –Anichìa, Bandiere e quadretti, Klàmata asce jèmaeI agàpi ène ‘nan jalì– fanno parte di un progetto dedicato allapoesia etnografica in griko, nel quale la poesia diventa strumento per raccontare la lingua dall’interno, intrecciando tradizione, ricerca antropologica ed esperienza personale.

SeguiràSaracostì, diSandra Abbate, corto del 2026 in lingua grika, realizzato nell’ambito del progettoFonè, simàia, akòne, loja stin Grecìa Salentinadell’I.C.S. di Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto e Melpignano. Al centro del film è la figura della Saracostì, conosciuta anche come Coremma, il fantoccio con le sembianze di un’anziana donna vestita a lutto che durante la Quaresima viene esposto nei paesi della Grecìa Salentina e che rimanda all’antico mito greco delle tre Moire.

Dalla Cina arrivaA summer’s end poem, diLam Can-zhao, cortometraggio del 2024 in linguateochew. Un ragazzo di campagna, poco prima della fine delle vacanze estive, spende i propri risparmi per realizzare il sogno di un’acconciatura “da città”, in una storia delicata sul passaggio dall’infanzia all’età adulta e sulla fine poetica dell’estate.

Sarà poi la volta diMata mama, diNicola Onnis, cortometraggio italiano del 2025 insardu, che racconta la vicenda di Chiara, una giovane aspirante attrice alle prese con un momento complicato della propria vita.

La serata proseguirà conSami Song of Survival, documentario diIara Lee, prodotto in Norvegia nel 2025 e dedicato al popolo Sami e alla sua lunga lotta contro l’oppressione, il colonialismo, il razzismo istituzionalizzato e la repressione della propria cultura e lingua. Attraverso l’arte e la resilienza culturale, il documentario racconta la rivendicazione del diritto a esistere e prosperare nelle terre ancestrali.

Dalla Francia arrivaMorra Murrina!, diMichè D’Onofrio, cortometraggio del 2024 incorso. Il protagonista Battì, discreto e riservato, deve sostituire all’ultimo momento l’amico Pierrot nel campionato regionale di Morra, tradizionale gioco di mano nel quale l’esuberanza è fondamentale. Per provare a vincere, dovrà trovare il modo di superare la propria timidezza.

Sarà quindi proiettatoIvalu, diAnders Walter e Pipaluk K. Jørgensen, cortometraggio del 2024 ingroenlandese. La scomparsa di Ivalu spinge la sorellina a cercarla nella vasta natura della Groenlandia, in un racconto nel quale il paesaggio diventa parte integrante del mistero.

Il cinema dellalingua cornicasarà rappresentato daLymp, diHarry Faint, cortometraggio britannico del 2024. Ambientato durante una lezione di educazione fisica in una scuola secondaria della Cornovaglia, il film racconta il tentativo di un nuovo studente di nascondere la propria identità per riuscire a integrarsi.

A chiudere il percorso cinematografico saràMamas in Umbra, docufilm diViviana Mura, prodotto in Italia nel 2025, insardu e italiano. Il film affronta la storia dell’internamento psichiatrico femminile in Sardegna, dall’Ottocento fino alle soglie della riforma Basaglia, intrecciando testimonianze, documenti e ricostruzioni drammatiche. Al centro tre storie emblematiche di donne internate, mentre le voci in lingua sarda emergono come atto di resistenza e memoria.

L’ultima giornata raccoglie così alcuni dei fili che hanno attraversato l’intera dodicesima edizione:la lingua come patrimonio vivo, la memoria come forma di cura, il cinema come strumento di ascolto e i territori come luoghi capaci di custodire identità e generare futuro.

Da Martignano, Evò ce Esù Visioni chiude la sua dodicesima edizione confermando la propria vocazione a costruire ponti tra comunità linguistiche differenti e a portare al centro dello sguardo cinematografico quelle culture e quei territori che spesso rimangono ai margini.

Come sottolinea ilDirettore artistico Pantaleo Rielli, «Evò ce Esù Visioni conferma la propria vocazione: usare il cinema come strumento per attraversare confini linguistici e culturali, restituire visibilità alle lingue nascoste e raccontare territori fragili non come periferie, ma come luoghi capaci di generare partecipazione, memoria e futuro».

Evò ce Esù Visioni – Incontri di confine tra visi e parlate
18–20 settembre 2026 | Parco Palmieri – Martignano
Ingresso gratuito
Programma:www.evoceesu.it
Info:389.5544424