Taranto – Mitilicoltura, intesa sulla deroga temporanea per il Mar Piccolo: richiesta anche di aiuti immediati alla Regione

Le associazioni e i sindacati del settore mitilicoltura esprimono soddisfazione per l’esito dell’incontro svoltosi ieri nella sede dell’assessorato alle Attività produttive, nel corso del quale è stata condivisa pienamente la proposta formulata all’amministrazione di ottenere un’ordinanza che disponga una deroga temporanea alla vigente ordinanza n. 8 del 2022, la quale vieta la re-immersione nel Mar Piccolo di Taranto di mitili non autoctoni.

La richiesta è stata motivata dalla necessità, manifestata dalle imprese del settore, di far fronte alla moria del seme provocata dalle alte temperature estive. Tale situazione impedisce loro di continuare l’attività, di garantire i posti di lavoro agli addetti e di coprire i costi fissi, a partire dagli oneri concessori. È stato evidenziato come un fermo produttivo di un intero anno equivarrebbe alla morte definitiva del comparto.

All’incontro, a cui hanno partecipato le rappresentanze sociali locali, la gran parte degli operatori e diverse testate giornalistiche, si è registrata una totale convergenza sulla necessità di emanare il provvedimento. Sebbene siano state espresse alcune preoccupazioni circa la compatibilità sanitaria e ambientale, l’assessore Cosa, che ha presieduto la riunione, ha comunicato di aver avuto nei giorni scorsi un confronto tecnico con gli organismi scientifici e di controllo (ASL, ARPA, CNR). Questi ultimi hanno assicurato la totale compatibilità del provvedimento, garantendo che svolgeranno un’attenta attività di vigilanza, già particolarmente attiva specie per i prodotti provenienti dal mercato UE.

Proprio per questo motivo è stato suggerito di limitare l’importazione a prodotti provenienti dal Mediterraneo e unicamente della stessa specie di quello autoctono, ilMytilus galloprovincialis. L’assessore Cosa ha quindi illustrato le bozze dell’ordinanza che si intende adottare, confermando che avrà validità temporanea limitata al 28 febbraio 2027.

Naturalmente, alcuni operatori hanno ribadito la necessità di ottenere aiuti immediati dalla Regione per affrontare questo momento critico, ricordando come gli organismi scientifici abbiano documentato che la moria di seme di quest’anno ha superato persino quella del 2024. L’erogazione di fondi immediati da parte della Regione Puglia consentirebbe di disporre delle risorse necessarie anche per l’approvvigionamento del seme sul mercato.

La riunione, coordinata dall’assessore Cosa, si è svolta attraverso un confronto animato, e non poteva essere diversamente vista la situazione di emergenza, dando spazio a tutti gli interventi e giungendo a una conclusione unanimemente condivisa. Solo all’esterno degli uffici, a riunione terminata, si è registrato un diverbio tra alcuni operatori per ragioni personali, del tutto estranee all’incontro e subito rientrato grazie all’intervento dei colleghi presenti.

Fa specie che in questi difficili momenti per un settore cui tutti diciamo di essere legati si continuino a perseguire, da parte di alcuni, comportamenti personalistici e divisivi che le rappresentanze di categoria rigettano fermamente. 

. f.to

COLDIRETTI TARANTO/SETTORE PESCA –EMILIO PALUMBO                CONFCOOPERATIVE TARANTO/FEDERCOOPESCA –GIANLUCA BASILE                                   CONFESERCENTI CASAIMPRESA TARANTO –COSIMO D’ANDRIA

LEGACOOP AGROALIMENTARE TARANTO/DIPARTIMENTO PESCA –COSIMO BISIGNANO

UNCI AGROALIMENTARE –CARLA MACRIPO’

FAI CISL –ALESSANDRO GESUE’

FLAI CGIL –GIUSEPPE ROMANO

UILA PESCA –VINCENZO GUARINO