
Convegno di presentazione e stand per il progetto “Manduria: La forma dell’acqua”
Si apre il prossimo 29 ottobre laXXVIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum, e quest’anno a far bella mostra di sé ci sarà anche l’imponente area archeologica di Manduria in provincia di Taranto.
Nella Sala Velia infatti alle 13.30 del 29 ottobre, proprio nel giorno di inaugurazione dell’unico salone al mondo che si occupa di turismo e archeologia, saranno presentate al pubblico di esperti, buyer e operatori del settore, le azioni del progetto di valorizzazione “Manduria: La forma dell’acqua”: un programma di interventi archeologici, culturali, urbani e paesaggistici promosso dalComune di Manduriae finanziato dallaRegione Puglianell’ambito delle misureSmart-in(fondi POC 2021-2027 Accordo per la Coesione Regione Puglia).

L’ambizione di una delle mete più importanti della Puglia per il turismo balneare (Bandiera Blu 2026) ed enologico (non a caso parliamo della terra del famoso Primitivo di Manduria – ndr), è quella di una destagionalizzazione dei flussi puntando sulla qualità della trama storico, archeologica ed artistica del centro messapico.
Per fare questo si ricorre al fluire dell’acqua, che naturalmente segna il paesaggio ma mette in mostra anche la forza di un luogo denso di testimonianze.
Saranno infatti presentati alla Borsa di Paestum tutti gli interventi che il progetto ha messo in cantiere: dal restauro della Chiesa di San Pietro Mandurino, alle nuove indagini archeologiche sull’area esterna di San Pietro Mandurino, dal recupero degli antichi tracciati messapici e medievali, fino alle azioni per il miglioramento dell’accessibilità del fossato nord-occidentale.
Un progetto di destinazione turistico-culturale che punta tantissimo anche sul coinvolgimento della comunità e su strumenti di fruizione innovativi.
Così nell’edizione di quest’anno della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che promuove al suo interno anche la mostra Archeo Virtual sulle tecnologie multimediali utilizzate per la fruizione e l’accessibilità nei luoghi della cultura, si affermano anche gli strumenti digitali e le attività partecipative promosse da “Manduria: La forma dell’acqua”.
Una Web-APP per smartphone e tablet, l’allestimento semi-immersivo nel chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani, laboratori sui muretti a secco, orti condivisi e percorsi educativi per scuole e cittadini.
“L’iniziativa costituisce un’importante occasione per affermare Manduria come destinazione di turismo archeologico e culturale, fondata sulla tutela del proprio patrimonio storico e sulla promozione di un modello di sviluppo sostenibile– spiega ilvicesindaco e assessore ai beni culturali Giuseppe Antonio Mazzache partecipa alla Borsa di Paestum in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Manduria –perché il Parco Archeologico delle Mura messapiche è un bene culturale e risorsa strategica per lo sviluppo del territorio. La partecipazione alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum sarà l’occasione per presentare questa visione a operatori e pubblico: un Parco da vivere, oltre che da visitare, capace di unire memoria, inclusione e turismo sostenibile”.
Nel territorio “cerniera” dell’alto Salento si torna al passato per programmare le azioni di valorizzazione future.
“Il progetto di restauro, infatti,– spiegal’architettoMaria Vita Formosi, direttrice dei lavori–si configura come un fondamentale strumento di indagine che interroga direttamente la materia del manufatto storico. Attraverso il rilievo geometrico, lo studio storico e le analisi diagnostiche, si indaga la complessità costruttiva, le tecniche esecutive e le stratificazioni temporali dell’opera. Questa conoscenza preliminare costituisce la base scientifica i per guidare ogni successiva scelta conservativa, garantendo il rispetto dell’identità del bene”.
E la storia di Manduria continua a parlare, come testimonia l’archeologo edirettore delle indagini archeologiche, Valentino De Santis.
“A oltre cinquant’anni dalle pionieristiche ricerche del 1972, abbiamo ripreso le indagini archeologiche a San Pietro Mandurino, ottenendo già nuovi e sorprendenti risultati. Con un’équipe italo-francese, in collaborazione con il Laboratoire ArTeHis dell’Università di Bourgogne, su concessione del MiC e sotto la supervisione della SABAP di Brindisi, Lecce e Taranto, stiamo approfondendo lo studio delle stratificazioni archeologiche, delle strutture monumentali, anche ipogee, e dell’antica viabilità, per ricostruire l’evoluzione del sito e il ruolo insediativo del Casale Mandorino, documentato già nel 1194. Attraverso metodologie multidisciplinari e avanzate analisi scientifiche, intendiamo contribuire al rinnovamento degli studi sul Medioevo salentino, restituendo l’immagine di un territorio dinamico, crocevia di culture, scambi e tradizioni religiose, nel quale Manduria potrebbe aver svolto un importante ruolo di raccordo. Con questa ricerca vogliamo non soltanto ampliare le conoscenze storiche, ma anche rafforzare la memoria identitaria della comunità”.
Memoria che ora si avvarrà anche di un racconto cinematografico che spiega il rapporto tra la comunità e quelle pietre. Lavoro, firmato dal regista pugliese Mirko Dilorenzo, noto anche per aver diretto nel cortometraggio “Il Signor H”, l’attore Alessandro Haber.
Il corto prodotto nell’ambito del progetto “Manduria: La forma dell’acqua”, si chiama “Gli anni di Creonte”.
“Ho voluto raccontare quanto a lungo un’amicizia possa restare viva dentro una ferita– dice ilregista Mirko Dilorenzo–Peppino e Giovanni (i protagonisti del corto) sono diventati adulti, ma qualcosa di loro è rimasto fermo all’estate in cui si sono persi. Nella loro distanza ho ritrovato qualcosa del rapporto tra i manduriani e il Parco Archeologico: un legame profondo, talvolta offuscato dall’abitudine e dalla lontananza, che aspetta di essere riscoperto”.
Il progetto “Manduria: La forma dell’acqua” dopo la presentazione ufficiale sarà presente con uno stand nella Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico con uno stand aperto dal 29 ottobre al 1° novembre. L’accesso alla Borsa è gratuito previa pre-registrazione on line sul sito dedicato:https://www.borsaturismoarcheologico.it/

